Terrorismo, il Ministro Alfano in Senato assicura altre due espulsioni per motivi di sicurezza: “Espulsi 2 marocchini, 102 da gennaio”

“Sono 102 soggetti evidenziati per radicalizzazione o sostegno ideologico al jihad da me espulsi dall’Italia dal primo gennaio 2015, otto erano imam”, è questo quanto dichiarato dal Ministro Angelino Alfano in un’Aula del Senato completamente deserta davanti ad una ventina di parlamentari.

L’Italia è a serio rischio terrorismo così come tutti gli altri Paesi occidentali come confermano da varie fonti di intelligence che monitorano le attività dello Stato Islamico. Proprio nei giorni scorsi ed esattamente lo scorso 12 luglio è stato denunciato un giovane di 25 anni per aver scaraventato un crocefisso di legno del ‘700 a terra causando la rottura di un braccio nella chiesa di San Geremia, a Venezia dove sono anche custodite le spoglie di Santa Lucia.Denunciato anche un altro uomo di circa 67 anni il quale aveva fatto irruzione in una chiesa a Cles in Trentino urlando insulti contro la religione cattolica.Proseguono comunque le indagini dell’intelligence ed è per questo che l’obiettivo dell’antiterrorismo è quello di proteggere i luoghi frequentati dai cittadini, ad esempio a Roma si è provveduto a stilare una mappatura di tutti gli accessi ai luoghi sensibili ed un report dettagliato con l’elenco dei locali pubblici e le indicazioni relative agli ingressi, alle uscite di emergenza e alle via di fuga, in modo da avere pronto un piano operativo di intervento ed evacuazione in caso di attacco.

  “Fino ad oggi non è accaduto nulla grazie all’impegno dell’intelligence e delle forze dell’ordine. La sicurezza assoluta ovviamente non esiste“, quindi “Abbiamo spronato il ministro a fare ancora di più per garantire la sicurezza dei cittadini e soprattutto a continuare nell’analisi di quanto può accadere sul nostro territorio“, ha dichiarato ancora il Presidente del Copasir, Giacomo Stucchi il quale è intervenuto al termine dell’audizione del Ministro dell’Interno Angelino Alfano.”Sappiamo che nessun Paese è a rischio zero, dopo attentato Bataclan abbiamo alzato il livello di allerta e stiamo lavorando con estrema attenzione per la prevenzione perché non accada una tragedia legata al terrorismo. La collaborazione di tutti i cittadini è importante ed è responsabilità di chi gestisce il Paese approntare giuste soluzioni a casi di emergenza“, ha aggiunto la Ministra della Difesa Roberta Pinotti, ospite di Serena Bortone nel corso di una trasmissione televisiva.

Oltre ai controlli e all’azione repressiva, per il Ministro è indispensabile la collaborazione con la comunità islamica al fine di isolare e segnalare le persone che iniziano pericolosi percorsi di radicalizzazione.  “Nel rapporto con i musulmani italiani come governo abbiamo adottato una linea che riteniamo giusta e utile: separare sempre chi prega da chi spara”, ha aggiunto il titolare del Viminale.  A  tal riguardo sono stati espulsi ben otto imam, perchè nonostante l’Italia riconosce il diritto alla preghiera, nel caso in cui si innegga alla violenza, si va fuori perchè non è una predicazione ma un’inneggiare alla violenza che è incompatibile con i valori della nostra Costituzione e delle nostri leggi.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.