Texas Shock, la mongolfiera prende fuoco: muoiono sedici persone

1885883_texas01.jpg.pagespeed.ce.RCDorkFJj4

Una mongolfiera è precipitata ieri in Texas alle 7.40 del mattino (ora locale, le 14.40 in Italia) uccidendo tutte e 16 le persone che si trovavano a bordo (foto). La dinamica dell’incidente non è ancora chiara ma la mongolfiera potrebbe aver toccato dei tralicci conduttori di elettricità poco prima di aver preso fuoco diventando, come l’hanno definita i testimoni, «una grossa palla infuocata». La tragedia è avvenuta a Lockhart, circa 50 chilometri a Sud di Austin. Gli investigatori americani escludono le condizioni meteo quale fattore scatenante (c’era bel tempo) per questo concentrano sui cavi dell’alta tensione. Si punta anche a stabilire se vi sia stato un problema tecnico a bordo.

Doveva essere una escursione indimenticabile nel cielo texano in coincidenza dell’alba, a contatto con la natura e ad un battito d’ala dagli uccelli. Il volo a bordo del pallone aerostatico è stato invece una tragedia che con ogni probabilità è costata la vita a tutte e sedici le persone che partecipavano all’avventura.

L’incidente è accaduto ieri mattina nelle prossimità di Lockhard, una cittadina cinquanta chilometri a sud di Austin in Texas. Il panorama nella zona è perfettamente piatto, con la vegetazione appena bruciacchiata dalla siccità stagionale. I turisti avevano raggiunto l’altezza di crociera e sarebbero presto discesi a terra, ma qualcosa è andato storto.

Una pattuglia della locale squadra di polizia era nell’area in seguito alla segnalazione di un incidente stradale. I due poliziotti a bordo sono stati i primi a vedere la palla di fuoco che stava scendendo dal cielo, e si sono precipitati nella sua direzione sperando di portare soccorso. Quando si sono avvicinati al relitto, si sono resi conto che non c’era nulla da fare: l’intero equipaggio era stato decimato dalla caduta e dalle fiamme. Il velivolo è caduto in aperta campagna, in una zona affollata di cavi elettrici che per fortuna non sono stati investiti dall’incendio.

In questi fine settimana estivi le escursioni in mongolfiera sono molto frequenti in ogni angolo d’America, con centinaia di palloni in volo ogni giorno dalle Montagne Rocciose alle paludi delle Everglades in Florida.

I voli turistici sono iniziati subito dopo il 1783 dopo la prima dimostrazione effettuata ad Annonay in Francia dai fratelli Joseph-Michael e Jacques Etienne Montgolfier, cento e venti anni prima dell’esordio dei fratelli Wright a bordo di un aereo. Nella grande maggioranza dei casi l’esperienza è molto piacevole: si vola a bassa quota, non più di 700 metri di altezza, con il silenzio rotto solo dall’erogatore del gas che viene bruciato per alimentare il pallone con l’aria calda. Gli incidenti quando si verificano, riguardano per l’appunto il cattivo funzionamento del fornello, o l’incendio accidentale di materiali combustibili trasportati a bordo.

L’agenzia per la sicurezza aerea ha inviato due suoi ispettori sulla zona per indagare su quanto è accaduto, e al momento le cause dell’incidente sono ancora sconosciute. Si conosce invece la frequenza degli incidenti negli Usa, dove al momento sono registrati poco più di mille palloni aerostatici, e i numeri sono tutt’altro che incoraggianti: 775 episodi dal 1964, data in cui il ministero dei trasporti americano ha iniziato a registrarli, con 70 decessi. Il sinistro di maggiori proporzioni è avvenuto nel cielo di Luxor in Egitto nel 2013, quando 19 dei 21 passeggeri saliti ad osservare le piramidi dal cielo perirono in un simile disastro. L’anno prima in Nuova Zelanda i morti erano stati 11.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.