Tragedia a Valle Aurina: valanga uccide sei scialpinisti, denunciato turista danese

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Una vera e propria tragedia ha avuto luogo nella mattina di ieri, sabato 12 marzo 2016 intorno alle ore 11,15 su Monte Nevoso, vetta della valle Aurina nel Parco Naturale delle Vedrette di Ries. Doveva essere una normalissima giornata di sole sulle vette ricche di neve della valle Aurina ma all’improvviso il cielo è diventato scuro e quello che doveva essere un giorno indimenticabile per alcuni sciatori che si trovavano sul posto, si è trasformata in una vera e propria tragedia che ha causato la morte di sei persone.

Per essere più precisi ecco quanto accaduto. Nella mattina di ieri, una massa enorme di neve ha travolto alcuni sciatori che, con gli sci a piedi, stavano raggiungendo i 3.358 metri di Monte Nevoso, ma che all’improvviso sono stati travolti dalla valanga del fronte di 150 metri. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni e secondo quanto dichiarato dai soccorritori, a causare il distacco della slavina sembrerebbe essere stato il fenomeno dell’accumulo nevoso e il punto in cui si trovavano gli alpinisti al momento in cui sono stati travolti viene considerato un punto dal quale non è possibile fuggire.

Nella valanga sono state coinvolte circa quindici persone, di cui tra le vittime vi è un ragazzo di sedici anni e una persona di nazionalità austriaca mentre invece, per fortuna, altre otto persone sono riuscite a fuggire alla morte e sono state salvate avendo anche la grandissima fortuna di non riportare alcuna ferita. Josef Auer, capo del soccorso alpino della Val Pusteria, è intervenuto sulla delicatissima questione affermando “Le vittime i trovavano sotto la neve anche a un centinaio di metri di distanza l’una dall’altra”. Rafael Kostner che invece si trova alla guida dell’organizzazione di elisoccorso impegnata sulla valanga della Valle Aurina ha affermato in merito alla tragedia che ha avuto luogo ieri, 12 marzo 2016: “Raramente ci siamo trovati a gestire un intervento di soccorso di questa entità e di questa portata. I soccorsi sono estremamente difficili a causa dell’alta quota della disgrazia. Gli elicotteri hanno difficoltà a raggiungere in sicurezza quote oltre i tremila metri. Perciò si vola con pochissimo carburante e tutta l’attrezzatura superflua viene lasciata a terra”.

Alcuni degli alpinisti coinvolti nella valanga sono riusciti a salvarsi grazie ai propri mezzi che hanno permesso loro di uscire dalla neve che li aveva “sotterrati” e proprio grazie al fatto che siano riusciti a salvarsi è stato possibile evitare che, tale disgrazia, assumesse una dimensione ancora più tragica di quella che ha assunto. Secondo gli ultimi aggiornamenti, a causare la valanga di ieri mattina sembrerebbe essere stato un turista danese di 49 anni che si trovava impiegato in una discesa fuori pista. “Distacco colposo di valanga”, sembrerebbe essere questa l’accusa a carico del turista accusato di aver provocato la valanga in seguito alla quale sei persone hanno perso la vita.

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