Uragano Matthew Shock, distruzione e scenario apocalittico oltre 100 morti ad Haiti: Obama avverte “Andate via o vi ucciderà”

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Continua a mietere timore l’uragano Matthew che dopo aver seminato morte e distruzione ad Haiti sembra essere sempre più vicino agli Stati Uniti e soprattutto sembra essere diventato sempre più pericoloso. L’uragano, infatti, sembra essere passato a categoria 4 proprio mentre si avvicina alla Florida; purtroppo l’allarme riguarda circa 8 milioni di persone e l’ordine di evacuazione sta già mobilitando 3,5 milioni di cittadini. Stando a quanto dichiarato dal Nation Hurricane Center, sembra che il ciclone stia per arrivare sulle coste Usa a partire da giovedì sera, ed il Presidente Barack Obama ha per questo motivo ordinato l’evacuazione di due milioni di persone, dichiarando lo stato di emergenza in Florida e nel South Carolina. E’ stato il capo della Protezione civile Craig Fugate a far sapere che il Presidente americano ha lanciato l’appello alle popolazioni che purtroppo a breve saranno colpite dall’uragano. Il Presidente Obama ha dichiarato: “Prendete la situazione seriamente ed evacaute senza esitare”.

L’impatto dell’uragano potrebbe causare dei danni non indifferenti visto che colpirà circa 500 chilometri di zone costiere. Se inizialmente l’allarme era stato lanciato solo per i residenti lungo la costa, gli esperti hanno messo in guardia anche le popolazioni dell’entroterra; il ciclone Matthew, infatti, potrebbe abbattersi con venti superiori ai 230 chilometri orari e gli effetti potrebbero essere davvero devastanti anche per le zone interne.L’uragano ha già causato parecchi danni e disagi, visto che nella giornata di mercoledì ad esempio sono stati cancellati centinaia di voli per lo Stato e per le altre aree che potenzialmente potrebbero essere colpite. I morti sarebbero almeno 113, di cui 108 solo ad Haiti, la maggior parte dei quali causati dalla caduta di alberi e dalle inondazioni; purtroppo nelle aree colpite dall’uragano è anche emergenza per la scarsità di acqua potabile, mentre al sud del paese si sono già registrati casi di malattie piuttosto gravi. “Lo scenario post-uragano ad Haiti è apocalittico”, ha dichiarato Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia il quale ha anche aggiunto che ci troviamo di fronte a livelli di devastazione davvero importanti, simili a quelli del terremoto del 2010.

Purtroppo, anche dal punto di vista sanitario la situazione è drammatica, perchè stando ai primi dati diffusi sembra ci siano 522 mila bambini colpiti dall’uragano nel sud del Paese e già si registrano casi di colera, dengue e zika piuttosto gravi. Solo a scopo precauzionale, gli atenei e tutte le scuole sono stati chiusi e molti istituti scolastici sono stati convertiti in rifugi; chiuso anche Disney Worl ad Orlando, così come sono stati chiusi gli aeroporti di Miami, Orlando e Fort Lauderdale, con il risultato che sono stati cancellati circa 1.500 voli.Gli abitanti, nella paura di dover rimanere chiusi in casa per diversi giorni hanno preso d’assalto i supermercati, facendo scorte di cibo e di acqua lasciando gli scaffali completamente vuoti.

