Tragedia a Cornaredo, 15enne si tuffa nel torrente: trovato morto dopo 3 ore

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Tragedia a Cornaredo, 15enne si tuffa nel torrente trovato morto dopo 3 oreUna vera e propria tragedia è quella che si  è consumata nella giornata di ieri, mercoledì 13 luglio 2016 a Cornaredo, comune italiano di 20.301 abitanti della città metropolitana di Milano, in Lombardia, dove un ragazzino di soli 15 anni è morto dopo essersi tuffato nel canale scolmatore tra Settimo Milanese e Cornaredo.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso, il quindicenne si trovava insieme a due persone e nello specifico il padre e il fratello maggiore e sarebbero stati proprio quest’ultimi a lanciare l’allarme nelle prime ore del pomeriggio di ieri ed esattamente intorno alle ore 15.20 dopo averlo visto tuffarsi nel canale perdendone successivamente le tracce. In un primo momento era stato nello specifico affermato che il ragazzo fosse accidentalmente caduto nel canale mentre stava passeggiando sulla riva alla ricerca di fresco, data la giornata particolarmente calda. Ma ecco che gli investigatori avrebbero invece appurato che in realtà il giovane si è tuffato nel canale non pensando che tale tuffo poteva costargli molto caro. Proprio in quel punto infatti l’acqua è particolarmente alta e poi ancora ci sono molti mulinelli.

Immediatamente dopo il tuffo del quindicenne di etnia rom si sono perse le tracce in quanto, in seguito, il giovane è stato scaraventato oltre il dislivello e trascinato via dalla furia dell’acqua non riuscendo più a fare ritorno alla riva e a mettersi dunque in salvo. Immediatamente, come precedentemente anticipato, è stato lanciato l’allarme e sul posto sono subito intervenuti gli operatori sanitari del 118 e otto squadre dei vigili del fuoco che si sono subito messi a lavoro nella speranza di poter trovare il giovane ancora in vita. Purtroppo però, dopo diverse ore di ricerca ed esattamente circa tre ore dopo, sempre nel pomeriggio di ieri è stato ritrovato il corpo senza vita del quindicenne, e con esso la speranza che potesse essere sopravvissuto alla furia dell’acqua.

Nello specifico, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sulla tragedia, i sommozzatori dei Vigili del fuoco lo hanno localizzato e incastrato a oltre tre metri di profondità e a trenta metri di distanza, circa, dall’esatto punto in cui si era tuffato e purtroppo, nonostante gli operatori sanitari del 118 abbiano fatto davvero il possibile per rianimarlo nella speranza di potergli salvare la vita, ecco che per il quindicenne non c’è stato nulla da fare. Il giovane infatti è morto per annegamento e il suo cuore ha smesso di battere per sempre gettando nello sconforto tutte le persone a lui più care e non solo. Per ore i vigili del fuoco hanno cercato il ragazzo, hanno nello specifico chiuso il flusso di acqua e dragato il canale, e poi ancora hanno anche esteso le ricerche addirittura fino al Ticino avvalendosi inoltre dell’aiuto di un elicottero.

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