Tumore al seno, scienziati dell’Università del Michigan inventano una pillola che illumina le cellule maligne

Localizzare la presenza di un tumore può talvolta risultare complicato ma una recente scoperta considerata davvero rivoluzionaria potrebbe fare in modo di cambiare per sempre quella che è la prevenzione relativa soprattutto al tumore al seno. Quella del cancro al seno rappresenta una delle forme di tumore più diffusa in tutto il mondo tra le donne anche se molto spesso quelli che sono i particolari sintomi legati a tale disturbo vengono assolutamente ignorati dalle donne non in grado di riconoscere tali sintomi come ‘allarmanti’.

Ogni giorno sempre più nuove ricerche cercano di individuare particolari tecniche non solo per curare tale malattia ma soprattutto vengono cercati nuovi metodi di prevenzione, nuovi strumenti diagnostici in grado di individuare soprattutto il tumore nei primi stadi in modo tale da poter subito intervenire e fare in modo di salvare diverse vite. Una sorprendente pillola in grado di illuminare il tumore è stata realizzata dall’Università del Michigan e resa nota in occasione del 251esimo National Meeting & Exposition della American Chemical Society a San Diego e nello specifico si tratta di una pillola che, presa per via orale, è in grado di illuminare il tumore andando ad attaccarsi alle cellule tumorali e ai vasi sanguigni tumorali. Una pillola dunque che contiene un particolare colorante che è in grado di andare ad attaccarsi solamente a quelle che sono le cellule malate illuminandole, in modo tale da facilitare l’individuazione del tumore e dunque la possibilità di intervenire in maniera precoce cercando di salvare la vita di chi, purtroppo, è stato colpito dalla malattia.

“I controlli possono potenzialmente evidenziare la malattia precocemente in alcune pazienti, ma i falsi positivi possono portarle ad essere sottoposte a trattamenti invasivi anche quando non ve ne è bisogno: talvolta non sappiamo come selezionare i giusti pazienti da trattare. Questo nostro lavoro può aiutare a cambiare tutto ciò”, sono state queste nello specifico le parole espresse dagli scienziati statunitensi che, guidati dal dott. Greg Thurber hanno inventato la pillola in questione che al momento però è stata sperimentata solamente sui topi e proprio tali test sono risultati positivi del 50%, 60% motivo per il quale, in futuro potrebbe dunque essere testata anche su esseri umani per individuare, attraverso un’ecografia, la presenza di una formazione maligna.

Va comunque precisato che è opportuno sempre sottoporsi a degli specifici esami periodici in quanto, tale pillola, è utile solamente a facilitare il lavoro dei medici nell’individuazione del tumore. L’agente di imaging contenuto all’interno della pillola è già presente ed utilizzato in Europa nell’utilizzo di altre applicazioni mediche ma, nonostante ciò, non sembra essere ancora chiaro quando la pillola in grado di individuare il tumore illuminandolo, possa essere utilizzata oltre che su animali anche su esseri umani in Europa. 

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