Terrorismo, Ministro Alfano espelle 5 cittadini macedoni legali allo Stato islamico: messaggi jihadisti pubblicati su Facebook

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Continuano le operazioni antiterrorismo nel nostro Paese e continuano ad essere bloccati ed espulsi soggetti considerati sospetti perchè legati allo Stato islamico. Proprio nella giornata di ieri il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano ha annunciato che in esecuzione di un suo decreto sono stati espulsi, per motivi di sicurezza nazionale ben 5 cittadini macedoni che risiedevano a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, in seguito ad una serie di lunghe e complesse indagini avviate due anni fa dalla Digos di Trieste e dalla Procura della Repubblica su un account Facebook, dove praticamente venivano postati innumerevoli video e documenti a sostegno dello Stato Islamico.

E’ questo sostanzialmente quanto annunciato dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il quale ha anche riferito come questi soggetti fossero stati felici e come avessero esultato in occasione dei diversi recenti attacchi terroristici avvenuti in Francia, in Belgio ed in altre parti del mondo. “Le attività investigative hanno documentato l’odio ideologico e religioso che accomunava questi stranieri, nonché il padre dei due fratelli, di 52 anni, e la moglie 32enne di uno di loro. Tutti fanatici seguaci dell’autoproclamato Califfato, che più volte avevano parlato con disprezzo dell’imam e della comunità islamica locale perché ritenuti “moderati” e aperti agli influssi occidentali”, continua il Ministro Alfano.

Nello specifico si tratta di 5 cittadini macedoni, ovvero il titolare del profilo Facebook in questione, risultato essere un cittadino 28enne ed ancora due concittadini di 31 e 28 anni, fratelli e cognati del primo che gestivano una società che operava nel settore dell’edilizia.“Il nostro lavoro di prevenzione riveste una grande importanza nel contrasto al terrorismo.Proseguiamo, quindi, su questa strada perché consideriamo la prevenzione uno degli strumenti strategici per diminuire il livello di rischio terrorismo in Italia, anche se nessun Paese, lo ripeto, oggi può dirsi a rischio zero”, aggiunge ancora il Ministro il quale conferma che le espulsioni dei 5 cittadini macedoni eseguite dalle Questure di Trieste e di Gorizia, sale a 121 il numero degli estremisti islamici espulsi dal gennaio 2015, delle quali 55 sono state eseguite nel corso di quest’anno.

Il Ministro prosegue parlando del lavoro di prevenzione, che “riveste una grande importanza nel contrasto al terrorismo. Consideriamo la prevenzione uno degli strumenti strategici per diminuire il livello di rischio in Italia, anche se nessun Paese oggi può dirsi a rischio zero”.Ci sono voluti diversi anni e l’utilizzo di tante risorse ma alla fine i militari sono riusciti a portare a termine l’operazione anti-terrorismo e fermare così i soggetti legati allo Stato islamico, evitando che questi avessero potuto effettuare o partecipare alla progettazione di attentati terroristici in Italia ed in paesi europei.  Grande soddisfazione per il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, così come per il Premier Matteo Renzi che ha tenuto a ringraziare il Ministro e le forze dell’ordine per il risultato raggiunto.

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