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Una vittoria per riprendersi il 3° posto e dimostrare, come Ranieri con il Leicester, che si può stare in alto a dispetto delle solite big. Una vittoria per scacciar via le polveri sottili che negli ultimi tempi hanno inquinato un po’ il clima dentro e attorno al club. Firenze chiede questo a Sousa (tornato a parlare in versione pompiere dopo la squalifica), battere l’Inter per confermare che il periodo di appannamento è passato e il 4-1 dell’andata contro Icardi & c, che proiettò la Fiorentina al 1° posto non fu frutto del caso. «Impossibile ripetere quella partita, i nerazzurri ci conoscono di più e meglio e rispetto a un girone fa sono più propositivi – osserva il tecnico – Di certo sarà una gara bellissima, per amanti del calcio.

Noi l’affronteremo come una finale, la prima di una serie. L’Inter vorrà riscattare quel 4-1, noi tenerci questa classifica per cui Inter, Roma, Milan sono state costruite e hanno investito inseguendo scudetto e Champions. Normale dunque trovarle ai vertici. Però lassù vogliamo restarci pure noi». Messaggio a Mancini, uno dei tanti ex. «La sua carriera parla da sola, ha lavorato sempre in club importanti riuscendo sempre a convincerli a investire per farlo vincere. E’ un onore competere con simili colleghi». Batterlo di nuovo poi sarebbe il massimo. «Nonostante le ultime difficoltà continuo a credere al 3° posto: perché sono ottimista di natura e perché i miei ragazzi stanno facendo cose straordinarie e sono sempre più convinti». E pure stavolta niente ritiro.

Si infiamma Sousa a parlar di Fiorentina ma diventa pompiere per spegnere le recenti tensioni. «Nel calcio si amplificano spesso certe cose e si è sempre sotto esame ma nel rapporto tra me e la società non è successo nulla. Da subito sono stato chiaro esponendo le mie idee. Piaccia o no credo sia sempre bene esporsi per crescere e costruire. Non servono appelli, i tifosi pagano il biglietto e hanno il diritto di esprimersi e io mi confronto ogni giorno con la società». Ieri è arrivato il presidente esecutivo Cognigni («A Bologna ha avuto più spazio di me» ironizza il tecnico) mentre la presenza di Andrea Della Valle è incerta per un evento all’estero oggi alle 16.

«Si devono sempre accettare critiche e analisi costruttive, comunicare meglio tra noi e restare uniti perché solo così si può continuare a competere ad alti livelli, cosa che preme a tutti. I tifosi ci sono sempre stati vicini come la proprietà: non è facile trovarne di così solide e importanti e mi scuso se l’ho esclusa talvolta dalle mie considerazioni». Una proprietà che non intende vendere: «Solo invenzioni, non c’è nulla di vero» la replica a quanto riportato Sky secondo cui i Della Valle starebbero cercando acquirenti in Cina con tanto di mandato a una banca svizzera. Il futuro insomma è solo l’Inter: Sousa punta su Tello (ballottaggio con Zarate), Bernardeschi e Ilicic a supporto di Kalinic, 3 gol a San Siro un girone fa ma a secco dal 20 dicembre: «Ha avuto qualche difficoltà ma è forte e i gol arriveranno». Magari proprio nella notte di San Valentino.

L’ultima rivoluzione, pare proprio essere (finalmente) quella definitiva. Perché a Firenze Roberto Mancini ha intenzione di riproporre per la terza gara consecutiva il tridente sudamericano con Palacio ed Eder programmati per esaltare le qualità sotto porta di Mauro Icardi. Scelta che non è solo bocciatura di Jovetic e Ljajic (titolari per l’ultima volta nel derby, solo un caso?), ma è pure presa di coscienza che con partner più funzionali, Icardi fa sempre gol: ha timbrato il cartellino con il Chievo e si è ripetuto a Verona. Obiettivo è che Maurito serva il tris stasera a Firenze: tra l’altro, dall’ultima vittoria nerazzurra al Franchi sono passati due anni e allora, era il 15 febbraio 2014, il 2-1 fu griffato proprio dai gol di Icardi e Palacio.

