Tracce di vita sulla cometa: la fantastica scoperta della sonda Rosetta e lander Philae, trovati amminoacidi e fosforo

Rosetta e lander Philae, individuate tracce di fosforo e glicina sulla cometa 67P tracce di vita sulla cometa

La sonda Rosetta ed il lander Philae nel corso di una missione durata ben oltre 30 anni tra progettazione e viaggio hanno trovato tracce di fosforo e l’amminoacido Glicina componenti ritenuti molto importanti e determinanti per spiegare l’origine della vita sul nostro pianeta.

Questi componenti sono stati ritrovati sulla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko raggiunta ormai da due anni fa dalla sonda Rosetta e dal lander Philae.“Sapevamo già che la glicina poteva essersi assemblata nelle prime fasi di formazione del sistema solare-Ne avevamo anche trovata traccia in alcuni meteoriti e in un campione di polvere di cometa portato a Terra dalla Nasa nel 2009. Ma avevamo sempre il dubbio che i materiali fossero stati contaminati da noi. Questa volta abbiamo osservato la coda della cometa senza toccarla, misurando le emissioni del suo spettro. Siamo sicuri di avere dati affidabili”. La possibilità che le molecole d’acqua e organiche siano state portate sulla Terra primordiale attraverso impatti di oggetti come asteroidi e comete è stata a lungo oggetto di un importante dibattito tra gli scienziati.

Per la prima volta nella storia, due molecole organiche sono state osservate sulla superficie di una cometa senza che gli scienziati potessero nutrire il sospetto di una possibile contaminazione esterna. Il merito va attribuito alla sonda Rosetta e al suo lander Philae, atterrati sulla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko nel 2014, dopo ben dieci anni di viaggio e ben 6,5 miliardi di chilometri percorsi.“Sapevamo già che la glicina potesse essere assemblata nelle prime fasi di formazione del sistema solare.

Ne avevamo anche trovata traccia in alcuni meteoriti e in un campione di polvere di cometa, portato a Terra dalla Nasa nel 2009. Ma avevamo il dubbio che i materiali fossero stati contaminati da noi. Questa volta abbiamo osservato la coda della cometa senza toccarla, misurando le emissioni del suo spettro. Siamo sicuri di avere dati affidabili” ha spiegato Roberto Battiston, attuale Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Intervenuto anche il Presidente dell’ASI Roberto Battiston il quale ha dichiarato che Rosetta comunque conferma il fatto che le comete sono dei messaggeri che vengono da molto lontano per raccontarci la complessità dell’università. Il fatto che siano stati ritrovate tracce di aminoacido glicina e del fosforo, elemento chiave del Dna, sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, avalla la teoria che asteroidi e comete abbiano avuto un ruolo molto importante nel trasportare per l’Universo almeno una parte degli elementi alla base della vita. “La scoperta ci induce a pensare che, su tempi e dimensioni propri dell’universo, la vita possa essere abbastanza comune. Processi, come quello osservato da Rosetta, possono essersi verificati anche altrove. Oggi sappiamo che la Terra sia meno speciale di quanto credessimo. Dagli anni ’90 abbiamo scoperto molti pianeti che orbitano attorno a una stella proprio come il nostro pianeta“, ha dichiarato Roberto Battiston.

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