Terrorismo, arrestato a Salerno un algerino legato agli attacchi di Bruxelles e Parigi: il Belgio chiederà l’estradizione

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Allerta terrorismo in tutta Europa e proprio negli ultimi giorni in vari paesi sono stati effettuati diversi blitz antiterrorismo che hanno portato al fermo di tanti sospettati. L’ultimo sospettato di terrorismo è un algerino Djamal Eddine Ouali arrestato nella giornata di sabato a Salerno perchè accusato di essere collegato alla cellula di Molenbeek e ritenuto uno dei falsari che ha fabbricato passaporti usati anche da Salah Abdeslam, il principale terrorista ricercato dopo gli attentati di Parigi.

Il sospettato, 40enne di origine algerine è stato arrestato dalla Polizia a Bellizzi e comparirà il 1 aprile dinanzi ai giudici della Corte d’Appello di Salerno i quali dovranno decidere sulla sua estradizione. Nella giornata di ieri si è svolta l’udienza di convalida del fermo presso il carcere di Fuorini, a Salerno. Noi ci siamo limitati a catturarlo, sarà estradato, dell’indagine si occuperà il Belgio», ha commentato il Questore di Salerno Alfredo Anzalone intervenuto a Radio 1 Rai.

Il nome dell’algerino era emerso nel corso delle perquisizioni effettuate lo scorso mese di ottobre in un sobborgo di Bruxelles, Saint Gilles e proprio in quell’occasione vennero sequestrate mille immagini riferibili a falsi documenti d’identità;dall’analisi dei documenti ritrovati è emerso che questi c’erano le foto e gli alias di tre terroristi appartenenti al gruppo che ha progettato e realizzato gli attacchi di Parigi e di Bruxelles. Al momento gli specialisti dell’Antiterrorismo e della Digos stanno effettuando dei controlli per accertare da quanto tempo vivesse nel nostro Paese e soprattutto se abbia utilizzato altri alis per sfuggire alla cattura. Molto probabilmente, l’algerino non sapeva di essere sospettato e dunque ricercato e lo fa presupporre il fatto che lo stesso abbia deciso di chiedere il permesso di soggiorno.

E’ emerso che Ouali negli ultimi tempi viveva nel piccolo centro ad una trentina di chilometri da Salerno assieme alla moglie la quale al momento risulta essere in attesa di un bambino e che proprio nei giorni scorsi si era recata in Questura per chiedere un permesso di soggiorno per motivi di salute.

E’ risaputo che l’essere incinta permette alle donne di ottenere il permesso di soggiorno valido fino al terzo mese di vita del nascituro. Dunque, l’algerino sarebbe venuto in Italia per assistere e stare vicino alla moglie durante la gravidanza e per questo motivo si era recato presso l’ufficio immigrazione della questura per chiedere il permesso di soggiorno. Bisogna capire cosa abbia fatto negli ultimi tre mesi l’algerino, così come dove ha abitato e chi ha visto nell’ultimo periodo. Interrogato nella giornata di ieri, l’algerino si è avvalso della facoltà di non rispondere, per lui ha parlato il suo legale Gerardo Cembalo, il quale ha dichiarato: ” Non si aspettava di essere arrestato, è in Italia da tempo ha qui parenti e la moglie è in attesa di partorire”.CONTINUA  A LEGGERE

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