Torino, braccialetto elettronico per anziani con deficit cognitivo all’Ospedale Molinette

Un braccialetto elettronico per evitare pericolose uscite dal reparto di anziani con deficit cognitivi, è questa la novità in sperimentazione nel reparto di Geriatria presso la Città della Salute di Torino al solo obiettivo di contrastare un fenomeno quale quello della dispersione dei pazienti all’interno dell’ospedale.

“L’obiettivo è seppure in generale di entità limitata è in grado di esporre i pazienti a potenziali pericoli e può causare un notevole stato di ansia e di allarme negli operatori e nelle famiglie per ritrovare gli anziani che, aggirandosi smarriti all’interno o addirittura nei dintorni dell’ospedale, possono andare incontro a cadute o traumi“, spiega la direzione della Città della Salute che ha in questo modo promosso per la prima volta in Italia questa tecnica.

La sperimentazione di questa tecnica è stata approvata dal Comitato Etico Internazionale della Città della Salute in accordo con il Garante della privacy e per sette lunghi mesi, ovvero da maggio a novembre 2015; la sperimentazione è avvenuta per mano del professor Giancarlo Isaia che ha metto in funzione i braccialetti a radiofrequenza in grado di attivare un allarme sonoro tutte le volte che i pazienti si avvicinano al varco del reparto senza essere accompagnati da qualcuno.

“Si è concordato l’uso di braccialetti a radiofrequenza ed è stato collocato, nella porta di accesso principale al reparto, un varco con antenne e di alimentatori, senza “tornelli” o sbarramenti ma sul genere dei supermercati, in grado di attivare un indicatore luminoso ed un allarme sonoro solo nel caso in cui tali pazienti avessero attraversato, oppure anche solo si fossero avvicinati troppo al varco, non accompagnati dal personale”, spiega l’Ospedale.

Negli anni passati purtroppo si è sempre più assistito a questo fenomeno, o meglio alle sparizioni di ospiti che si assentavano dalle loro stanze e poi venivano ritrovati nei posti più disparati. Dunque, al fine di scongiurare questo fenomeno presso l’Ospedale Molinette di Torino sono stati scelti i pazienti più a rischio di allontanamento inconsapevole a causa delle loro compromesse condizioni cognitive e si è concordato che questi portassero i braccialetti a radiofrequenza ed ancora nella porta di accesso principale al reparto è stato collocato un varco comprensivo di antenne e di alimentatori in grado di attivare un indicatore luminoso ed un allare sonoro soltanto nel caso n cui i pazienti lo avessero attraversato, o comunque si fossero avvicinati al varco senza essere accompagnati da qualcuno del personale.

I risultati della sperimentazione sono stati positivi, visto che tutti i pazienti scelti per la stessa, ovvero 11 persone alle quali è stato collocato il braccialetto di sicurezza hanno rischiato di allontanarsi. “E’possibile concludere che, utilizzando un’apposita strumentazione e senza alcuna limitazione al movimento del paziente all’interno del reparto, è possibile prevenire improvvidi tentativi di allontanamento, garantendo ai pazienti ed alle loro famiglie maggiori condizioni di sicurezza durante il ricovero in ospedale e riducendo anche lo stress e l’impegno del personale”, scrive infine la direzione dell’Ospedale Molinette.

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