Ha un’offerta di lavoro imperdibile, ma la perde quando il capo scopre un selfie imbarazzante

1708741_samanthaLavoro con il quale poteva fermarci è una proposta imperdibile da quasi 50 mila euro,ma Samantha Chirichella, una 26enne di Long island (New York), è stata oltraggiata prima di cominciare come investigatrice privata uno studio legale. Il suo datore di lavoro ha trovato sul suo profilo social un selfie spiacevole ed alla fine ha rinunciato ad assumerla. Ragazze si è scattata un selfie assegno scoperto mentre baciava un’altra ragazza.

Il nuovo capo di accertare la sua vita e la sua competenza, ma la foto lesbo è stata esagerata agli occhi dell’uomo a tal punto di non tollerare lo scatto nonostante fosse stato scattato tre anni prima. Nella foto si vede la donna distesa su un fianco e nuda con un’altra donna a testa in giù. Si baciano i rispettivi capezzoli.

Samantha si è rivolta alla Corte Suprema di Manhattan sostenendo che quell’immagine è arte, non porno. La foto è stata anche esposta nella galleria d’arte della sua amica. La polemica è scoppiata perché il capo l’avrebbe discriminata per il suo orientamento sessuale.

Nella sezione commenti relativa a quella foto infatti, un utente aveva chiesto alla donna se fosse lesbica, e questa aveva risposto affermativamente. Ma la professionista si è ribellata a questa decisione discriminatoria, citando l’azienda in tribunale per discriminazione.

Arthur Schwartz, l’avvocato di Samantha, ha risposto in aula alle accuse di oscenità, affermando che: “Questo lavoro non è più sessualmente esplicito rispetto a quelli di da Vinci, Titian o Michelangelo, ed è certamente meno esplicito di molte foto pubblicate su Sport Illustrated“.

La stessa 29enne si è difesa dinanzi alla Manhattan Supreme Court spiegando che la fotografia a tinte saffiche è arte, non pornografia, ed è parte della galleria fotografica della sua amica, artista e fotografa di professione.

 Il caso ha suscitato molto clamore negli Stati Uniti, ed un portavoce della Consolidated Edison ha affermato – pur non ammettendo apertamente che la donna sia stata silurata per via del suo orientamento sessuale – che i vertici dell’azienda stanno riesaminando il caso. Nel frattempo, il processo continua.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.