Trieste, scoperto nuovo caso di Tubercolosi: bambino contagiato da pediatra malata

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Sono passati ormai diversi giorni, e precisamente circa due settimane, da quando è stata diffusa la notizia riguardante le condizioni di salute di una pediatra di Trieste alla quale è stata diagnosticata la tubercolosi. Proprio in seguito alla scoperta della malattia da cui è affetta la donna ecco che sono stati circa 3,490 i bambini richiamati a controllo in quanto precedentemente sottoposti a vaccino proprio dalla stessa pediatra. La speranza era quella che nessuno, dei bambini sottoposti al controllo, risultasse contagiato ma purtroppo ecco che nelle scorse ore è stata diffusa la notizia che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare ovvero che uno dei 3,490 bambini sottoposti a controllo dopo la scoperta della malattia nella pediatra è infatti risultato positivo alla Tbc. E proprio sul protocollo adottato si è espresso il direttore della AsuiTs, Nicola Delli Quadri affermando “Il protocollo che abbiamo adottato è efficace e sicuro. Ci ha permesso di intercettare questo caso e non cambiamo questo protocollo. Continuiamo su questa strada. Questo protocollo è valido: su diverse centinaia di test eseguiti finora abbiamo scoperto un solo caso; tutti gli altri sono risultati negativi”.

Attualmente il piccolo, risultato positivo alla Tbc, si trova ricoverato presso l’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, tenuto sotto controllo dai medici e fortunatamente, stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sulla vicenda e precisamente stando a quanto ufficializzato proprio dall’ospedale sopra citato ovvero il Burlo Garofolo attraverso una nota diffusa insieme all’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste (AsuiTs), le sue condizioni di salute non sembrerebbero essere gravi al punto tale da destare preoccupazione. Sempre attraverso il comunicato diffuso dall’Azienda Sanitaria viene inoltre affermato che “Il piccolo non è nella fase contagiosa del decorso della patologia e non si sono quindi create situazioni di potenziali, ulteriori contagi a livello di comunità”.

Nel corso di queste due settimane trascorse dal momento in cui è stata scoperta la malattia nella pediatra ecco che man mano i bambini sono stati sottoposti ai dovuti controlli per verificare se sono entrati in contatto con il germe oppure no ma purtroppo per concludere le varie procedure di verifica ci vorranno circa due mesi. E’ comunque importante precisare che, nonostante tale emergenza coinvolga quasi quattromila bambini di età compresa tra 0 e 6 anni ecco che per i più piccoli è stata avviata una procedura di emergenza ed infatti, circa 600 bambini di età inferiore a un anno sono stati sottoposti a profilassi preventiva in quanto, secondo quanto dichiarato dal responsabile del Centro Regionale del Friuli Venezia Giulia per la diagnosi e la cura della fibrosi cistica ovvero Massimo Maschio “Nei primi anni di vita si è a maggior rischio di sviluppare un’infezione”. Del piccolo che ha contratto la Tbc al momento si hanno poche notizie ma, alcune indiscrezioni rivelano che si tratterebbe di un bambino molto piccolo.

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