Unioni Civili, stralcio stepchild e fiducia su maxiemendamento: il governo vicino all’ok finale

Sembra sia fatta per l’accordo del governo circa l’approvazione delle Unioni civili. E’ questo quanto si apprende dalla riunione avvenuta nella giornata di ieri tra il Premier Matteo Renzi ed i capigruppo nel corso della quale si sarebbe confermato l’orientamento a portare a casa una riforma con un’intesa con i partner di maggioranza di Ncs “perchè i grillini non sono affidabili”.

Il Pd va avanti sulla strada del maxi-emendamento sulle Unioni Civili e da quanto emerso sarebbe pronta la bozza della super proposta di modifica sulla quale il governo porrà molto preso la fiducia. In questa bozza è riportato il testo del ddl Cirinnà quasi interamente soltanto con delle modifiche; nello specifico sarebbero stati cancellati l’ultima parte dell’articolo 3 e l’intero articolo 5 che facevano riferimento alla stepchild adoption, ovvero l’adozione del figlio naturale del partner da parte dell’altro membro di una coppia omosessuale.

“Sulle unioni civili da due anni giochiamo a scacchi e l’emendamento del governo può farci fare scacco matto. A chi? A tutti coloro che in modo dichiarato o in maniera subdola hanno ostacolato l’iter“, ha affermato la relatrice del ddl Monica Cirinnà. La stessa ha anche aggiunto: “Se avessero votato l’emendamento canguro non saremmo a questo punto. Da parte del Pd c’è stata la determinazione di ottenere una legge piena di diritti per le coppie con il riconoscimento della genitorialità”. La decisione finale verrà presa ufficialmente dall’assemblea dei senatori del Pd che si riunirà oggi alle ore 13 con la partecipazione di Matteo Renzi.

Questo stralcio sulle adozioni purtroppo sembra non piacere alla minoranza del Pd e nel frattempo la petizione lanciata nei giorni scorsi su Change.org da più di 400 vip italiani continua a raccogliere sempre più consensi. Intervenuto sull’argomento anche Andrea Marcucci esponente del Pd, il quale ha tenuto a precisare: “il maxi-emendamento è la strada più sicura per approvare le unioni civili.

Il Pd non vuole correre il rischio di un iter lungo che potrebbe essere nuovamente condizionato dai cambi di passo del M5S. Il testo del governo deve recepire l’impianto previsto dal ddl Cirinnà”.Anche il Premier Matteo Renzi è tornato a parlare dell’argomento Unioni Civili e parlando con la stampa estera ha dichiarato: “Così non si va avanti da nessuna parte, quindi o con un emendamento del governo o con la strada dell’accordo parlamentare spero che nell’arco di qualche giorno si possa chiudere al Senato. Dobbiamo mettere fine ad un lungo rinvio costante”. Il Governo comunque metterà la fiducia su un maxiemendamento che escluderà dal testo l’articolo 5 e l’articolo 3. Sembra comunque essere pronta anche una contropartita, ovvero il Pd alla Camera ha annunciato che presenterà un disegno di legge per una riforma organica della normativa sulle adozioni che risale al 1983 dove tra l’altro verrà inserita la parte sulla stepchild.

Cirinnà: “Bene governo, finiamo questa partita a scacchi” –“Sulle unioni civili da due anni giochiamo a scacchi e l’emendamento del governo può farci fare scacco matto. A chi? A tutti coloro che in modo dichiarato o in maniera subdola hanno ostacolato l’iter”. Lo afferma la relatrice del ddl Monica Cirinnà, aggiungendo: “Se avessero votato l’emendamento canguro non saremmo a questo punto. Da parte del Pd c’è stata la determinazione di ottenere una legge piena di diritti per le coppie con il riconoscimento della genitorialità”. Ha detto bene Renzi domenica, “questa volontà è mancata in Senato”.

Marcucci (Pd): “Affrontare adozioni (gay-etero) in un altro ddl” –Il senatore Pd Andrea Marcucci conferma le indiscrezioni secondo cui l’adozione del figlio del partner per le coppie omosessuali, attualmente prevista dalla legge Cirinnà, sarà affrontata in una legge complessiva sulle adozioni sia etero sia omosessuali. “Una legge piena sulle unioni civili con diritti veri alle coppie gay. Mentre continueremo la battaglia sulle adozioni, non solo quelle speciali, con un ddl”, scrive su Twitter. 

Orfini: “Meglio stralcio che correzione arzigogolata” – “Io vorrei che ci fosse anche la stepchild adoption, che poi può stare in questa legge o comunque va normata successivamente anche se si decide per lo stralcio. Decisione che verrà presa martedì. Io condivido quello che ha detto Scalfarotto: meglio lo stralcio che una correzione un po’ arzigogolata della stepchild”. Così il presidente del Pd Matteo Orfini sulla possibilità, sempre più vicina, di cancellare le adozioni dal ddl Cinirrà.

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