Turchia, esplode autobomba contro i militari nel sud-est del paese: morte 18 persone, 8 civili

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La Turchia colpita ancora una volta da un attentato che purtroppo ha causato diversi morti e feriti. Nella mattinata di ieri, è esplosa un’autobomba ad un check point davanti ad una stazione della gendarmeria nel distretto di Semdinli, nella provincia sudorientale di Hakkari, proprio al confine con l’Iraq e l’Iran.Il governatore della provincia, Cuneyit Orhan Toprak, ha raccontato che i terroristi dapprima hanno sparato contro i soldati come manovra diversiva dalla successiva esplosione.Un ordigno da 5 tonnellate sarebbe esploso durante un controllo di documenti al posto di blocco, causando come già anticipato parecchi morti e feriti. Stando a quanto emerso, sembra che nell’attentato in questione siano rimaste uccise 18 persone, tra cui 8 civili, ed altre 27 sono rimaste ferite. Sono queste le informazioni diffuse nella giornata di ieri dal primo ministro di Ankara, Binali Yildirim.

“L’attacco è stato perpetrato da un kamikaze che ha fatto esplodere un camioncino con a bordo almeno 5 chilogrammi di esplosivo”, ha detto Yildirim durante una conferenza stampa, nel corso della quale ha tenuto a precisare che si è trattato di un attacco molto potente capace di provocare un cratere di 6-7 metri di profondità e 15 di larghezza. L’attentato è stato attribuito ai ribelli separatisti curdi del Pkk (Partito lavoratori del Kurdistan, organizzazione considerata terrorista in Turchia).Gli attentatori avrebbero voluto colpire l’esercito di Ankara che dal mese di luglio dello scorso anno risulta essere impegnato nell’offensiva militare considerata tra le più pesanti degli ultimi 20 anni nelle zone curde della Turchia.

Stando ad alcuni dati diffusi negli ultimi giorni dalle Forze Armate, sembra che il numero di combattenti del Pkk uccisi negli ultimi due mesi nella provincia, ammontano a 387. Ankara ha immediatamente lanciato un’operazione militare in risposta all’attentato; dal 4 agosto ad oggi l’esercito turco avrebbe ucciso circa 387 militanti del Pkk nella provincia di Hakkari.   Tale attacco che ha inevitabilmente scosso la Turchia, dopo il caos verificatosi nei mesi scorsi, è giunto proprio mentre il paese si prepara ad accogliere il Presidente russo Putin che proprio oggi sarà ad Istanbul per la sua prima visita nel paese a quasi un anno dall’abbattimento del jet di Mosca al confine con la Siria.

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