Unioni Civili, raggiunto l’accordo, il governo pone la fiducia sull’emendamento: via stepchild e obbligo fedeltà

Giornata importante quella di ieri per il nostro paese, perchè finalmente dopo tante polemiche e dopo tanti tira e molla è finalmente arrivato l’accordo sulle Unioni civili. “E’ un fatto storico per l’Italia. È davvero #lavoltabuona”, ha scritto il Premier Matteo Renzi su Twitter.

Il governo ha finalmente posto la fiducia sul maxi emendamento al ddl Cirinnà sulle Unioni civili, e la prima chiama per il voto è prevista per oggi alle ore 19, è questo quanto deciso dalla capigruppo del Senato. «Habemus, l’emendamento è scritto molto bene, ora aspettiamo la bollinatura», ha scritto il senatore dem Andrea Marcucci al termine di un pomeriggio segnato da un lungo confronto con Ap che ha portato allo stralcio della stepchild adoption dal testo del ddl Cirinnà.“L’accordo è chiuso. L’emendamento è scritto, va molto bene, aspettiamo la bollinatura da parte della Ragioneria dello Stato”, ha dichiarato il senatore Andrea Marcucci, mentre il Presidente Pietro Grasso ha deferito il testo alla commissione bilancio per i profili di copertura ed ha sospeso l’aula per convocare la conferenza dei capigruppo.

Le dichiarazioni di voto inizieranno alle ore 17 e alle 20 mentre la discussione generale partirà da oggi alle ore 9.30 dopo la seduta della commissione Bilancio. Grande soddisfazione per il ministro dell’Interno Angelino Alfano il quale ha dichiarato che finalmente con la fiducia sul maxi emendamento vince il buonsenso. “Sì ai diritti. No alla equiparazione tra matrimonio e unioni civili. No alle adozioni”, ha dichiarato ancora Angelino Alfano, commentando la questione su Twitter. Non poteva non intervenire la senatrice del Pd, Monica Cirinnà, la quale con grande entusiasmo ha sostenuto di essere finalmente ad un passo da una legge storica che dopo tanto tempo assegnerà diritti concreti e pieni alle coppie gay. “Nel maxiemendamento c’è un passaggio di garanzia che non preclude il lavoro dei magistrati nella tutela della continuità affettiva del minore. Viene inoltre esplicitato il riconoscimento della vita familiare e la norma antidiscriminatoria dell’articolo 3. Resta fermo l’impegno che mi sento di prendere oggi, raccogliendo le indicazioni del segretario Renzi, di lavorare da subito ad un disegno di legge di riforma delle adozioni”, aggiunge la senatrice Cirinnà.

Riguardo le adozioni, dunque, nel maxi emendamento al ddl unioni civili si legge che resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti. Riguardo lo stralcio della stepchild adoption, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato che sicuramente è un fatto molto importante, un elemento di buonsenso perchè in questo tempo vi era quello dell’apertura alla maternità surrogata e all’utero in affitto, un tema insopportabile. La legge istituisce dunque l’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione e reca la disciplina delle convivenze di fatto, sancisce il primo comma del maxi emendamento del governo al ddl unioni civili.

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