Unioni civili, il senato approva la fiducia: Il Premier Renzi su Twitter “L’amore vince”

Nella giornata di ieri è arrivato l’ok da parte del Senato sulle Unioni Civili, e così il ddl Cirinnà ha ottenuto l’approvazione della Camera così come quella del Senato.Soddisfatto il Premier Matteo Renzi, il quale nella giornata di ieri ha dichiarato che finalmente l’amore ha vinto.

“Oggi l’Italia è un Paese più forte perché oggi siamo tutti più forti. La giornata di oggi resterà nella cronaca di questa legislatura e nella storia del nostro Paese. Abbiamo legato la permanenza in vita del Governo a una battaglia per i diritti mettendo la fiducia. Non era accaduto prima, non è stato facile adesso. Ma era giusto farlo”, ha dichiarato il Premier Matteo Renzi. “Il Senato approva le #unionicivili. #Renzi: ha vinto l’amore. Sì, quello fra Renzi e Verdini. Che schifo”, ha scritto Matteo Salvini in risposta a quanto scritto da Matteo Renzi su Twitter.

Approvata, dunque, la legge sulle Unioni Civili che però come abbiamo avuto di capire nel corso delle scorse settimane è stata cambiata in alcune delle sue parti ed infatti è senza stepchild e senza obbligo di fedeltà. In Senato la legge ha ottenuto ben 173 voti favorevoli e 18 di questi sono di Ala ovvero il gruppo dei verdiniani; come prevedibile si sono registrati anche voti contrari, ovvero 71 ed anche il M5S non si è mostrato favorevole. Poco prima della votazione, il Movimento cinque stelle sarebbe addirittura uscito dall’aula, perchè deciso a non sostenere un emendamento permissivo presentato dal Pd. Quella di ieri è stata una giornata che passerà alla storia del nostro paese, perchè per la prima volta in Italia è stata introdotta una legge che istituisce e regolamenta l’unione civile tra persone dello stesso sesso e riconosce le convivenze di fatto.

Grande soddisfazione da parte di Cirinnà, la quale subito dopo la votazione ha dichiarato: “Nessuno si sarebbe aspettato che l’alleato che più urlava fedeltà spingesse nel cratere del vulcano un grande momento della storia della Repubblica. E’ stata una scelta difficile ma coraggiosa porre la fiducia sul miglior testo possibile alle condizioni date e con questi numeri”. Cirinnà ha anche aggiunto che si tratta comunque di un primo traguardo, e l’impegno non finisce qui questo si tratta sicuramente di un durissimo passo. Anche Alfano ha dimostrato la sua soddisfazione personale e nella giornata di ieri ha dichiarato:”Ha vinto il buonsenso perché è assolutamente di buonsenso dare più diritto ai soggetti anche dello stesso sesso che compongono un’unione e al tempo stesso l’istituto giuridico del matrimonio è ben distinto da quello dell’unione. E’ stato un bel regalo all’Italia aver impedito che due persone dello stesso sesso, cui lo impedisce la natura, avessero la possibilità di avere un figlio. Abbiamo impedito una rivoluzione contro-natura e antropologica”.

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