Vaccini, testimonial Bebe Vio della lotta contro la meningite: “Se fossi stata vaccinata non mi sarei ammalata”

vaccini-testimonial-bebe-vio-della-lotta-contro-la-meningite-se-fossi-stata-vaccinata-non-mi-sarei-ammalataNei giorni scorsi la campionessa paralimpica Bebe Vio intervistata da una nota testa giornalistica ha lanciato un appello, sottolineando l’importanza delle vaccinazioni come unica forma di prevenzione contro le malattie. “Se fossi stata vaccinata, non avrei preso la meningite”, ha dichiarato Bebe Vio, la schermitrice che proprio all’età di 11 anni è stata colpita da meningite fulminante e che oggi è divenuta testimonial di diverse campagne di sensibilizzazioni sui vaccini.

Bebe Vio nata a Venezia ha praticato scherma fin dall’età di cinque anni e mezzo e verso la fine del 2008 all’età di 11 anni fu colpita da una meningite fulminante che le causò un’estesa infezione, con annessa necrosi, ad avambracci e gambe di cui si rese necessaria l’amputazione.

In un secondo momento, l’atleta si è sottoposta ad una riabilitazione motoria e fisioterapia presso il centro protesi di Budrio e circa un anno dopo l’insorgenza della malattia riprese l’attività sportiva, come schermitrice grazie ad una protesi progettata per sostenere il fioretto.“Ho accettato le amputazioni perché sapevo che mi avrebbero permesso di sopravvivere. Durante le medicazioni che dovevo fare senza anestesia a casa, provavo dolori fortissimi e un giorno ho minacciato di buttarmi giù dal letto. Mio papà, per smorzare la tensione, giustamente mi disse che sarebbe stato meglio buttarsi dalla finestra perché dal letto non mi sarei fatta nulla”, ha aggiunto la schermitrice, medaglia d’oro alle paralimpiadi di Rio.

Nonostante Bebe abbia subito un trauma, la stessa ha dichiarato di non passarsela comunque male e proprio a tal riguardo ha aggiunto: “Sono una ragazza autonoma. Penso che questa Bebe non sia così male, io mi piaccio così e non conoscerei più senza le cicatrici sul viso e senza le protesi”. Bebe ha spiegato di non essere stata vaccinata contro la meningite perchè avevano consigliato ai genitori di aspettare, visto che era troppo piccola. “I rischi che comportano i vaccini sono nettamente inferiori rispetto alla probabilità di contrarre malattie e che, statisticamente, è molto meglio vaccinarsi piuttosto che non farlo. Tra le altre cose, non è scientificamente provato che il vaccino può causare l’autismo” dice Bebe.

Adesso Bebe è divenuta testimonial di una campagna a favore del vaccino contro la meningite ed ha partecipato alla cena alla Casa Bianca in compagnia del Presidente degli Stati Uniti Obama. Ad oggi Bebe si augura che chi è affetto da gravi malattie non si lasci mai andare e non si arrenda davanti agli ostacoli. “Il futuro è davanti a voi, nessuno più di me può dire finchè c’è vita c’è speranza”, ha aggiunto Bebe Vio, la quale ricorda quella frase che resterà nella storia e che ho pronunciato all’età di due anni, ovvero ” Io posso fare tutto quello che io voglio fare”.

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