Torino Shock, Coppia africana circoncide il neonato in casa: inutile il ricovero in ospedale. Indagata la madre

Torino, bambino di un mese morto dopo una circoncisione casalinga denunciata la madre

Una vera tragedia quella avvenuta a Torino dove un bambino ghanese di soli un mese è morto nella mattinata di ieri all’ospedale Maria Vittoria dove era stato trasportato d’urgenza a pochi giorni dalla circoncisione a cui era stato sottoposto in casa la scorsa domenica.

Il piccolo ghanese è stato soccorso in un appartamento in Barriera di Milano, in un quartiere periferico della città, e secondo quanto emerso era stato sottoposto ad una circoncisione casalinga la scorsa domenica,ma qualcosa è andato storto tanto che i genitori ieri mattina sono stati costretti a chiamare i soccorsi, ma il piccolo è arrivato in ospedale già in arresto cardiaco.Stando a quanto dichiarato dall’equipe del pronto soccorso, al bambino sarebbe stata somministrata una dose eccessiva di paracetamolo, ovvero il farmaco utilizzato come analgesico ed antipiretico, visto che dopo la circoncisione al piccolo sarebbe venuta la febbre alta. Forse al piccolo è sopraggiunta un’infezione che gli ha provocato inevitabilmente la febbre tanto che i genitori non sapendo come procedere hanno chiamato i soccorsi, ma la situazione purtroppo era troppo compromessa, il bambino infatti è morto dopo un’ora il ricovero.

«Avevano circonciso il figlio ieri, poi l’avevano bendato con una garza e gli avevano somministrato una Tachipirina», racconta un occupante dello spazio Neruda.Il piccolo,di nome Henry viveva a Torino con i genitori;la madre del piccolo, una 35enne di origini ghanesi è stata denunciata per concorso in esercizio abusivo della professione medica e per morte come conseguenza di un altro reato. La mamma del piccolo si trovava in Italia da ben cinque anni con regolare permesso di soggiorno per asilo politico,mentre il padre, un giovane di 33 anni anche lui ghanese è un immigrato irregolare. La donna è stata trattenuta dagli inquirenti per diverse ore negli uffici della squadra Mobile della questura di Torino che nel corso della giornata di ieri hanno tentato di ricostruire con lei quello che è successo nelle ore precedenti la morte del piccolo Henry. Rintracciato anche il padre, che verrà sentito dagli inquirenti per capire se era a conoscenza di quanto accaduto e dunque per accertare le responsabilità.

Il sostituto procuratore Antonio Smeriglio che coordina le indagini sta cercando di individuare chi ha eseguito l’intervento e in quali condizioni igienico-sanitarie.La circoncisione altro non è che una piccola operazione chirurgica che consiste nell’eliminazione totale della pelle che ricopre il glande, e può essere talvolta necessaria per far fronte ad un problema medico di origine congenita come la fimosi, ma è ancora praticata in diverse comunità per ragioni culturali o religiose. La circoncisione, al giorno d’oggi è piuttosto diffusa nel mondo musulmano. Purtroppo il caso del piccolo Henry è solo il l’ultimo di una lunga serie, visto che migliaia di bambini fino al 50% di quelli che fanno una circoncisione rischiano di fare la stessa fine, è questo quanto dichiarato da Mustafa Qaddurah, pediatra nonchè Consigliere del Centro islamico culturale di Roma.

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