Torino, lite in un bar per una sigaretta: anziano fumatore muore dopo ripetuti pugni in testa

Si può morire per una banalissima sigaretta? La risposta è si. La vicenda che stiamo per raccontarvi è avvenuta a Torino e nello specifico in un bar del centro di Torino. Secondo quanto riferito dalle forze di polizia che hanno effettuato i primi accertamenti sembra che sia avvenuta una lite tra un anziano signore di 69 anni, Raffaele Carretta e uno dei clienti del bar presente nel quartiere Dora della città, tutto per colpa di una sigaretta appunto.

La lite sarebbe scoppiata intorno alle ore 15.30 quando Raffaele Carretta si è trovato all’interno del bar del Fortino intento a fumare una sigaretta, proprio vicino ad un tavolo dove sedevano alcuni giocatori di carte. In un primo momento l’uomo si sarebbe allontanato da alcuni clienti infastiditi dalla puzza di fumo, ma poi è tornato indietro provocando un’animata discussione con uno dei presenti.

Purtroppo la discussione si è fatta molto animata, tanto che dalle parole nel giro di pochissimo tempo si è passato alle mani. “Vai fuori, sai che mi da fastidio a sigaretta“, avrebbe urlato Di Dia nei confronti di Carretta che invece ha continuato a fumare non curante delle polemiche. La lite in fondo, da quanto raccontato dai presenti, sarebbe durata davvero pochi attimi, nel corso dei quali però purtroppo Carretta sarebbe stato picchiato ripetutamente alla testa, tanto che l’uomo è caduto per terra perdendo i sensi. I presenti hanno immediatamente chiamato il 118, e nel giro di pochi minuti gli operatori sanitari sono pervenuti sul posto, ma una volta giunti non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo.

Nel frattempo sul posto sarebbe intervenuto anche il medico legale il quale ha riscontrato segno di percosse sul corpo di Carretta e ne ha disposto il trasporto della salma, presso l’Istituto medico legale al fine di un successivo riscontro. L’aggressore, Vito Salvatore Di Dia 62 anni, pensionato, si è subito allontanato dal bar, facendo perdere completamente le sue tracce, e solo nel tardo pomeriggio è stato rintracciato dalle forze dell’ordine ed arrestato con l’accusa di omicidio. L’inchiesta è coordinata dal pm Valerio Longi.L’uomo adesso dovrà rispondere di omicidio.

Al bar con la sigaretta Ucciso un pensionato. Ucciso per una sigaretta accesa. È il motivo della lite che ha scatenato la violenta lite in cui Raffaele Carretta, pensionato torinese di 69 anni, è morto. L’uomo, martedì pomeriggio, è entrato fumando in un bar della periferia di Torino. Vito Salvatore Di Dia, 62 anni anch’egli pensionato, che giocava a carte con amici, lo ha invitato ad uscire. Carretta dapprima è uscito a fumare, poi, sostenendo di avere visto altre persone fumare nel bar, è rientrato. Ne è nata la zuffa in cui Di Dia ha picchiato Carretta fino a fargli perdere i sensi. Mentre l’aggressore si allontanava dal bar, Carretta è stato soccorso dal 118, ma è morto durante l’intervento di rianimazione. Di Dia è stato poi rintracciato e fermato con l’accusa di omicidio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.