Dopo aver seminato morte e distruzione ad Haiti, Matthew si avvicina agli Stati Uniti e diventa sempre più pericoloso. L’uragano si è rafforzato tornando ad essere di categoria 4 mentre si appresta a colpire la Florida. Secondo l’ultimo bollettino del Centro nazionale per gli uragani, con sede a Miami, la tempesta tropicale viaggia alla velocità di 22 chilometri orari con raffiche di vento superiori a 220 chilometri orari. Lungo la costa sud orientale degli Stati Uniti, dalla Florida alla Georgia passando per South e North Carolina, è stata ordinata un’evacuazione come non si vedeva dai tempi di Sandy nel 2012, e che interessa quasi tre milioni di persone. Mentre nella sola Florida circa otto milioni di persone sono in stato di allerta. Se inizialmente l’allarme era stato lanciato solo per i residenti lungo la costa, gli esperti hanno messo in guardia anche le popolazioni dell’entroterra. Matthew, infatti, potrebbe abbattersi con venti superiori ai 230 chilometri orari e gli effetti potrebbero essere devastanti anche per le zone interne. Intanto si aggrava sempre di più il bilancio delle vittime nei Caraibi. I morti sarebbero almeno 140, quasi tutti ad Haiti. Ma uno scenario quasi apocalittico è previsto anche negli Stati Uniti. In particolare il governatore della Florida, Rick Scott, ha lanciato nuovamente un appello ai residenti invitandoli a seguire gli ordini di evacuazione. «La tempesta vi ucciderà – ha detto – è una cosa seria. Non rimane molto tempo». Lo stesso presidente Barack Obama ha dichiarato lo stato di emergenza per la Florida.

Momenti di forte tensione sono quelli che, negli ultimi giorni stanno vivendo gli abitanti della Florida a causa del terribile uragano Matthew, di forza 4 ovvero il secondo livello più alto della scala di misurazione usata e considerato inoltre dai meteorologi il più potente degli ultimi dieci anni, che in pochi giorni ha causato numerosi morti e feriti e addirittura, stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, potrebbe rivelarsi davvero devastante per la Florida stessa.

Devastante è stato infatti il passaggio dell’uragano Matthew sulle Grandi Antille in quanto, con venti a 230 chilometri orari ha provocato la morte di moltissime persone, nello specifico venticinque di cui quattro hanno tragicamente perso la vita nella Repubblica Domenicana, 19 ad Haiti mentre invece le ultime due vittime sono state a St. Vincent e Grenadine e, stando a quelle che sono le prime indiscrezioni trapelate sulla vicenda sembra proprio che tre bambini e un uomo siano deceduti a causa della frana causata dalle piogge considerate piuttosto violente. E proprio in merito al fatto che l’uragano abbia toccato anche Haiti ecco che si è immediatamente diffuso un vero e proprio allarme da parte dell’Unicef in merito ad un nuovo, probabile, disastro umanitario e nello specifico nel lanciare tale allarme l’Unicef ha fatto riferimento ai quattro milioni di bambini che si trovano sfortunatamente a rischio.

Il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama si è espresso in merito a tale uragano cercando di mettere, quanto più possibile la popolazione in guardia invitando gli stessi abitanti della Florida a seguire con esattezza tutti quelli che sono gli ordini di evacuazione in quanto, ha precisato il Presidente, potrebbero davvero presentarsi delle gravissime conseguenze. Sulla delicata questione si è inoltre espressa Camilla Stecca, dell’ufficio emergenze umanitarie di Oxfam Italia ovvero una delle più importanti confederazioni internazionali nel mondo specializzata sia in aiuto umanitario che in progetti di sviluppo, la quale ha nello specifico dichiarato “Ci stiamo concentrando prioritariamente sulla distribuzione di acqua potabile e kit igienico-sanitari per prevenire la diffusione di epidemie come il colera tra la popolazione” ed infatti proprio le squadre di primo intervento di Oxfam si trovano attualmente a lavoro nella speranza di poter aiutare quante più persone possibili. 

In moltissime località è già iniziata la corsa alle scorte alimentari soprattutto scorte di acqua e cibo e moltissimi supermercati sparsi in diverse località sono stati già presi d’assalto dagli abitanti della zona. L’allerta uragano sta investendo, nelle ultime ore, una zona piuttosto ampia del sudovest di Cuba e proprio a proposito di tale allerta, a causa della quale circa 300 mila persone sono state evacuate ecco che si è espresso il numero due della protezione civile ovvero Luis Angel Macareno, il quale ha nello specifico dichiaratoVentimila persone sono state portate nei centri di assistenza e circa 296 mila in altre abitazioni” mentre invece i media locali precisano “L’allerta è scattato soprattutto nelle province da Camaguey fino a Guantanamo”.

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