Trapani, aggressione al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate: infermiere colpito con una testata

Trapani, aggressione al pronto soccorso del Sant'Antonio Abate infermiere colpito con una testataE’ davvero incredibile quello che, lo scorso sabato sera è accaduto presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani, in Sicilia, dove un infermiere è rimasto vittima di un’aggressione proprio durante quelle che erano le ore di lavoro.

Nello specifico, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso, a colpire violentemente l’infermiere del pronto soccorso sembrerebbe essere stato il padre di un bambino che era passato dal triage e inviato in Pediatria per il ricovero. L’uomo nello specifico avrebbe colpito l’infermiere dandogli una testata senza un reale motivo e subito dopo sarebbe fuggito via mentre invece l’infermiere è stato immediatamente soccorso. Ed ecco che questo incredibile ‘incidente’ è costato molto caro all’infermiere il quale, a causa della testata ricevuta, ha riportato la frattura del setto nasale ed inoltre, per circa un ora, è rimasto in uno stato di assopimento e proprio a causa di tale stato il primario del reparto ovvero Massimo Di Martino, in via del tutto precauzionale, ha chiesto che venisse effettuata all’infermiere una Tac la quale però ha dato esito negativo. Tale vicenda ha destato parecchio scalpore e negli ultimi giorni sta facendo molto discutere, ed ecco che proprio il direttore generale dell’Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola, ha espresso alcune parole dopo avere appreso la notizia, parole con le quali ha voluto esprimere tutta la sua solidarietà nei confronti dell’infermiere aggredito senza alcun reale motivo.

E nello specifico ecco quanto dichiarato da De Nicola: “Voglio esprimere la solidarietà mia personale e quella dell’azienda, al nostro infermiere aggredito ieri sera al pronto soccorso dell’ospedale di Trapani. Personale dell’area di emergenza urgenza sempre in prima linea, che opera con professionalità e con spirito di servizio, anche a rischio della propria incolumità personale”. Anche il Consiglio Direttivo del Collegio Ipasvi di Trapani, presieduto da Filippo Impellizzeri, ha espresso parole di solidarietà nei confronti dell’infermiere cinquantenne aggredito e nello specifico proprio Impellizzeri ha dichiarato “Condanno con tutte le mie forze il vile ed ingiustificabile gesto, certamente da perseguire per legge” proseguendo poi il suo intervento sulla delicata questione affermando che, l’organismo che presiede “si riserva, dopo aver sentito il diretto interessato, vittima di tale inaudita violenza, di intraprendere ogni utile iniziativa a salvaguardia della dignità ed onorabilità della professione infermieristica su tutto il territorio trapanese”.

Intanto, nel frattempo, sono in corso le indagini e proprio gli investigatori stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso, avrebbero chiesto di poter ottenere le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale trapanese dove appunto è avvenuta l’aggressione. Come precedentemente anticipato l’uomo che ha aggredito l’infermiere, appunto dopo l’aggressione è fuggito dal Pronto soccorso ma ecco che poco dopo, forse dopo aver capito il folle gesto compiuto,  si è recato dai Carabinieri e si è costituito.

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