Untore di Roma, contagiò decine di donne sapendo di essere affetto dall’Hiv: presto potrebbe tornare in libertà

untore-di-roma-contagio-decine-di-donne-sapendo-di-essere-affetto-dallhiv-presto-potrebbe-tornare-in-libertaPotrebbe presto tornare in libertà Valentino Talluto, soprannominato l’untore di Roma positivo all’Hiv, il quale avrebbe volutamente infettato dal 2006 al 2015 ben 43 persone. Ebbene si,come abbiamo più volte raccontato, l’uomo sarebbe stato a conoscenza della sua malattia da oltre 10 dieci ma questo non gli ha impedito di andare a letto” con tantissime donne, senza utilizzare alcuna precauzione, al solo scopo di trasmettere loro il virus dell’Hiv. Tra le vittime ci sarebbe, purtroppo, anche un bambino di quattro anni, figlio di una delle sue amanti; l’indagato, infatti, pare abbia avuto una breve relazione con la donna mentre lei era incinta. Una volta venuto alla luce il piccolo ha cominciato a stare male, tanto che dopo una serie di controlli, quando aveva otto mesi, gli sono state diagnosticate l’Hiv e l’encefalopatia. Le donne contagiate appartengono ad una fascia di età che va dai venti ai trent’anni, tra queste ci sarebbe anche una ragazzina di quattordici anni; risulta, inoltre, che anche tre uomini siano rimasti contagiati, seppur indirettamente, i quali pare abbiano avuto rapporti sessuali con due donne, le quali precedentemente avevano conosciuto l’untore, avendo rapporti sessuali non protetti con lo stesso.

Tra le tante vittime ci sarebbe anche una giovane ragazza la quale ha raccontato di essere stata morsa sul labbro, un morso che potrebbe risultare innocuo,ma non in questo caso, visto che Valentino sapeva benissimo che tramite quel morso avrebbe potuto infettare la giovane. “Eravamo sul divano di casa sua e lui ha provato a baciarmi e io l’ho respinto perché non volevo baciarlo sulla lesione a quel punto lui mi ha bloccato e mi ha dato un morso sulle labbra ferendomi tanto che ho cominciato a sanguinare. Lui rideva alla mia reazione di rabbia”, ha raccontato la giovane donna. Il 32enne di Acilia, adesso si trova in carcere, ma i termini di custodia cautelare scadranno la sera del 22 novembre e se entro quella data l’untore non sarà rinviato a giudizio, molto probabilmente potrebbe uscire dal carcere, tornato alla sua vita normale, fino all’ultimo grado di giudizio della Cassazione.

Il rischio è attuale ed anche piuttosto concreto, e per questo motivo già nei giorni scorsi il Pm Francesco Scavo ha chiesto il rinvio a giudizio dell’indagato, accusato di epidemia dolosa. Accusato di epidemia dolosa e lesioni aggravate dai futili motivi, Valentino Talluto rischia una condanna a venti anni di carcere.“È evidente che se l’indagato fosse rimesso in libertà riprenderebbe a contattare altre donne per avere rapporti sessuali non protetti, in attuazione di quella sua volontà lesiva sviluppata negli ultimi nove anni”, è questo quanto dichiarato dai giudici.L’indagato, che si è sempre difeso sostenendo di non essere consapevole dei danni che avrebbe potuto causare alle varie donne per la sua sieropositività,continua a ribadire la sua versione.

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