Terrorismo, un imam 51enne espulso dall’Italia per motivi di sicurezza: aveva chiamato la figlia Jihad

Terrorismo, un imam 51enne espulso dall'Italia per motivi di sicurezza 7aveva chiamato la figlia Jihad

E’ stato espulso nella giornata d ieri dal nostro paese Mohammed Madad, ovvero un imam di 51 anni di origine marocchine ma residente a Carpireti, il quale è stato espulso su provvedimento del Ministro dell’Interno per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato. Sul provvedimento di espulsione si legge che il soggetto in questione avrebbe potuto agevolare organizzazioni o attività terroristiche anche internazionali, ma pare che più dei documenti giudiziari a parlare siano i fatti, visto che lo stesso aveva chiamato uno dei suoi quattro figli proprio Jihad, ovvero termine con il quale viene indicata la guerra santa contro gli infedeli.

Una volta espulso il soggetto in questione, il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano nella giornata di ieri ha diffuso un tweet nel quale si legge: “Per motivi di sicurezza dello Stato espulso dall’Italia, su mio provvedimento, imam estremista. Senza sosta. Prevenzione”. Sono stati gli agenti della Digos della Polizia di Vicenza a prelevare il soggetto e dopo la convalida del provvedimento lo stesso è stato imbarcato a Fiumicino su un volo diretto per il Marocco; nel contempo, al soggetto è stato comunicato anche il divieto di reingresso in Italia per i prossimi 15 anni.

“Io non so se il governo italiano abbia notizie riservate coperte dal segreto di Stato, ma il decreto di espulsione emesso dal ministro è assolutamente infondato, perché non vi è una contestazione di alcuna condotta specifica che possa giustificare un suo allontanamento dall’Italia. Madad era da 25 anni in Italia e non aveva un precedente penale”, ha spiegato il legale dell’uomo espulso dall’Italia. Il legale, inoltre, non esclude la possibilità che l’uomo possa presentare ricorso contro l’espulsione attraverso l’ambasciata.L’uomo si trovava in Italia e pare che da qualche mese si trovasse alla gida del Centro di preghiera e cultura islamica a Noventa, dove era arrivato alla fine dello scorso anno da Carpireti, sull’Appennino Reggiano; proprio in questo luogo, l’imam aveva abitato per lungo tempo insieme alla sua famiglia.Secondo la Digos “non risultava inserito nel contesto sociale. E’ stato espulso per minaccia e sicurezza dello Stato, pericolo che potesse agevolare attività organizzative terroristiche anche internazionali”.

“Per la gravità dei suoi comportamenti” la pena ha superato i 10 anni previsti dal ministero dell’Interno: “è stato espulso, infatti, per 15 anni. Rintracciato ieri mattina a Noventa Vicentina, è stato subito accompagnato a Fiumicino dove alle 22.40 è decollato l’aereo per il Marocco. Madad viveva a Reggio Emilia dal 1990 dove ha fatto l’operaio ma da anni rimasto disoccupato dopo essere stato licenziato dalla Aia di Bagnolo; la sua famiglia in questi giorni e dunque al momento dell’espulsione si trovava già in Marocco per le vacanze estive. L’uomo era violento con la sua famiglia ed ai figli maschi imponeva comportamenti rigidi e intolleranti con punizioni corporali e maltrattamenti per farli diventare dei buoni musulmani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.