Top Gear arriva in Italia dal 22 marzo su Sky , le celebrità si sfideranno in pista

Top Gear ha stregato mezzo mondo. E ora sbarca in prima visione assoluta e in esclusiva dal 22 marzo alle 21.10 su Sky Uno HD (e in simulcast su Sky Sport 1 HD). «Per me è stato un onore partecipare a Top Gear. Ho due passioni: la ristorazione che è diventata una professione e i motori, tanto che colleziono Ferrari vintage e l’anno scorso ho persino partecipato alla Mille Miglia. Senza scordare che Top Gear è il programma factual più visto al mondo».

Chi parla è Joe Bastianch che, smessi i panni di giudice di MasterChef, è stato chiamato alla guida della prima stagione di Top Gear Italia insieme a Guido Meda, storico conduttore di trasmissioni sportive e a Davide Valsecchi, pilota di Formula 1, vincitore del GP2 Series nel 2012 e commentatore tecnico di Sky Sport Italia. Delle sei puntate del programma, Bastianich anticipa: «Saranno avvincenti, ve lo assicuro. Ci sfidiamo in diverse prove: gare di velocità a bordo di supercar di ultima generazione, inseguimenti nel caotico traffico di Roma nell’ ora di punta, ma anche prove di demolizione, in cui cercheremo di distruggere dei miti come la leggendaria Panda 4X4.

Insomma, abbiamo fatto tutto quello che un bambino può immaginare si possa fare in auto». Rispetto alla versione originale, Top Gear Italia mantiene la struttura essenziale, ma con piccole variazioni: «Restano uguali sia l’ambientazione, ovvero lo studio-garage con annessa pista di velocità, sia molte delle prove e delle rubriche della versione originale. Ma ci sono dei dettagli che rendono il programma più vicino al pubblico italiano. A partire dalle auto: non guidiamo solo modelli di lusso, ma anche utilitarie degli anni ’80 e ’90 come la Panda. Insomma, macchine che molti dei telespettatori conoscono e sentiranno famigliari», precisa Bastianich.

Chiudiamo con le curiosità: in ogni puntata ci sarà in studio un personaggio celebre chiamato a confrontarsi con la prova di velocità in pista a bordo di una comune utilitaria. I nomi? Cristiana Capotondi, Max Gazzè, Alessandro Borghi e Alessandro Roja, Claudio Bisio, i The Jackal e Cesare Cremonini. Top Gear è il programma televisivo dedicato al mondo dei motori più acclamato di sempre: ideato nel Regno Unito nel 1977 come semplice rubrica di automobilismo, dal 1978 è diventato uno show settimanale nazionale in onda su BBC2. L’attuale formula, prodotta da BBC, risale al 2001/2002 e attualmente sono state trasmesse 22 stagioni.

«Non ho avuto esitazioni ad accettare la proposta di partecipare a Top Gear. Ho due passioni, la ristorazione che è diventata una professione e i motori, tanto che colleziono auto storiche. Ho una collezione di Ferrari vintage e l’anno scorso ho anche partecipato alla MilleMiglia. Senza scordare che è il programma factual più visto al mondo». Chi parla è Joe Bastianich che insieme a Guido Meda, storico conduttore di trasmissioni sportive e a Davide Valsecchi, pilota di Formula 1, vincitore del GP2 Series nel 2012 e commentatore tecnico di Sky Sport Italia è stato chiamato alla guida della prima stagione di Top Gear Italia, in arrivo in prima visione assoluta e in esclusiva dal 22 marzo alle 21.10 su Sky Uno HD (e in simulcast su Sky Sport 1 HD).

Che cosa puoi anticiparci delle sei puntate?
«Saranno avvincenti. In ogni puntata ci sfidiamo in diverse prove: gare di velocità a bordo di supercar di ultima generazione, inseguimenti nel caotico traffico di Roma nell’ora di punta, ma anche prove di demolizione, in cui cercheremo di distruggere dei ”miti” come la leggendaria Panda 4X4. Insomma, abbiamo fatto tutto quello che un bambino può immaginare si possa fare in auto».

La velocità per te è…
«Un’emozione e un divertimento».

Top Gear Italia differisce in qualcosa dalla versione originale?
«La versione italiana mantiene sia l’ambientazione, ovvero lo studio-garage, con annessa pista di velocità, sia molte delle prove e delle rubriche della versione originale. Ma ci sono dei dettagli che lo rendono più vicino al pubblico italiano. A partire dalle auto: non guidiamo solo modelli di lusso, ma anche utilitarie degli anni ’80 e ’90 come la Panda. Insomma, macchine che molti dei telespettatori conoscono e sentiranno famigliari».

Ciascuna delle 6 puntate ospiterà in studio un personaggio celebre chiamato a confrontarsi con la prova di velocità in pista a bordo di una comune utilitaria. Ci puoi anticipare i nomi?
«Cristiana Capotondi, Max Gazzè, Alessandro Borghi e Alessandro Roja, Claudio Bisio, i The Jackal e Cesare Cremonini».

Nella classe dei grandi format, un titolo mancava all’appello. Top Gear, che nel mondo ha fama di essere lo show più visto, mai ha potuto godere di un adattamento italiano. I motivi spaziavano dalla questione economica alla difflcoltà di trovare conduttori capaci di reggere il confronto con Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May. Ma, dalle 21.10 di martedì 22 marzo, Top Gear, nella sua prima edizione italiana, debutterà su SkyUno Hd(e, in simulcast, su Sky Sport 1 Hd), portando con sé una conduzione di pregio. Guido Meda, Joe Bastiamoli e Davide Valsecchi -pilota automobilistico vincitore, nel 2012, delGp2 Series – si uniranno a formare la trinità che dei motori è religione.

