Torino: furgone impazzito travolge edicola e passante nell’isola pedonale in piazza Castello, un morto

C_2_articolo_3007295_upiImageppDisgrazia ieri sera in piazza Castello a Torino, un piccolo furgone, proveniente da via Garibaldi, è andata a schiantarsi addosso l’edicola dei giornali in una zona pedonale. Purtroppo una persona è morta. Sorpasso le forze dell’ordine hanno mediatamente transennato l’area.

È accaduto poco prima delle 22:40. Alcuni testimoni hanno avvertito un forte boato la collisione infatti è stata così tremenda di avere spostare ruotato di qualche metro il chiosco dell’edicola.

Disgrazia ieri sera in piazza Castello a Torino, un piccolo furgone, proveniente da via Garibaldi, è andata a schiantarsi addosso l’edicola dei giornali in una zona pedonale. Purtroppo una persona è morta. Sorpasso le forze dell’ordine hanno mediatamente transennato l’area.

È accaduto poco prima delle 22:40. Alcuni testimoni hanno avvertito un forte boato la collisione infatti è stata così tremenda di avere spostare ruotato di qualche metro il chiosco dell’edicola.

Un furgone impazzito, le urla della gente, il colpo violento e poi il rumore delle lamiere che si schiantano. Alberto Boccato, 45 anni, è morto così, nell’ isola pedonale di piazza Castello, nel centro di Torino, mentre passeggiava e parlava tranquillamente l’altra sera con la fidanzata conosciuta da pochi mesi. Un sabato come tanti altri finito nel sangue, forse a causa di un malore del conducente del furgone che, dopo avere travolto la vittima, ha terminato la sua corsa contro il chiosco di un’edicola.

«Non volevo, ho perso il controllo del mezzo», le parole dell’ autista, un italiano di 50 anni dipendente di una cooperativa sociale di pulizie. L’uomo, che era autorizzato a circolare nell’ isola pedonale, aveva appena terminato il proprio lavoro e se ne stava andando. In un primo momento si era pensato che guidasse in stato di ebbrezza, ma poi è stato escluso.

L’autista, infatti, secondo i primi accertamenti sanitari a cui è stato sottoposto dai medici dell’ ospedale San Giovanni Bosco, dove è arrivato in stato di choc, mentre guidava sarebbe stato colto da una sincope che gli ha fatto sbattere il volto contro il volante e perdere il controllo del veicolo. Il test a cui è stato sottoposto per stabilire se avesse bevuto è invece risultato negativo. Lo schianto, violentissimo, al punto da spostare il chiosco di cemento e ferro, è avvenuto davanti a numerosi presenti. «Poteva essere una strage», racconta un testimone terrorizzato. «Siamo vivi per miracolo», dice una signora con le lacrime agli occhi. Una frase pronunciata anche da altri passanti: «Sì, è stato un miracolo che non abbia travolto anche noi». «Potevo esserci io a posto di quel poveretto», commenta un’altra persona in piazza Castello. Sul posto l’intervento del 118 è stato immediato, ma per la vittima, un decoratore residente a Montanaro, nel Torinese, non c’è stato nulla da fare nonostante la tempestività dei soccorsi.

Il cinquantenne è morto davanti alla fidanzata, terrorizzata e sotto choc, che non ha potuto fare nulla per sottrarre il suo compagno alla corsa folle di quel furgone. Un attimo prima stavano parlando, vicino al chiosco dell’edicola. Felici e spensierati, poi la terribile tragedia.

La polizia municipale, intervenuta sul posto per i rilievi del caso, si è messa subito al lavoro per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e, soprattutto, le sue cause. Gli agenti hanno anche esaminando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona, mentre il furgone verrà sottoposto agli accertamenti tecnici del caso per scongiurare eventuali malfunzionamenti, ricoverato al San Giovanni Bosco, non è in gravi condizioni: verrà dimesso dopo poche ore di accertamenti Per lui la prognosi dei sanitari è è di una settimana. Nulla, di fronte al terribile impatto contro il chiosco che è costato la vita al decoratore di Montanaro.

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