Terrorismo, arrestato ed espulso dall’Italia un marocchino: predicava l’odio verso i cristiani e plaudiva le azioni dell’Isis

E’ ancora allerta terrorismo in Europa ed anche in Italia dove in seguito agli attentati di Bruxelles di martedì sono aumentati i controlli e le forze di polizia hanno effettuato diversi blitz fermando alcuni sospettati. Nella giornata di ieri è stato fermato un marocchino di 37 anni, residente a Chieti e residente in Italia da circa dieci anni,il quale dopo il fermo è stato espulso per motivi di prevenzione del terrorismo.

La notizia è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella giornata di ieri, direttamente dal Questore di Chieti, Vincenzo Feltrinelli alla presenza della dirigente della Digos Chieti Patrizia Traversa ed il dirigente dell’ufficio stranieri Stefania Fasoli. “Aveva manifestato l’intenzione di andare a combattere in Siria, plaudiva alle azioni dell’Isis ed aveva abbracciato la Jihad“, ha dichiarato il Questore di Chieti.

Secondo quanto emerso l’uomo sarebbe stato prelevato nella giornata di giovedì dalla sua abitazione dove il marocchino si trovava in compagnia della moglie e dei due figli nati rispettivamente nel 2014 e nel 2015; sono stati gli uomini della Digos della Questura di Chieti a prelevare l’uomo che al momento del blitz è apparso molto tranquillo.

“Dopo gli attentati di Charlie Hebdo a Parigi abbiamo a livello generale alzato l’attenzione su tutte le comunità e i luoghi di aggregazione delle comunità islamiche presenti sul territorio nazionale quindi i centri di preghiera, le moschee piuttosto che i centri culturali.Facendo un lavoro di informazione e di osservazione capillare per cercare di captare qualsiasi segnale che appunto possa far pensare che i soggetti appartenenti alla comunità islamica possano intraprendere processi di radicalizzazione o di estremizzazione, come è stato nel caso del cittadino marocchino che è stato espulso”, ha dichiarato la dirigente della Digos di Chieti.

Sulla base di quanto sopra dichiarato,il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha emesso un provvedimento di espulsione per motivi di prevenzione al terrorismo. L’uomo,inoltre, è emerso che era solito spacciarsi per imam e predicava l’odio verso i cristiani inneggiando alle stragi di Parigi prima e di Bruxelles poi. Dalle indagini è emerso che il marocchino, che lavorava in una macelleria, aveva da tempo abbracciato l’ideologia jihadista.

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