Come vederla La partita si potrà vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare Juventus-Roma gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

Non ha deciso di riproporre il Trenza per scaramanzia, Mancini, ma perché a Verona è stato il migliore. E in una partita che vale come una finale («Non sarà decisiva, ma sicuramente importante», il Mancio pensiero) occorre dare certezze. La presenza di Erick Thohir alla rifinitura con annessa pubblica conferma dell’allenatore (che, sull’argomento, ci ha riso su: «Rimarrò all’Inter… Se non mi mandano via»), aiuta sicuramente, però – di certo – aiuta di più pensare che la spina dorsale della squadra ritroverà Miranda e Medel, il che dovrebbe essere garanzia di tenuta dopo i disastri di Verona. Mancini, che per la prima volta tornerà al Franchi nella sua seconda vita nerazzurra, è convinto che la gara contro Toni e compagni sia stata l’ultimo incidente di percorso dell’inverno: «A gennaio abbiamo perso diversi punti e abbiamo buttato via quanto di straordinario che avevamo fatto prima. Dopo il derby però ci siamo ripresi e anche a Verona, dove abbiamo subìto tre reti su situazioni da palla inattiva, abbiamo fatto bene. Il che mi rende molto ottimista per il resto della stagione». Stasera sarà una première pure per Thohir – mai da presidente aveva accompagnato la squadra lontano da San Siro – ma, soprattutto, sarà una notte che può fare da spartiacque al resto della stagione: una sconfitta potrebbe infatti avere risvolti traumatici per una squadra che ha sì ritrovato il filo del gioco, ma che finora non si è mai trovata nella scomoda posizione di chi deve inseguire.

Un’Inter che attende come il pane i gol di Eder. Mancini ha rinunciato all’acquisto di un centrocampista (Soriano, comunque prenotato per l’estate) per avere un attaccante in più nel motore e l’italo-brasiliano era quanto di meglio potesse offrire il campionato italiano. Problema è che Eder deve ancora trovare il suo primo gol all’Inter. Il suo innesto ha però portato un importante effetto collaterale nell’assestamento delle gerarchie in attacco dove Jovetic ormai è relegato a terza scelta e Ljajic ha sommato sette minuti nelle ultime due gare di campionato. Unico nel plotoncino degli slavi a salvarsi dall’ostracismo è Perisic che, come ha confermato la partita di Verona, può essere un’arma in più – proprio come Biabiany (a lungo provato in settimana tra i titolari nelle prove di 4-4-2) per spaccare le difese avversarie nell’ultima mezz’ora. Quando la Fiorentina, se rispetterà il trend delle ultime partite, dovrebbe calare.

Riparte il dialogo tra Inter e Milan sul futuro di San Siro: «Il restyling del Meazza è sempre molto importante per me e Thohir – dice l’ad nerazzurro Michael Bolingbroke a Mediaset Premium – nei prossimi giorni avremo degli incontri con tutte le parti in causa, ne discuteremo con il Milan e la famiglia Berlusconi. Qualsiasi cosa va fatto in collaborazione dal momento che condividiamo lo stadio con il Milan». Appuntamento fissato giovedì a Milano tra Thohir, Bolingbroke e Barbara Berlusconi. Ma non a Palazzo Marino perché ormai il Comune è fuori gioco in attesa delle elezioni per il nuovo sindaco. Nei mesi scorsi i contatti si erano limitati al tavolo tecnico per i lavori della finale di Champions.

Impossibile andare oltre perché il club rossonero doveva metabolizzare la retromarcia dopo la fine del velleitario progetto di nuovo stadio al Portello. Un duro colpo per Barbara Berlusconi che infatti non aveva preso parte alla riunione del 6 ottobre in Comune. L’Inter invece punta con decisione su un ammodernamento di San Siro che vada al di là dei lavori per la finale di Champions. L’incontro di giovedì non sarà risolutivo perché manca la componente politica (sarà rappresentata dal nuovo sindaco) e il Milan deve ancora organizzare una nuova strategia tenendo anche conto dell’incertezza sulla trattativa per la cessione del 48%.

Bolingbroke – che domani insieme a Thohir raggiungerà Parigi direttamente da Firenze per seguire martedì Psg-Chelsea di Champions League coil presidente del club francese Nasser Al-Khelaifi – annuncia novità commerciali: «Pirelli è sempre stata la nostra priorità. Non posso dire di più, in settimana ci saranno novità». Probabile l’ufficializzazione del rinnovo triennale: 9 milioni annui di parte fissa con bonus che, in caso di buoni risultati, potrebbero portare la somma a 18. L’Inter potrebbe utilizzare anche un secondo sponsor di maglia. In lizza due compagnie aeree: Hainan (Cina) o Garuda (Indonesia). Il 25 febbraio in programma il Cda del club: in agenda l’approvazione della relazione semestrale di bilancio. «Il nostro è un piano quinquennale – continua Bolingbroke – se centreremo la Champions sarebbe fantastico. Se non succederà, non sarebbe un problema dal punto di vista finanziario. Saremmo dispiaciuti, ma non sarebbe grave».

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