Tumore al cavo orale, aumentano i casi soprattutto tra gli uomini: il sesso orale è una delle principali cause

“L’infezione da Hpv è indicata come la causa del 36% dei tumori dell’orofaringe e il dato è in costante aumento. Ogni anno vengono diagnosticati circa 12.000 nuovi casi con un tasso di incidenza di 12 casi per 100.000 italiani, mentre nei Paesi dell’Unione Europa questo dato si assesta a 18 casi per 100.000 abitanti. Nei Paesi scandinavi e negli Stati Uniti sta raggiungendo, con il 70%, livelli endemici”, spiegano all’Aooi.

Sono purtroppo in aumento i casi di tumore alla gola nel nostro paese, e da quanto emerso una tra le cause più frequenti di questo tipo di tumore è il Papilloma Virus. L’Hpv, o Papilloma Virus, dall’inglese Human papilloma virus, è un virus appartenente alla famiglia dei Papillomaviridae che si trasmette soprattutto per via sessuale; nello specifico tale virus si trasmette attraverso il contatto con cute o mucose, microtraumi creatisi duranti i rapporti sessuali o pratiche come il cunnilingus e la fellatio.

Oggi sono stati scoperti circa oltre 100 tipi di Hpv e parte di essi è stata riconosciuta dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, Iarc, oncogena. Ad essere più colpiti in genere sono gli uomini che rispetto alle donne si presume pratichino più sesso orale con più partner occasionali e purtroppo molte volte anche senza protezione. Come abbiamo già anticipato, i casi di tumore dell’orofaringe sono in netto aumento e colpisce 12 persone l’anno ogni 100 mila abitanti. In realtà anche molte di queste neoplasie sono correlate a determinate abitudini di vita come abuso di fumo ed alcool ed attività lavorative come l’esposizione alle polveri del legno o ad infezioni virali.

Nello specifico possiamo dire dunque che fumo, abuso di alcolici, scarsa igiene orale, l’infezione da Papillomavirus legata ai rapporti sessuali orali, il Lichen ruben planus i microtraumi cronici della mucosa e una dieta povera di frutta e verdura sono i fattori di rischio che possono provocare l’insorgenza di questo tipo di tumori a parere degli esperti. Il prossimo 1 Aprile ricorrerà la seconda giornata Nazionale della prevenzione AOOIL dedicata ai tumori del cavo orale e diagnosi precoce.

Venerdì dunque avrà luogo un convegno in occasione della Seconda Giornata Nazionale della prevenzione AOOIL, nel corso della quale in varie città italiane saranno effettuate visite e screening gratuiti presso tutti gli ambulatori di otorinolaringoiatria della Clinica Universitaria ORL dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino.L’evento è organizzato dagli specialisti AOOI – Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani, con il patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia Maxillo Facciale e del Collegio dei Docenti Universitari di Odontostomatologia. Fondata nel 1947, l’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI), conta 1300 iscritti. AOOI ha un proprio rappresentante in seno al Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC) e alla Federazione Italiana Società Mediche 8 (FISM). Inoltre, ricordiamo che tutte le informazioni riguardanti la secndo giornata della prevenzione otorinolaringoiatrica sono disponibili sul sito http://www.giornataprevenzioneaooi.it

L’iniziativa si rivolge in particolare a coloro i quali presentano fattori di rischio per questa patologia, come i fumatori e i consumatori assidui di bevande alcoliche.

“Fumo, alcol e cattiva igiene orale aumentano il rischio associato al tumore del cavo orale, patologia molto diffusa con 12 nuovi casi all’anno ogni 100 mila abitanti e un picco di massima incidenza tra i 50 e i 60 anni – spiega Giovanni Danesi, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’Asst Papa Giovanni XXIII e vicepresidente dell’Associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani -. Anche l’infezione da Papilloma virus, microtraumi cronici della mucosa della bocca dovuti alle protesi dentarie, l’eccessiva esposizione al sole e una dieta povera di frutta e verdura sono fattori predisponenti l’insorgere di questo genere di tumori, dove la prevenzione è fondamentale. Con una diagnosi precoce, eseguibile in modo semplice e non invasivo, è possibile curare in modo efficace la malattia con interventi più conservativi e tempi di recupero più rapidi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.