Uccisa brutalmente a 4 mesi con 48 fratture sul corpo, l’accusa: “L’ha uccisa il papà”

La piccolissima Ebony fu scoperta morta a soli quattro mesi dalla nascita nella sua culla, uccisa da devastanti percosse inflittele dal padre. Il dramma risale nel 2011 che suscitò un grosso eco in Australia.

I sanitari scoprirono sul suo piccolo corpo torturato almeno 50 cicatrici 48 fratture ossee. Ebony fu maltrattata di doversi oltre da suo padre, ha rivelato il medico legale all’epoca durante l’udienza del processo per la morte della piccola, ma la cosa peggiore è che, la sua morte sarebbe stata prevedibile da parte delle forze dell’ordine, le quali non fecero abbastanza o nulla, quando la bambina venne ricoverata in ospedale per un femore rotto ad appena cinque settimane di vita.

Resta l’astuto concepire da parte degli assistenti sociali che quella cupa non fosse a in pericolo nelle braccia di suo padre, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Sia la madre sia il padre della piccola avevano molti precedenti per abusi sui minori i quali non sono stati presi in considerazione, dunque, sia le forze dell’ordine che le assistenti sociali hanno fallito nelle loro indagini, il padre di Ebony, che era già finito in carcere dopo essersi dichiarato colpevole di condotta negligente e aveva ammesso di aver rotto una gamba alla figlia mentre si trovava sotto l’effetto di droga.

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