Tumore al seno, con il mix di due farmaci il male sparisce in soli 11 giorni: il nuovo studio britannico

Un grande passo in avanti nel campo della medicina e sopratutto nella cura e nel trattamento dei tumori. Si tratta di uno studio presentato nella giornata di ieri dal gruppo Cancer Research Uk, nel corso della decima conferenza European Breast Cancer ad Amesterdam.

Sostanzialmente questo nuovo studio sancisce che utilizzando due farmaci insieme per un pediodo di tempo molto ridotto si può arrivare a sconfiggere il tumore al seno. Nello specifico i ricercatori e studiosi sostengono che abbinando alla somministrazione dell’anticoropo Herceptin quello del farmaco Lapatinib subito dopo la diagnosi di tumore al seno, in un tempo recordi di soli 11 giorni si può giungere alla scomparsa del tumore al seno HER2-positivo, almeno in un quarto di casi studiati. Intervenuto a tal riguardo l’oncologo direttore dell’Istituto Oncologico Veneto nonchè membro del comitato scientifico della Fondazione Veronesi, Pier Franco Conte, il quale ha dichiarato:“Quello che non emerge chiaramente dalle prime notizie scritte sull’argomento, è che le pazienti studiate saranno comunque sottoposte a chemioterapia, perché la ricerca è ancora in uno stadio iniziale. Gli undici giorni poi sono quelli di durata della fase di sperimentazione, non quelli necessari alla cura. Sarebbero un tempo insufficiente, ci vogliono comunque mesi di terapia”.

Ovviamente si tratta di uno studio che va preso con le giuste cautele ed infatti anche Judith Bliss, Nigel Bundred David Cameron, ovvero coloro i quali hanno presentato lo studio hanno dichiarato che al momento non si hanno prove che questo trattamento sarebbe efficace per altre pazienti se non per coloro a cui sia stato appena diagnosticato un tumore al seno HER2 positivo. “Inoltre non sappiamo ancora se l’effetto sia di lunga durata o meno. Non vogliamo togliere importanza ai dati rilevati, ma bisogna anche essere cauti nell’interpretarli. Prima che i risultati possano essere confermati saranno necessari ulteriori tentativi”, hanno ancora dichiarato Nigel Bundred e David Cameron. I farmaci sono stati testati su 257 donne con tumori Her2-positivi tra 1 e tra 1 e 3 centimetri ed in meno di due settimane di trattamento il tumore è scomparso completamente nell’11% dei casi e in un ulteriore 17% di casi era più piccolo di 5 millimetri.

 Purtroppo il tumore alla mammella risulta essere uno tra i più aggressivi ma da quando la terapia prevede l’suo di Hercption combinato con la chemioterapia la situazione si è ribaltata e gli HER2-positivi sono tra i tumori più guaribili, sostiene ancora Conte. “Questa terapia alternativa che non prevede chemioterapia non può essere utilizzata su tutte le pazienti perciò è importante classificare le malattie cancerose a seconda delle loro caratteristiche molecolari e genetiche per trovare la terapia più adatta e meno invasiva. Inoltre questo genere di studi richiede una casistica numerosa e ci vorranno anni prima che si possa rinunciare definitivamente a una cura sicura (la chemio) per ridurre l’aggressività del trattamento. Ci vuole una certezza al 100%”, ha ancora aggiunto Conte. 

“Dobbiamo essere sicuri che non stiamo facendo un passo indietro e aumentando il rischio di recidiva”, ha aggiunto Bliss. Inoltre, il lavoro riguarda solo un tipo di tumoreal seno. Per Arnie Purushotham di Cancer Research UK, che ha finanziato lo studio, “questi risultati sono molto promettenti se si confermano nel lungo periodo. Potrebbe essere il passo iniziale per un nuovo modo di trattare tumori al seno Her2-positivi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.