Terrorismo, arrestato presunto terrorista a Napoli: fanatico dell’Isis, fabbricava bombe a distanza

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Continuano le operazioni anti-terrorismo portate avanti dalle forze dell’ordine sul nostro paese e di conseguenza continua l’ondata di fermi ed arresti di quelli che sono considerati “soggetti a rischio” o “presunti terroristi”. Proprio nei giorni scorsi scorsi i Carabinieri di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, hanno arrestato un uomo, ovvero un venditore abusivo di fuochi d’artificio, con l’accusa di istigazione a delinquere aggravata dall’apologia di terrorismo e fabbricazione o detenzione di materiale esplosivo.

E’ questa la notizia resa nota nella giornata di ieri dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il quale ha colto l’occasione per complimentarsi con le forze dell’ordine che hanno condotto l’operazione nello specifico ed in generale con tutti coloro i quali quotidianamente mettono a repentaglio la loro vita per svolgere il proprio lavoro di controllo e prevenzione sul territorio italiano.

Per il Ministro Alfano si tratta dell’ennesimo arresto che “segna la strada della prevenzione in cui noi crediamo e che portiamo avanti nella convinzione che occorre fare tutto il possibile per abbassare il livello di rischio nel nostro Paese, ben sapendo che non esiste il rischio zero”.  Nello specifico, nel corso di una perquisizione, l’uomo è stato ritrovato in possesso di 146 micce collegate a vari inneschi, 2 congegni elettronici per l’azionamento di esplosivo a distanza, un telecomando di attivazione, una centralina pirotecnica e 7 batterie di tubi di lancio di artifizi. Sul luogo del ritrovamento di tutto questo materiale, le forze dell’ordine hanno richiesto l’intervento degli artificieri anti sabotaggio del comando provinciale di Napoli i quali hanno provveduto alla classificazione oltre che alla messa in sicurezza del materiale, riconducibile all’attività di accensione di fuochi pirotecnici.

I carabinieri, inoltre, hanno provveduto al sequestro di un tablet, computer fisso e portatile, memorie di massa ed uno smartphone, ritrovati presso l’abitazione dell’uomo. Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, inoltre, ha fatto sapere che sul profilo social, e dunque Facebook dell’uomo arrestato sarebbe stato trovato un video che ritraeva la decapitazione di un prigioniero dell’Isis, accompagnato anche da alcune frasi di consenso alla camorra, elemento che ha fatto subito intuire che l’uomo potesse essere legalo allo Stato islamico.

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