Vaccini, l’Ordine dei Medici: “Radiazioni e sanzioni disciplinari per i medici che lo sconsigliano” Lorenzin: sono misure a difesa delle famiglie

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Vaccini, l'Ordine dei Medici Radiazioni e sanzioni disciplinari per i medici che lo sconsigliano

Si torna a parlare dei vaccini e delle responsabilità dei medici al riguardo e proprio nei giorni scorsi la Federazione degli Ordini dei medici è andata all’attacco dei medici appunto che sconsigliano l’utilizzo del vaccino. “Il consiglio di non vaccinarsi, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica e può portare a provvedimenti disciplinari per il medico fino alla radiazione”, è questo quanto sostanzialmente dichiarato dalla Federazione degli Ordini dei medici, la Fnomceo in un documento nel quale viene riassunta l’importanza di questo strumento di prevenzione sanitaria e vengono suggerite strategie per aumentare le coperture vaccinali che in questi anni in Italia stanno vedendo un calo preoccupante.

“Noi siamo pronti a fare la nostra parte, sono già in corso e sono stati fatti procedimenti disciplinari per medici che sconsigliano i vaccini. Si può arrivare anche alla radiazione”, ha dichiarato il segretario Luigi Conte. Dunque il medico che sconsiglia la vaccinazione stando alle ultime novità dovrebbe essere sanzionato e rischia fino alla radiazione.  Nel testo diffuso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici viene esaltata l’importanza dei vaccini perché considerati i mezzi attraverso i quali il singolo può essere protetto dalla possibile comparsa di grave malattia e perché tutelano la comunità attraverso il cosiddetto effetto gregge, motivo per il quale soltanto in casi estremi il medico può consigliare un intervento vaccinale.

Sono, purtroppo sempre di più le persone in Italia che preferiscono non vaccinare i propri figli a causa di informazioni errate o incomplete reperite in rete; tante sono le voci circolate sul rischio autismo ed altre patologie, tanto che la preoccupazione si è diffusa anche tra i medici di famiglia che stanno cominciando a sconsigliare i vaccini.

“Si fa pericolosamente strada nell’opinione pubblica la falsa percezione che i vaccini siano superflui e inutili. Per questo abbiamo voluto fortemente il documento. Perché, quando ci viene chiesto: “La Fnomceo da che parte sta?”, possiamo rispondere senza esitazioni: “Noi stiamo dalla parte dei vaccini”, ha dichiarato Maurizio Grossi, coordinatore della Consulta Deontologica della Fnomceo. Dal punto di vista legislativo, per quanto riguarda le scuole dell’obbligo, dal 1998 non è più vincolante la presentazione del certificato di vaccinazione; una legge del 1967 precludeva le aule ai bimbi non vaccinati, anche se da 18 anni a questa parte gli studenti vengono semplicemente segnalati alle Asl ma possono continuare a frequentare. Negli ultimi anni si è registrata un’inversione di tendenza nelle intenzioni degli amministratori locali, dovuta ai dati allarmanti sul calo delle vaccinazioni. Pare che nel 2014 i bambini vaccinati in italia siano calati di 5-10 mila l’anno, un dato che inevitabilmente ci porta sotto la soglia di sicurezza per gli obbligatori, fissata al 95% di copertura. Si parla di una riduzione al di sotto dell’85% per gli altri vaccini quali trivalente per morbillo, parotite e la rosolia.

Le vaccinazioni sono in spaventoso calo, scese sotto la soglia dell’80% le cosiddette non obbligatorie (ma è termine non più attuale) come anti morbillo, rosolia e pertosse. È a rischio la sicurezza di bambini, e di adulti, che non hanno effettuato le punture. Vacilla la «copertura di gregge» che garantisce le difese dell’intera comunità, compresa la minoranza storicamente non favorevole alla profilassi.

Ecco allora che la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) scende in campo. Una presa di posizione forte e coraggiosa contro i colleghi che non sostengono o addirittura si oppongono a uno strumento di salute pubblica fondamentale. «Saranno sanzionati se il loro comportamento verrà giudicato negativamente dalle commissioni disciplinari», annuncia Roberta Chersevani, presidente dei circa 100 mila medici italiani. I livelli di eventuali provvedimenti al termine di una lunga fase istruttoria sono quattro: audizione, censura, sospensione, radiazione.

La controffensiva parte dunque dall’interno della categoria, un fuoco amico, perché è qui che si trovano alcuni degli ostacoli alla diffusione della buona immagine della prevenzione di malattie infettive. «Sono convinta che ognuno di noi possa persuadere anche i genitori più ostili», aggiunge la radiologa. Il documento è esplicito: «Solo in casi specifici quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare un intervento vaccinale. Per il resto, il consiglio di non farlo, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica». Chiaro riferimento a chi rilascia interviste contrarie in televisione.

Si ribadisce poi che secondo la Costituzione la tutela della salute dell’individuo rappresenta un interesse della collettività. I vaccini, inoltre, producono il cosiddetto «effetto gregge» che si realizza quando una percentuale variabile tra 85% e 96% limita fino a inibirla del tutto la circolazione di virus e batteri. La ministra della Salute Beatrice Lorenzin negli ultimi mesi ha denunciato più volte il rischio: «Il documento della Fnomceo è molto importante e riafferma il modo forte la volontà di essere dalla parte di genitori e bambini». Nella relazione di accompagnamento al nuovo piano vaccini (a giorni il via libera) si fa riferimento alla necessità di un intervento sui non vaccinatori da parte degli Ordini.Alberto Villani vicepresidente della società italiana di pediatria: «Chi non vuole usare lo strumento dei vaccini, efficace e collaudato, non faccia il medico ma lo stregone. La libertà di scelta ha senso se riguarda le pratiche riconosciute dalla comunità scientifica».

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