Varese Shock, Lite sui bagagli: uccide la moglie a martellate prima delle ferie

Varese, uccide la moglie a martellate e poi la strangola si costituisce 45enneAncora una donna vittima di violenza, ancora una donna vittima della furia del proprio marito. L’ultimo terribile caso di femminicidio arriva direttamente da Laveno Mombello, comune italiano di 8.906 abitanti della provincia di Varese in Lombardia, dove una donna di 54 anni di nome Loretta Gisotti è stata uccisa dal marito 45enne, Roberto Scapolo, il quale poco dopo ha confessato ai carabinieri il folle gesto compiuto.

La tragedia nello specifico è avvenuta all’interno della villetta in cui viveva la coppia e il tutto sarebbe accaduto al termine di una furiosa lite tra i due. L’uomo nello specifico, di professione agente di commercio, avrebbe dichiarato di avere colpito la moglie alla testa con un martello per circa 3 volte e dopo ciò l’avrebbe anche strangolata.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che la discussione tra i due abbia avuto inizio intorno alle ore 6:00 del mattino di ieri quando la coppia stava ultimando i preparativi per una vacanza e proprio le valigie sarebbero state la causa che ha portato l’uomo a compiere il delitto. Proprio il 45enne sembra aver raccontato ai carabinieri di aver cominciato a colpire violentemente la moglie con il martello dopo che quest’ultima lo aveva criticato per come aveva riposto le valigie all’interno del bagagliaio della macchina. L’agente di commercio non ha dunque accettato le critiche mosse dalla moglie descritta come una donna dal carattere piuttosto forte e così ha perso la testa e ha cominciato a colpirla violentemente con il martello alla testa, successivamente ha stretto le mani intorno al suo collo fino a strangolarla togliendole la vita. Poco dopo l’uomo, resosi conto di quello che aveva fatto ha immediatamente chiamato il 112 costituendosi e quest’ultimi hanno invece subito chiamato i soccorsi. Purtroppo però quando sono arrivati sul posto la 54enne Loretta Gisotti, makeup artist diplomata, era già deceduta e gli operatori sanitari non hanno potuto far nulla per salvarle la vita.

Sulla delicata vicenda sì è espresso un vicino di casa della coppia, ex consigliere comunale e proprio colui che vive nell’appartamento di fronte a quello della famiglia Scapolo, il quale ha nello specifico affermato “Non abbiamo sentito nulla fino a quando sono arrivate le forze dell’ordine e i soccorritori con le sirene accese. Di certo non potevamo aspettarci qualcosa di simile. Conosco poco le due persone coinvolte, ci salutavamo senza frequentarci, ma non avevamo mai avuto sentori di una tragedia del genere”.  Il marito della vittima è stato ascoltato dai carabinieri nella caserma di Laveno al termine del quale interrogatorio proprio il pm di turno ha disposto il fermo per omicidio volontario. Inoltre, sempre secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembra proprio che nel passato della coppia non vi siano episodi di liti violente motivo per il quale molte persone sono rimaste davvero senza parole per quello che è accaduto.

L’ha uccisa a martellate, poi le ha coperto il volto con un asciugamano e si è recato dai carabinieri a costituirsi. È questo l’epilogo dell’ennesimo femmini- cidio italiano, dove la miccia della rabbia si è trasformata in tragedia. A farne le spese è stata Loretta Gisotti, 54 anni, make up artist, o più semplicemente visagista, specialista di cure estetiche per il viso. Le mani che l’hanno colpita a morte sono quelle di Roberto Scapolo, il marito di 45 anni con il quale la donna viveva a Laveno Mombello, in provincia di Varese, all’interno di una villetta gialla ben curata. Nel cortile i loro cani, a cui entrambi risultavano essere particolarmente legati. La dinamica dell’omicidio non è ancora completamente chiara, ma si fa strada l’ipotesi che alla base della tragedia ci siano i preparativi per le vacanze. «Ma guarda come hai caricato le valigie, non potevi stare più attento?»: sarebbe stato questo rimprovero da parte della moglie, l’ennesimo, a far scattare qualcosa nella mente di Scapolo.

