Torino nella polemica, dubbi e sospetti sul bilancio 2015: Guardia di Finanza in comune, buco di 5 milioni di euro

torino-nella-polemica-dubbi-e-sospetti-sul-bilancio-2015-guardia-di-finanza-in-comune-buco-di-5-milioni-di-euroSi trova al centro di una grossa polemica negli ultimi giorni il comune della città di Torino dove, nella giornata di ieri giovedì 20 ottobre 2016 e precisamente nel corso della mattina si sono recati gli uomini della Guardia Di Finanza inviati dalla procura della Corte dei Conti per ottenere tutta la documentazione necessaria ad accertare se, nel bilancio del comune risalente al 2015 si è verificato quello che è ipotizzato dalla Procura di Torino ovvero il reato di “falso in atto pubblico”. Nello specifico, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembrerebbe che, nel comune di Torino vi sia un buco da 5 milioni di euro tra i  conti dell’amministrazione e quelli di alcune società partecipate dei trasporti fra cui Gtt e InfraTo motivo per il quale, in seguito all’esposto presentato dal consigliere Alberto Morano,la procura di Torino ha deciso di intervenire avviando i dovuti accertamenti e aprendo un fascicolo nella speranza di poter fare presto luce sulla delicata questione. E’ passato circa un mese da quando, la Stampa, ha deciso di raccontare tale ‘storia’ che vede protagonista il comune della città di Torino e che ha avuto inizio dopo che, come precedentemente anticipato, il neo consigliere di bilancio appartenente al Movimento cinque Stelle ovvero Alberto Morano, riesaminando il bilancio del comune appartenente all’anno precedente e quindi al 2015 ha notato dei particolari che lo hanno parecchio indispettito.

Morano infatti si è reso conto che nei conti della città approvati dal consiglio comunale lo scorso anno mancherebbero moltissimi soldi e precisamente, come già anticipato, ben 5 milioni di euro come dimostrato dalle analisi effettuate da Gtt ed Infra.To e tali ‘incongruenze’ farebbero riferimento al periodo in cui, sindaco del capoluogo piemontese era il noto politico italiano Piero Fassino. Da ulteriori indiscrezioni sarebbe inoltre emerso che la nota azienda di trasporti con la quale collaborava la città di Torino vanterebbe un credito di 14 milioni di euro che non compare nelle documentazioni. 

E proprio Fassino ha voluto esprimere il suo personale parere sulla questione allontanando ogni qualsiasi dubbio o accusa affermando nello specifico “Le politiche di bilancio sono sempre state gestite con rigore e trasparenza, nel rispetto delle leggi e dei principi contabili, sottoposto periodicamente agli organismi di verifica contabile, conseguendo sempre gli equilibri di bilancio e realizzando in cinque anni una consistente riduzione dell’indebitamento della città di oltre 500 milioni”, concludendo poi “In ogni caso un’inchiesta non può essere commentata prima di conoscerne i rilievi precisi che valuteremo quando saranno noti”. Beppe grillo dal suo blog ha invece commentato  la notizia affermando “A Torino Fassino ha lasciato un vuoto enorme, un buco, una voragine con in fondo il marchio Pd”, concludendo poi “E se Torino sta così, figuratevi Roma, la città del Pd e di Mafia Capitale. Stiamo riparando i danni che hanno creato in decenni di malgoverno e illegalità diffusa. Oggi nessuno del Pd parla. Neppure fiatano. Bene. Continuate così. State zitti e lasciateci lavorare”.

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