Trapani, 26enne incinta all’ottavo mese muore al Sant’Antonio Abate: salvo il neonato,il ministro Lorenzin invia una task force

trapani-26enne-incinta-allottavo-mese-muore-al-santantonio-abate-salvo-il-neonatoil-ministro-lorenzin-invia-una-task-forceQuello che doveva essere il periodo più bello della sua vita, quello in cui avrebbe messo al mondo il suo bambino per stargli vicino per il resto dei suoi giorni si è trasformato in un vero e proprio incubo per una ventiseienne di Trapani e per la sua famiglia che adesso, in un momento di felicità dovuto alla nascita di un bambino si trovano a dover vivere una grande tragedia. La giovane donna infatti, a causa di un malore è morta mentre si trovava nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani ma i medici, per fortuna, con un cesario effettuato d’emergenza sono riusciti a salvare il suo bambino, nato poche ore il decesso della ventiseienne in ottima salute. Per raccontare come sono andate realmente le cose ecco che si è espressa la direzione sanitaria dell’Asp affermando tramite una nota diffusa nella giornata di ieri che, la sera precedente intorno alle ore 20,55 la donna si è recata in ospedale insieme alla madre raccontando di avere notato delle perdite di sangue e così poco dopo, e precisamente alle 21,00 i medici avrebbero effettuato un tracciato cariotografico che, ha dichiarato nella nota l’Asp, “ha evidenziato alle 21,40 uno stato normale di vitalità del nascituro e condizioni generali della donna nella norma”.

Insomma, non sembrava esservi nulla di preoccupante fino a quando, intorno alle ore 23,50 Anna Di Genova, era questo il nome della ventiseienne deceduta, avrebbe accusato un malore che, continua l’Asp nella nota ” le causa un arresto cardiocircolatorio che le è fatale: si accascia per terra non dando più segni di vita. I medici la soccorrono ma non c’è più nulla da fare”. Immediatamente i medici si sono attivati per mettere in salvo il bambino che la giovane portava in grembo e così alle 24,00 “praticano un taglio cesareo urgente, per estrarre il piccolo, dal peso di 3,2 chilogrammi, vivo”. Al momento non sembrerebbero essere ancora chiari i motivi che hanno causato il malore nella donna causandone la morte ma alcune indiscrezioni rivelano che è probabile che la ventiseienne sia stata colpita da un’embolia che non le ha lasciato scampo e che le ha tolto la gioia di poter conoscere il suo bambino e vivere al suo fianco.

L’ospedale ha comunque fatto sapere che “ha individuato una commissione interna, coordinata dal direttore del presidio Francesco Giurlanda, per verificare i fatti” mentre invece il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è intervenuta dichiarando di avere disposto l’invio, presso l’Ospedale Antonio Abate all’interno del quale è avvenuta la tragedia di una task force. Sulla delicata vicenda si è anche espresso l’assessore regionale per la Salute Baldo Gucciardi dichiarando “Seguo in prima persona, in costante raccordo con le strutture dipartimentali interessate dell’assessorato, l’evolversi delle verifiche e sono convinto che potremo fare chiarezza nei tempi brevi sulle dinamiche dell’accaduto”.

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