Vaccinazioni in calo, proposta di legge dell’Emilia Romagna: vaccini obbligatori per poter accedere all’asilo nido

Vaccinazioni in calo, proposta di legge dell'Emilia Romagna vaccini obbligatori per poter accedere all'asilo nidoQuello relativo ai vaccini è sempre, e da sempre, un tema piuttosto discusso ma adesso potrebbero essere in arrivo nuovi risvolti. Nello specifico ecco che un progetto di legge regionale proposto dall’Emilia Romagna per contrastare il fenomeno in calo delle vaccinazioni nei bambini potrebbe fare in modo che, fin dall’asilo nido i bambini potranno entrare solamente se sottoposti a vaccinazione e non solo i vaccini consigliati ma anche quelli obbligatori.

Ad avanzare tale proposta di legge è stato nello specifico l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi e la svolta in questione potrebbe arrivare già a partire dal prossimo mese di luglio e sarebbe la prima volta in Italia andando così a introdurre quello che è il principio esposto da Beatrice Lorenzin, ministro della salute, la quale vorrebbe che tale provvedimento fosse applicato in tutte le scuole in quanto, è molto importante, che chi va a scuola abbia il libretto vaccinale in regola. Sulla delicata questione sono intervenuti in molti per esprimere il proprio pensiero, tra questi anche il direttore del dipartimento Malattie infettive parassitarie e immunomediate dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ovvero Giovanni Rezza, il quale nel corso di un’intervista rilasciata all’Adnkronos Salute, ha nello specifico affermato “L’obbligo, se imposto per alcune vaccinazioni e non per altre, rischia di diventare un boomerang e far percepire le immunizzazioni raccomandate come meno importanti di quelle appunto ‘obbligatorie’. Non è così. Ma è utile comunque un dibattito su questi temi, che non devono essere un tabù ma un’opzione da considerare. Anche perché oggi in Italia se i tassi di copertura per le vaccinazioni obbligatorie sono ancora elevati, per le raccomandate sono scesi molto”.

Rezza è dunque convinto che sia molto importante aprire un dibattito su tale tematica anche se, parlare di obbligatorietà potrebbe creare qualche problema e dello stesso parere è il virologo Fabrizio Pregliasco che, sempre all’Adnkronos Salute, ha precisato il suo punto di vista sulla questione sottolineando che anche secondo il suo parere tale dibattito sorto in Emilia Romagna è positivo ma, come ha dichiarato Rezza, proprio la parola obbligo potrebbe non essere ben vista. Pregliasco ha nello specifico affermato “L’obbligo è però il modo più semplice di realizzare una vaccinazione, che si fa per proteggere se stessi e gli altri: se noi tutti ci vacciniamo, tranne quelli che non possono per motivi di salute, otteniamo una protezione di gregge”.

La nuova legge regionale sui servizi per la prima infanzia proposta dalla regione Emilia Romagna dovrà però prima essere discusso sia con i sindaci del territorio sia con la comunità scientifica ma, ha dichiarato Elisabetta Gualmini, assessore regionale al Welfare e vicepresidente, nonostante cercano di mantenere un profilo basso in quanto si tratta di una questione piuttosto delicata, hanno avuto l’impressione di aver ottenuto un gran numero di consensi perché precisa Gualmini, “è sempre più preoccupante la situazione se il livello dei bambini vaccinati scende sotto il 95%. E in alcune zone della nostra regione, a Rimini e in Romagna la percentuale dei bambini vaccinati è già sotto al 90%”.

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