Traversata di 60 ore, 166 km da Cuba a Key West: italiano senza una gamba tenterà l’impresa storica

Sfiderà i propri limiti Salvatore Cimmino, un nuotatore particolare perchè invalido civile. Salvatore Cimmino, nuotatore con una sola gamba, proverà una nuotata no stop della durata di 60 ore, per 166 km da Cuba a Key West; si tratta di una traversata mai tentata da nessuno fino ad oggi e sicuramente mai tentata da un atleta con una sola gamba. Sarà, questa, la sfida più impegnativa di sempre, per Cimmino; oltre 100 chilometri in più rispetto al tragitto più lungo da lui finora affrontato, la New York Swimming Marathon, 54 chilometri percorsi il 28 giugno 2014.

Il campione purtroppo ha perso una gamba dopo essersi ammalato all’età di 15 anni di una forma particolarmente grave di osteosarcoma e purtroppo i medici per salvargli la vita furono costretti ad amputargli la gamba destra a metà del femore. Salvatore Cimmino cominciò a nuotare solo all’età di 40 anni dopo tantissimi problemi fisiologici e la sua prima traversata risale al 15 luglio del 2006 e si trattò della Capri-Sorrento di 22 km. Cimmino sarà accompagnato in questa straordinaria avventura dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e da aziende spin-off che oltre al massimo sostegno,forniranno al nuotatore tutte le tecnologie di cui potrà avere bisogno per effettuare questa incredibile traversata da record.

Inoltre, sia l’Università che le aziende monitoreranno minuto per minuto il nuotatore sia nella fase preparatoria che nella fase cruciale della traversata, ovvero durante la nuotata che da quanto comunicato proprio nelle ultime ore dovrebbe avvenire nei primi di settembre. In realtà possiamo dire che Cimmino ha già effettuato altre 11 traversate con il solo obiettivo di dimostrare come una persona con un handicap fisico può farcela e non deve assolutamente abbattersi di fronte alle difficoltà che la vita ci presenta. Eugenio Guglielmelli, il pro-rettore alla ricerca dell’Università Campus Bio Medico ha dichiarato: “Data l’eccezionalità della sfida di Salvatore Cimmino che lo porterà ai limiti delle prestazioni umane in termini di resistenza alla fatica e condizioni ambientali uniche in cui si troverà a nuotare tra Cuba e Stati Uniti, ci siamo attivati, insieme al Centro olimpico del Coni, diretto da Armando Spataro, per mettergli a disposizione tecnologie che lo aiutino a mantenersi in sicurezza mentre sostiene gli otto mesi di durissimi programmi di allenamento e per la vera e propria traversata”.

Come abbiamo anticipato, questi che verranno saranno dei mesi piuttosto intensi per Cimmino, perchè dovrà prepararsi al grande evento e sarà aiutato in questo da un gruppo di bioingegneri del Campus, Bio Medico che provvederanno ad analizzare nei dettagli la sua prova; questi tecnici si avvaleranno dell’uso di speciali tecnologie, come sensori magneto-inerziali che verranno posizionati sul retro degli occhiali che permetteranno di acquisire delle informazioni molto utili come la frequenza respiratoria, l’efficienza della bracciata, la frequenza delle bracciate, la distanza percorsa. “I segnali acquisiti nel corso degli allenamenti saranno poi elaborati per un duplice scopo. Estrarre dati sullo stato di Salvatore, e quindi sull’eventuale necessità di modificare i suoi ritmi di nuoto e riposo; effettuare un’analisi combinata dei dati sulle sue prestazioni motorie e fisiologiche in condizioni estreme, come quelle a cui sarà sottoposto Cimmino durante la sua prova”, hanno dichiarato gli esperti del Campus Bio Medico. 

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