Udine, impiegata di banca accusata di truffa e riciclaggio: ha rubato 2 milioni di euro ai clienti

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udine-impiegata-di-banca-accusata-di-truffa-e-riciclaggio-ha-rubato-2-milioni-di-euro-ai-clientiE’ finita nei guai la dipendente di una nota banca di Tolmezzo, comune italiano di 10.440 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia, la quale dovrà adesso rispondere di due reati piuttosto gravi ovvero quello di truffa e riciclaggio. Una donna con una grandissima passione per le borse, soprattutto quelle appartenenti a marchi griffati e tra questi è risultata essere proprietaria di diciotto diverse borse di marchi come Luis Vuitton, Prada, Fendi, Chanel e The Bridge del valore complessivo di circa 6 mila euro e poi ancora, nel corso delle indagini gli uomini della Guardia di Finanza hanno anche scoperto che la dipendente della nota banca di Tolmezzo possedeva una lussuosa automobile e precisamente l’Audi Q3 e poi un’abitazione  del valore di 160 mila euro e altri beni per un totale di 250 mila euro, tutti beni questi che adesso però sono stati sequestrati da carabinieri e dalla Guardia di Finanza in quanto la dipendente è ritenuta responsabile di  reati piuttosto gravi e chiamata a rispondere nello specifico, dalla Procura di Udine, dei reati di truffa e riciclaggio per ammanchi notevoli di soldi dei clienti, ammanchi questi per un totale di oltre 2 milioni di euro.

Effettuare tale scoperta è stato possibile in seguito alla denuncia presentata, lo scorso mese di gennaio, da un anziano cliente della banca in questione il quale non riusciva a trovare una spiegazione ad un ammanco di 150 mila euro nel suo conto corrente. Da tale denuncia hanno preso il via le indagini che hanno portato, le forze dell’ordine, a scoprire che oltre all’anziano uomo che aveva sporto denuncia anche altri numerosi clienti erano stati truffati dalla dipendente della banca ma sfortunatamente non si erano accorti di nulla. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso e precisamente stando a quella che è la prima ricostruzione dei fatti effettuata dagli investigatori sembra proprio che la dipendente in questione sia riuscita a conquistare la fiducia dei correntisti prospettando loro la possibilità di effettuare importanti, e allo stesso tempo proficui investimenti finanziari in titoli o azioni e successivamente, la dipendente in questione, si sarebbe anche fatta consegnare da parte dei clienti della banca del denaro in contante.

Denaro questo che in seguito avrebbe intascato o addirittura dirottato su dei conti correnti paralleli. In queste ore sono state fatte diverse perquisizioni nell’abitazione dell’impiegata e del marito, e di altre persone che non risultano indagate e proprio nel corso di una perquisizione effettuata lo scorso 3 febbraio a casa dell’indagata era stato trovato “il libro mastro delle operazioni”, ovvero un’agenda contenente importanti o meglio ancora fondamentali dettagli per la ricostruzione dell’incredibile vicenda che sta facendo molto discutere. Il gip di Udine ha inoltre disposto, nei confronti della dipendente finita sotto accusa, la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

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