Loretta viene descritta come una donna sempre solare, dolce, attenta e sensibile, ma che non si faceva mettere i piedi in testa. Loretta era amante dei suoi cani e della sua attività professionale, come spiega il nipote, molto scosso: «Era una donna di cuore con chi riteneva meritevole – racconta Luca Gisotti – adorava i suoi cani ma aveva il carattere forte, e se aveva qualcosa da dire non se la teneva. Andavo a trovarla due volte al mese, mio zio era un uomo molto paziente, non so cosa possa essere successo, ora non me la sento più tanto di parlare». La donna era conosciuta nel suo paese come una persona dal carattere deciso e combattivo e in un’intervista su un quotidiano di settore, del suo lavoro parlava così: «Al di là di cosa propone la moda, non mi stancherò mai di ripetere che è necessario capire la personalità della cliente». A far scoprire il corpo senza vita di Loretta è stato il suo assassino. Ha suonato lui al portone della caserma dei carabinieri dicendo di aver ucciso la moglie, facendo correre i militari della compagnia di Luino (Varese) nella sua villetta di via Fiume, nella speranza di trovare la donna ancora viva. Purtroppo quando il 118 è arrivato sul posto per lei non c’era più nulla da fare. L’uomo l’ha colpita alla testa per tre volte con un martello, poi l’ha strozzata. Infine ha confessato il suo gesto, anche se il movente resta ancora da chiarire appieno. L’uomo, a quanto si apprende, si sarebbe detto pentito del suo gesto.

Lei rimprovera lui per come ha sistemato le valigie prima di un viaggio; lui non regge più, prende un martello, la colpisce tre volte al capo e infine la strangola. Così Roberto Scapolo ha ucciso la moglie, Loretta Gisotti, 54enne, ieri mattina a Laveno Mombello (Varese). L’uomo avrebbe ceduto così all’ennesimo rimprovero della donna. «Era una persona di cuore con chi riteneva meritevole — racconta un nipote della vittima — adorava i suoi cani ma aveva un carattere forte e se aveva qualcosa da dire, non se la teneva». Scapolo, 45enne agente di commercio, dopo l’omicidio si è costituito. I carabinieri, raggiunta l’abitazione della coppia, hanno trovato la donna morta, il volto coperto da un asciugamano. Loretta era una makeup artist, professione che insegnava in Svizzera. Nei primi sei mesi del 2016 in Italia ci sono stati 74 femminicidi, il 22,92% in meno dello stesso periodo del 2015.

Una lite scoppiata per futili motivi. Un attimo di follia, nato perché i bagagli, caricati sull’auto per partire per le vacanze, sarebbero stati messi male. Ed il litigio è costato la vita a d una donna, trovata morta nella mattinata di ieri a La- veno Mombello, Lago Maggiore, in provincia di Varese. La vittima, Loretta Gisotti di 54 anni, è stata uccisa dal marito, Roberto Scapolo di 48 anni. L’omicidio, commesso prima con un martello e finito con lo strangolamento, è avvenuto attorno alle 6 del mattino, nella loro villetta in via Fiume. I vicini hanno saputo della tragedia con l’arrivo dei carabinieri a sirene spiegate e dei soccorsi.Ad accompagnare sul luogo del delitto i carabinieri sarebbe stato proprio lo stesso Scapolo, dopo aver commesso l’omicidio, probabilmente già consumato dal pentimento per quello che aveva commesso. Il marito avrebbe confessato subito il delitto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la coppia stava preparando l’auto per andare in Toscana. La moglie avrebbe ad un certo punto criticato il marito per come aveva caricato i bagagli. Quindi lo scatto d’ira dell’uomo. La moglie viene descritta come una donna dal carattere forte al contrario del marito, considerato più remissivo. Dopo il fermo, l’uomo è stato arrestato e trasferito al carcere varesino dei Miogni.

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