«Top Gear, format capace di trasformare in spettacolo l’universo automobilistico, è un programma di successo planetario. Ne sono state realizzate versioni locali in Australia, Russia, Cina, Stati Uniti, Corea. Lo scorso anno, persino in Francia», ha spiegato, dall’ex impianto produttivo dell’Alfa Romeo, Nils Hartmann. «Sky Italiaha sentito il bisogno di rendere completa la rosa dei grandi show. Tra MasterChef, X-Factor e Got Talent, non mancava che Top Gear», ha spiegato il direttore delle produzioni originali. Che, insieme con la casa produttrice Toro Media, ha fatto le cose in grande. Ventinove auto, tra Ferrari, Fiat e Rolls Royce, sono state impiegate nel corso delle riprese. Svariati Paesi sono stati attraversati. Sei ospiti sono stati scelti per presenziare, come da copione, alle sei puntate di cui si compone il format.

In studio, accanto al trio cui Sky ha affidato la conduzione dello show, sfileranno Cristiana Capotondi, Max Gazzè, Alessandro Borghi e Alessandro Roja, Claudio Bisio, i The Jackal e Cesare Cremonini. A questi, che con le velocità da pista hanno ben poco a che spartire, sarà chiesto di improvvisarsi piloti. Grandi macchine non ne avranno. Gli ospiti, come tradizione impone, dovranno riuscire a cavare il meglio da un motore qualsiasi. I mostri sacri della strada saranno appannaggio dei conduttori. Che, nel corso delle puntate, si sfideranno in prove rocambolesche.
Dai tornanti delle Dolomiti alle piste di sabbia del Marocco, accecati dal sole del Sahara o rimbambiti dal traffico capitolino, Bastianich, Meda e Valsecchi dovranno vedersela con mezzi male assortiti.

Siederanno a bordo di auto da migliaia di euro, trasformeranno utilitarie in sontuose Papamobile, suderanno su biciclette sgangherate. Scambiandole, alla prima occasione, con i miti degli anni Ottanta o vecchie scassone buone per la demolizione.Nel mezzo, tra una prova di velocità e una di meccanica, racconteranno la cultura dell’automobile con il piglio sarcastico e leggero che, dal 2007 ad oggi, ha caratterizzato la versione inglese diTop Gear. «Per seguire e godere del programma non è affatto necessario conoscere la differenza che passa tra un pistone e una valvola», ha spiegato Valsecchi, sicuro che il format avrà dalla sua unbuon numero di donne. «Per una creatura femminile, testare con mano quanto un maschio possa regredire è uno stimolo alla visione», ha poi aggiunto Meda, cui la moglie, con marcato accento romano, ha detto: «Ammazza oh, quanto siete deficienti». Parafrasando, si potrebbe dire che il programma, con anima onesta, fa leva sul bambino che latita in ogni uomo. E che, a ben guardare, esiste solo in quell’universo maschile cui Sky ha voluto dedicare il martedì sera.

Top Gear Italia differisce in qualcosa dalla versione originale? “Senza scordare che è il programma factual più visto al mondo”. Accanto ai tre conduttori non poteva mancare il leggendario Stig, il test driver dall’identità segreta e vera e propria icona di Top Gear in tutto il mondo. “Insomma, abbiamo fatto tutto quello che un bambino può immaginare si possa fare in auto” ha dichiarato Joe Bastianich su Top Gear Italia, la trasmissione che sta per arrivare anche nel nostro Paese. In ogni puntata Meda, Bastianich e Valsecchi saranno i impegnati in adrenaliniche gare di velocità a bordo di supercar di ultima generazione, sfideranno il temibile traffico delle Capitale nell’ora di punta con diversi mezzi, tra cui un anfibio; testeranno su strada e su pista ogni genere di veicolo, dai potenti bolidi da decine di migliaia di euro alle biciclette, dalle auto vintage anni ’80 agli ultimi modelli lanciati sul mercato.

“La versione italiana mantiene sia l’ambientazione, ovvero lo studio-garage, con annessa pista di velocità, sia molte delle prove e delle rubriche della versione originale”. Tra gli ospiti che vedremo sfrecciare in pista Cristiana Capotondi, Max Gazzè, Alessandro Borghi e Alessandro Roja, Claudio Bisio, i The Jackal e Cesare Cremonini.

 

In più ci sono i tre dell’apocalisse – Guido Meda, Joe Bastianich e Davide Valsecchi – che promettono bene. Il primo per un motivo molto preciso: oltre alle divertenti telecronache di MotoGp ha scritto un libro – “Il miglior tempo” che sprizza vera passione da tutti i pori, Valsecchi perché lo abbiamo visto in azione con il microfono su SkySport e poi perché è un campione di Gp2, per un soffio non di F1. E – si sa – quando ad un pilota di F1 dai un volante in mano stai a posto. E Bastianich? Mistero: vedremo se dai trionfi di Masterchef riuscirà ad esportare nel mondo delle auto la stessa presenza forte. Qui è difficile esprimere un giudizio.

“L’auto – spiegano alla produzione di Toro Media – sarà protagonista assoluta del programma ma la sua declinazione sarà tutt’altro

che canonica: test, sfide e gare su pista saranno trattate con lo spirito ironico e divertente che hanno fatto di Top Gear un programma trasversale di enorme successo sul pubblico di ogni età, incluso quello femminile”. Gli appassionati sono già con il telecomando in mano.

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