Torino, 36enne arriva in ospedale con emorragia vaginale: i carabinieri trovano feto morto avvolto in sacco di plastica nel suo armadio

torino-36enne-arriva-in-ospedale-con-emorragia-vaginale-i-carabinieri-trovano-feto-morto-avvolto-in-sacco-di-plastica-nel-suo-armadioLo scorso lunedì sera, 3 ottobre 2016, presso il pronto soccorso dell‘Ospedale Maria Vittoria di Torino è arrivata una donna di 36 anni di origini peruviane con una forte emorragia motivo per il quale i medici, che sono subito intervenuti per fermare l’emorragia in questione hanno subito ipotizzato che a causare tutto ciò potesse essere stato un precedente parto, magari avvenuto in casa. Nello specifico la donna è arrivata in ospedale, in ambulanza, intorno alle ore 20,30 di lunedì sera e al momento del suo arrivo presso la struttura sanitaria sopra citata presentava una gravissima emorragia vaginale, talmente grave al punto tale da rischiare la sua stessa vita. Immediatamente dopo il suo arrivo presso l’Ospedale Maria Vittoria ecco che i medici hanno subito ritenuto opportuno sottoporla a delle specifiche visite nella speranza di riuscire ad individuare il reale motivo del problema e quindi da cosa fosse stata causata l’emorragia vaginale e così, dopo i primi esami effettuati e le prime visite specialistiche ecco che ogni dubbio sembra essere scomparso. I medici infatti, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso, sembrerebbero aver capito sin da subito, come precedentemente anticipato, che l’emorragia in questione era stata causata da un precedente parto e tali sospetti sono stati confermati proprio dai risultati ottenuti dalle visite specialistiche.

Ed ecco che immediatamente la segnalazione del caso è stata inoltrata, dallo stesso ospedale ai carabinieri i quali sono subito intervenuti insieme ai vigili del fuoco recandosi presso l’abitazione della trentaseienne peruviana. La donna vive nello specifico in borgata Cenisia, quartiere situato nella zona centro-occidentale di Torino e proprio all’interno del suo appartamento le forze dell’ordine hanno effettuato una scoperta davvero agghiacciante, che sta lasciando senza parole moltissime persone. All’interno di un armadio sito all’interno dell’appartamento in questione ecco che i carabinieri e i vigili del fuoco hanno scoperto un feto di otto mesi, privo di vita e avvolto in un sacchetto di plastica. La procura ha disposto una serie di accertamenti per cercare di capire che cosa sia accaduto in quell’appartamento e poi ancora, il pm Lidia Bergamasco è intervenuta disponendo l’autopsia sul corpo del feto di otto mesi. Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine presso l’abitazione della donna ecco che al suo interno vi erano il marito, un uomo di 35 anni anch’esso di origini peruviane, e poi ancora gli altri due figli della coppia ovvero due bambini di 5 e 7 anni.

Il marito della donna, attualmente ricoverata in ospedale ma non in pericolo di vita, è stato ascoltato dai carabinieri ma al momento non sembrerebbero esservi indagati. La procura comunque, attraverso le indagini attualmente in corso, intende accertare se la morte del feto sia stata causata da un aborto spontaneo oppure ancora se indotto da fattori esterni.

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