Triangolo delle Bermuda, il mistero svelato da un gruppo di ricercatori: ecco il perchè delle misteriose scompare

Chi non conosce il Triangolo delle Bermuda o meglio il mistero legato allo stesso? Secondo alcune spiegazioni lanciate da un gruppo di scienziati, il mistero del Triangolo delle Bermuda potrebbe essere stato risolto. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta, partendo dal presupposto che secondo alcuni scienziati, nel Triangolo delle Bermude ovvero in quel tratto di mare che si estende tra le isole Bermuda, la Florida e Puerto Rico, si troverebbero dei crateri sottomarini proprio sul fondo del Mare di Barents, al largo della costa della Norvegia.

Esistono diversi crateri giganti sul fondo del mare in una zona nel Mare di Barents centro-occidentale … e sono probabilmente la causa di enormi scoppi di gas“,hanno dichiarato alcuni ricercatori dell’Università artica della Norvegia al Times. Si ipotizza che questi crateri possano essere la chiave per spiegare il fenomeno del disorientamento che purtroppo ha portato in diverse occasioni alla scomparsa di mezzi navali e di aerei nella zona.“L’area dei crateri rappresenta probabilmente uno dei più grandi punti caldi per il rilascio di metano marino nell’Artico e le esplosioni che successivamente formano le cavità potrebbero comportare grossi rischi per le navi che viaggiano sul Mare di Barents”, spiegano i ricercatori.

Si tratta di crateri che misurano fino a 800 metri di larghezza e 45 metri di profondità e si presume che siano stari creati da sedimenti di metano sul fondo marino della costa norvegese ricca di gas, che poi viene disperso tramite le eruzioni, attraverso il fondo del mare e sulla superficie dell’acqua.Esiste una versione (di teorie) che il Triangolo delle Bermuda sia una conseguenza delle reazioni gas idrati“, i quali “cominciano a decomporsi attivamente quando il ghiaccio di metano si trasforma in gas. Accade in maniera simile ad una valanga , come una reazione nucleare, producendo enormi quantità di gas. Questo fa aumentare la temperatura mare e le navi affondano nelle sue acque, mescolate con una percentuale enorme di gas”, sembra essere questa una delle possibili spiegazioni presentate da Igor Yelstov dall’Istituto Trofimuk. 

A favore della tesi dei crateri, è stata portata alla luce una vecchia citazione di un articolo del Siberian Times del 2014 su crateri simili ed in questo caso uno scienziato russo, Igor Yeltsov , ricordava la “teoria” che tali scoppi di gas potrebbero aver riscaldato l’oceano, provocando l’affondamento di navi, e forse creando turbolenze atmosferice che hanno portato a incidenti aerei. Anche il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha osservato che “Non vi è alcuna prova che sparizioni misteriose si sono verificate maggiormente nel Triangolo delle Bermuda che in qualsiasi altra grande area dell’oceano.” Possiamo, dunque, dire che ad oggi sono state avanzate soltanto tante ipotesi ma che in realtà il mistero non sembra essere stato ancora svelato.

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