U-earth, arriva a Torino Pure Air Zone, la prima “zona d’aria pura” lo spazio di innovazione aperta

Pure Air Zone, sperimentata la prima zona d'aria pura urbana per combattere l'inquinamento

Contro ogni tipo di inquinamento da città, cominciano ad arrivare le prime soluzioni e pare che la città di Torino sia stata la prima in Italia a sperimentare quella che viene chiamata “ Pure Air Zone”, ovvero la prima zona d’aria pura in città. Si tratta di un progetto piuttosto innovativo ideato da U-Earth, che prevede la creazione di una zona d’aria pura urbana proprio nel “giardino dispersi sul fronte russo”, sito in corso Svizzera all’angolo con la via Medici nella città di Torino.U-monitor rileva i dati (VOC, Odorous Gas, CO, NO2, PM1, PM2.5, T, H) che saranno oggetto di analisi ed elaborazioni avanzate, con osservazione delle dinamiche nel tempo, analisi dei picchi, rilevazione dei valori notturni, correlazione dei dati.

La Pure air zone consiste in uno spazio pubblico aperto a tutti, caratterizzato da un sistema biologico molto potente ed innovativo capace di migliorare in modo concreto la vita di molti cittadini; il progetto si pone anche l’obiettivo di mostrarti come gli spazi comuni dovrebbero e soprattutto come potrebbero essere. Per raggiungere tale obiettivo verrà utilizzato un sistema biologico di purificazione dell’aria che sia in grado di catturare le sostanze inquinanti di trasformarle in elementi innocui sia per l’uomo che per l’ambiente.

Sostanzialmente verranno installate delle centraline “verdi”, alcune delle quali sono state già installate lo scorso mese di giugno, proprio nei giardini di corso  Svizzera; tali centraline verdi avranno l’obiettivo di monitorare la qualità dell’aria che purtroppo ogni 5 minuti rileva dei parametri totalmente differenti. “AIRcel, un purificatore di aria di ultima generazione che attrae gli agenti inquinanti per carica elettrica molecolare a cui l’utente deve solo aggiungere acqua“, spiega U-earth, che ha ideato il progetto.”I contaminanti catturati vengono distrutti da U-Ox, una formula proprietaria formata da un consorzio di microrganismi ed enzimi che vengono aggiunti periodicamente nei bio-reattori AIRcel e si nutrono di inquinamento non producendo scorie dannose”, si legge ancora nella nota.I contaminanti sono attratti dai depuratori AIRcel per carica elettrica molecolare e vengono catturati e distrutti da microrganismi che si nutrono di inquinamento senza produrre scorie dannose.

Si tratta di un sistema piuttosto innovativo, ma anche molto semplice da utilizzare, grazie a Microsoft Azure, il servizio di cloud computing che grazie alle sue caratteristiche di scalabilità permette di migliorare la raccolta e l’analisi dei dati di U-Monitor e li rende fruibili a tutti i cittadini. Ad oggi esistono comunque degli altri sistemi in commercio come gli Ionizzatori, Carboni attivi, Uv, Hepa, Multistage che sembra catturino fino al 99% dei contaminanti che rispondono alla ventilazione, ma non risultano comunque efficienti al 100% perché almeno il 98% dei contaminanti rimangono nell’aria. Dunque, questi sistemi possono contare su un’efficienza piuttosto relativa, perché capaci di attrarre solo il 2% dei contaminanti.

Arriva a Torino Pure Air Zone, la prima sperimentazione avviata dal Torino Living Lab per creare la prima “zona d’aria pura” in città. Il progetto, ideato daU-earth (www.u-earth.eu), prevede la creazione di una zona d’aria pura urbana nel “Giardino Dispersi sul fronte Russo” di corso Svizzera angolo via Medici a Torino: uno spazio pubblico, aperto a tutti, rivoluzionato da un sistema totalmente biologico potente e innovativo, capace di migliorare concretamente la vita a molti e mostrarci come gli spazi comuni potrebbero e dovrebbero essere. 

Torino Living Lab è uno spazio di innovazione aperta, dove imprese, pubblica amministrazione e cittadini possono sperimentare soluzioni tecnologiche innovative in un contesto reale, il quartiere Campidoglio. Il ruolo dell’innovazione è fondamentale e può riguardare l’uso di nuove tecnologie ma anche di nuovi servizi e nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, tra Comune e cittadini.U-earth, azienda biotech con base europea dedicata alla purificazione dell’aria, ha sviluppato una biotecnologia completamente naturale che riproduce in forma miniaturizzata ciò che il pianeta normalmente fa per ripulirsi dagli agenti inquinanti.

I contaminanti sono attratti dai depuratori AIRcel per carica elettrica molecolare e vengono catturati e distrutti da microrganismi che si nutrono di inquinamento senza produrre scorie dannose. Inoltre, a differenza di altri sistemi innovativi in campo ambientale, la tecnologia U-earth beneficia dell’esperienza di 20 anni di sperimentazione internazionale. In Italia è presente da 8 anni durante i quali i depuratori AIRcel sono stati installati presso numerosi contesti industriali e ospedalieri, affrontando con successo problematiche emerse nel mondo professionale e non risolvibili con le tecnologie attualmente riservate al mercato consumer. Oggi la sfida si sposta in ambito urbano. Il 15 giugno è partita la sperimentazione: nei giardinetti di corso Svizzera angolo via Medici a Torino sono state installate le centraline U-monitor un innovativo sistema per il monitoraggio della qualità dell’aria – vincitore del premio Smau innovazione 2016 – che ogni 5 minuti rileva diversi parametri e i dati raccolti possono essere analizzati sia dall’utente che dagli specialisti U-earth.

Questa semplicità nell’utilizzo di una tecnologia così sofisticata è resa possibile da Microsoft AZURE, il servizio di cloud computing che permette la raccolta e l’analisi dei dati di U-monitor e li rende fruibili a tutti. La piattaforma dati invece si chiama U-manager ed è stata sviluppata da Microsys, un Partner Gold di Microsoft su Milano e Torino. I dati acquistati costituiscono il punto di partenza per effettuare i successivi confronti, a testimonianza della qualità dei risultati raggiunti. U-monitor rileva i dati (VOC, Odorous Gas, CO, NO2, PM1, PM2.5, T, H) che saranno oggetto di analisi ed elaborazioni avanzate, con osservazione delle dinamiche nel tempo, analisi dei picchi, rilevazione dei valori notturni, correlazione dei dati.   ###

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