Urbino shock, Coppia trovata morta in casa avvelenati dalla caldaia

urbino-shock-coppia-trovata-morta-in-casa-per-intossicazione-da-monossido-di-carbonio-anziana-76enne-trasportata-in-ospedaleUna vera e propria tragedia è quella che si è consumata pochi giorni fa, ed esattamente nel fine settimana, all’interno di un appartamento sito nello specifico nella via delle Stallacce a Urbino, comune italiano di 15.019 abitanti, capoluogo con Pesaro della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche dove, a causa di una terribile fuga di gas due persone hanno perso la vita mentre invece una terza persona è rimasta intossicata e trasportata in ospedale. Le prime notizie trapelate sulla vicenda avevano rivelato che, ad essere rimasti vittime all’interno dell’appartamento sopra citato erano stati due giovani studenti ma ecco che successivamente, le ulteriori notizie trapelate sulla vicenda hanno invece reso noto che a rimanere vittime in tale terribile tragedia sono stati un uomo belga di 47 anni e una donna del posto di circa 50 anni mentre invece la terza persona trasportata in ospedale dopo essere svenuta all’interno del proprio appartamento sito nello stesso stabile in cui è avvenuta la perdita di gas, per intossicazione è invece una pensionata di 76 anni. Inizialmente non sembrava essere chiaro  cosa abbia provocato la perdita di gas e la conseguente morte della coppia oltre che l’intossicazione dell’anziana ma ecco che, stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso e precisamente, stando a quanto emerso dalle prime ricostruzioni della vicenda, sembra proprio che in seguito a degli accertamenti i vigili del fuoco abbiano potuto constatare  che la perdita di gas è partita da una piccola caldaia in cantina e che il gas è salito per 3-4 ore e non ha lasciato scampo alla coppia.

L’allarme è scattato proprio perché l’anziana signora non rispondeva più al citofono di casa e per questo motivo sono stati chiamati immediatamente i vigili del fuoco i quali, arrivati sul posto hanno subito fatto irruzione all’interno dell’appartamento della pensionata 76enne per soccorrerla dato che è stata trovata priva di sensi ed ecco che, una volta all’interno dell’appartamento hanno avvertito lo sgradevole odore dovuto a delle perdite di gas e dopo aver cercato di indagare un po’ hanno capito che il tutto arrivava proprio dall’appartamento sito al piano sottostante motivo per il quale si sono subito recati davanti la porta dell’appartamento in questione ma nessuno rispondeva e così ad un certo punto, avendo ottenuto le necessarie autorizzazioni, sono intervenuti sfondando la porta.

Ma, una volta all’interno, hanno effettuato la terribile scoperta avvenuta per essere più precisi nella camera da letto dove, gli stessi vigili del fuoco, hanno trovato la coppia. Sfortunatamente però l’uomo belga di 47 anni e la donna 50enne del posto erano già privi di vita,  per loro non c’è stato purtroppo nulla da fare. Secondo una prima valutazione del medico legale la morte dei due risalirebbe alla mezzanotte di domenica.

Tragedia ieri mattina ad Urbino in via delle Stallacce, in pieno centro storico. Un uomo c una donna sono stati trovati privi di vita nel loro appartamento ad Urbino, uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio forse sprigionate da una caldaia a gas difettosa. A fare la tragica scoperta, poco dopo le 11. sono stati i vigili del fuoco, intervenuti nello stabile per accertare le condizioni di una donna di 76 anni che non rispondeva al citofono alla sua badante. L’anziana, trovata esanime ma ancora in vita, è stata soccorsa e trasportata immediatamente in ospedale. Nell’appartamento adiacente a quello della donna i pompieri hanno trovato i due cadaveri. Le vittime sono la proprietaria dell’appartamento, 50 anni, originaria di Piacenza, c il suo ospite, 47 anni, ricercatore di Imperia. lavoravano entrambi all’Università. Secondo i primi rilievi, sarebbero morti intorno a mezzanotte.

URBINO Uccisi da una caldaia, avvelenati dal monossido di carbonio. Un uomo e una donna, rispettivamente di 47 e 50 anni, sono stati trovati privi di vita al piano terra di una palazzina: al piano superiore una anziana di 76 anni è rimasta intossicata, poi ricoverata nella camera iperbarica dell’ospedale di Urbino e quindi portata in rianimazione.

Le sue condizioni sembrano in miglioramento. A trovarli sono stati i vigili del fuoco, allertati dai parenti della donna che non rispondeva al telefono: quando i vigili sono arrivati sul posto hanno subito capito che si trattava di monossido, forse un tubo difettoso. Salvata la donna al piano superiore, che resta grave anche per precedenti problemi respiratori, si sono recati al piano terra per disinnescare la perdita, ma dopo aver sfondato la porta si sono trovati di fronte ai due morti. L’uomo, che risiedeva ad Urbino da 5 anni, era un esperto informatico residente in Belgio, ma nato ad Imperia: lo hanno trovato sdraiato sul divano, colto dal veleno mentre dormiva.
La donna semi riversa tra letto e pavimento forse in un tentativo disperato di salvarsi. Per loro non c’è stato nulla da fare: un primo esame medico ha stabilito la morte verso la mezzanotte. In un primo tempo si era sparsa la notizia che i due fossero in realtà degli studenti, visto che la zona della tragedia è notoriamente quartiere dove le case vengono affittate agli studenti della università Carlo Bo.

Poi è stato accertato che si trattava di due adulti che vivevano da tempo nel piano terra della palazzina. Sul posto si sono recati immediatamente la pm Simonetta Cattani e la polizia per le prime indagini. Difficile, a quanto pare, stabilire con certezza da dove si sia sprigionato il monossido di carbonio anche se i vigili del fuoco stanno effettuando ispezioni. Difficile pensare, date le temperature non fredde, che il monossido si sia propagato perché qualcuno ha acceso i termosifoni.

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