Vaccinazione obbligatorie per l’iscrizione dei piccoli al nido: Emilia Romagna prima regione

Vaccinazione obbligatorie per l'iscrizione dei piccoli al nido Emilia Romagna prima regione

Se ne era già parlato nelle scorse settimane, ma adesso è ufficiale o meglio legge. L’Emilia Romagna sarà la prima regione italiana a rendere obbligatori i vaccini per i bambini che accedono al nido. Si tratta di un progetto di legge che verrà presentato il prossimo lunedì in Assemblea ed obbligherà chiunque voglia iscrivere i propri figli a scuola o meglio all’asilo a fare la vaccinazione già considerate obbligatorie, quelle contro la difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. Intervenuto sull’argomento, il presidente della regione Stefano Bonaccini il quale ha dichiarato: “Siccome stiamo riformando la legge che riguarda i servizi educativi da 0-3 anni, in particolare relativamente agli asili nido, abbiamo deciso di introdurre nella legge rispetto degli obblighi vaccinali per quelli già considerati obbligatori perché i bimbi che vivono in comunità dove il tasso di vaccinazione cala corrono un rischio più elevato di contrarre malattie, dal momento che vi sarebbe maggior circolazione dell’agente infettivo”.

Per effettuare l‘iscrizione all’asilo dunque bisognerà presentare il certificato di vaccinazione dei propri figli, anche se sarà ad ogni modo cura del servizio sanitario regionale fornire ai nidi dati sulle vaccinazioni avvenute o meno. Si tratta di una misura resa necessaria visto il netto calo registrato delle vaccinazioni obbligatorie nei primi due anni di vita che sembrano essere scese del 95% in tutte le Asl dell’Emilia Romagna tranne quelle di Piacenza, Parma ed Imola. “Non è una fisima o un provvedimento dirigista- sottolinea il presidente Stefano Bonaccini- lo facciamo con convinzione perché abbiamo a cuore la salute dei bambini. Sono convinto che questa legge troverà un apprezzamento”.Sembra abbia contribuito molto a tale calo, la propaganda e la disinformazione contro i vaccini chiama trovato poi una sponda prima mi piaci e poi criticano il Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle che non hanno fatto altro ad alimentare il panico di molti genitori portando così all’inevitabile calo delle vaccinazioni con conseguenze mortali per molti bambini italiani.

La legge dovrebbe essere approvata per settembre ed entrerà dunque in vigore già all’inizio del prossimo anno educativo. Il primo anno comunque, spiegano dalla Regione, sarà una fase di assestamento in cui verrà dato il tempo di adeguarsi, senza fretta. Sembri neanche la legge dovrebbe essere già operativa per le famiglie che hanno i bambini al nido non vaccinati avranno modo di provvedere e infatti l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi ha dichiarato di non voler mettere nessuno in difficoltà infatti nessun bimbo verrà cacciato in questa fase proprio perché in data la possibilità ai genitori di adattarsi alla novità. “Aspettiamo la legge, c’è una irragionevolezza di fondo in questo provvedimento che contesteremo nei tribunali, così si stanno violando diritti costituzionali. L’accesso ai servizi educativi non può essere vietato, sulla base di cosa poi? Non c’è nessuna emergenza”, spiega Claudio Simion di Comilva, il coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni. “Ricorsi? Li affronteremo“, ha aggiunto.

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