Tessera sanitaria ai migranti, la novità del progetto Care promossa dal Ministro Lorenzin

Tessera sanitaria ai migranti, la novità del progetto Care promossa dal Ministro Lorenzin

Una tessera sanitaria per i migranti è questa la proposta lanciata dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, facente parte di un progetto denominato Care promosso dall’Unione europea e affidato ad un gruppo di Paesi di frontiera tra cui l’Italia appunto. Le prime tessere sanitarie verranno consegnate a partire dal mese di luglio,con la speranza che nel frattempo il flusso migratorio possa attenuarsi.

“Partiamo con il progetto tessere sanitarie ai migranti“, ha annunciato il Ministro Lorenzin. L’obiettivo della tessera sanitaria consegnata ai migranti è sostanzialmente quella di evitare che dal passaggio del migrante da un paese all’altro di facciano prestazioni sanitarie non necessarie.La novità rientra nel più ampio progetto europeo Care al quale partecipano 5 Stati, tra cui Italia, Grecia, Malta, Croazia e Slovenia.La tessera potrà essere molto utile nel caso in cui il migrante si sposti da un paese all’altro e vi sia la necessità di sapere a quali prestazioni sanitarie e già stato sottoposto per evitare che vengano messe in atto procedure che non sono necessarie.

La tessera sanitaria per i migranti dunque, dovrebbe permettere di non effettuare prestazioni superflue. “Il progetto prevede diverse attività, partite in aprile. Tra cui la realizzazione, speriamo entro due mesi, del dispositivo che raccoglie i dati digitali sulla salute del migrante e che è stato sviluppato dal ministero della Salute e dalla Croce Rossa. I dati potranno essere letti da altri medici, in caso di necessità, attraverso software attualmente in fase di produzione. Prevediamo di consegnare le prime card, che potrebbero essere in realtà anche dispositivi portatili diversi, come ad esempio pennette Usb, ai primi di agosto“, ha dichiarato il coordinatore del progetto Care, made in Italy realizzato attraverso l’Istituto nazionale pr la salute, migrazione e povertà, e coinvolge 15 partner altri 4 stati europei, come Grecia, Malta, Slovenia e Croazia.

I migranti saranno trattenuti negli Hospot alla conclusione delle operazioni di identificazione; le tessere che verranno consegnate a partire dal mese di luglio non saranno uguali alle nostre che vengono utilizzate per vari servizi sanitari.Sostanzialmente le tessere sanitarie per i migranti nascono con l’obiettivo di evitare che gli stessi non ripetano vaccinazioni, esami o terapie e per fare in modo che gli stessi vengano tenuti sotto osservazione. «Tracceremo lo stato di salute di ogni singolo che entra in Europa – spiega il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – e garantiremo, allo stesso tempo, anche una maggiore sicurezza. Verrà introdotto un mezzo che permetterà la tracciabilità dei migranti. Ovviamente stigmatizziamo in modo netto le decisioni anti-immigrati dell’Austria».Il progetto ‘Care’ prevede anche visite ad hoc per la determinazione dell’età dei migranti che si dichiarano minorenni. L’uso di un sistema software statistico permetterà di valutare il rischio di particolari patologie nei migranti monitorati allo sbarco negli hotspot.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.