Truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale: centinaia di dialisi mai fatte, arresti e denunce a Parma

Due persone sono state arrestate e finite ora ai domiciliari ed una misura di divieto temporaneo di esercizio della professione media per l’anno, sette decreti di perquisizione domiciliare ed un sequestro preventivo per 60.000 euro, sono questi i numeri dell’operazione Diabolik condotta dai Nas di Parma a partire dal 2014 che si è conclusa nella giornata di ieri con l’arresto del legale responsabile di un centro dialisi sito a Fornovo e di una collaboratrice, infermiera professionale, entrambi residenti a Parma.Il centro dialisi di Fornovo è l’unica struttura nefrologica privata accreditata con il sistema sanitario dell’Emilia Romagna mentre tutte le altre in Regione sono pubbliche. Dialcenter serve mediamente 25-30 pazienti al mese nel periodo invernale, numero che sale in estate con l’arrivo di villeggianti.

I militari hanno dunque dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Parma, a una misura di divieto temporaneo di esercizio della professione medica, a sette decreti di perquisizione domiciliare.

E’ stata applicata anche la misura del divieto temporaneo di esercizio della professione medica per la durata di dodici mesi ad un terzo soggetto, ovvero un sanitario residente a Reggio Emilia.Indagate anche altre quattro persone tra medici ed infermieri, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa in danno del Servizio Sanitario nazionale, falso in atto pubblico e violenza e minaccia per costringere a commettere reato.

Altri operatori sanitari sarebbero stati minacciati per segnare sulle cartelle cliniche dei pazienti sedute di dialisi mai effettuate: ad alcuni indagati è contestata l’accusa di violenza privata. Il pm Giuseppe Amara, titolare dell’inchiesta, ha contestato anche alcuni episodi di violenza privata perché alcuni membri del personale sanitario sarebbero stati minacciati per segnare sulle cartelle cliniche dei pazienti sedute di dialisi mai effettuate.

Gli accusati avrebbero dichiarato l’effettuazione di prestazioni sanitarie rivelatesi che però non sarebbero mai state eseguite per le quali però veniva richiesto all’Asl il relativo rimborso spese tramite l’indicazione della dicitura dialisi extra. Inoltre, viene loro contestato anche di aver creato falsi in cartella clinica per sviare le investigazioni in corso e poter proseguire l’attività illecita inserendo delle motivazioni che in qualche modo potessero giustificare l’effettuazione delle dialisi che però non venivano effettuate, ma che venivano anche rimborsate dal Sistema Sanitario Nazionale.

One comment

  1. Finchè gli si concede gli arresti domiciliari non cambierà mai nulla La medicina giusta per combattere questo cronico malaffare italiano è la galera Messi in e il sequestro dei beni di famiglia Messi in una cella 3×3 e sul lastrico finanziario è il loro terrore

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