Come e dove vedere Milan – Genoa Streaming Gratis live su smartphone diretta su Rojadirecta

STREAMING GRATIS MILAN – GENOA DIRETTA LIVE TV  Per vedere la partita fra Milan – Genoa basta cercare su Google la parola chiave Streaming Gratis ci saranno molti siti che vi spiegheranno come seguire la Diretta Live Tv, anche Smartphone e Tablet. Lo Streaming Gratis si può vedere con molte piattaforme, sia Android che iOS.  hoSilvio Berlusconi, notte fra il 31 gennaio e il primo febbraio: «Non mettiamo da parte la speranza di poter competere anche noi per la Champions dovendo incontrare tutte le squadre che ci precedono: non è escluso che si possa arrivare al terzo posto e non lo tralasciamo come obiettivo». Adriano Galliani l’8 febbraio a una radio: «Il Milan può agganciare la zona Champions, là davanti non vanno forte e questo ci permette di stare attaccati al treno per il terzo posto: possiamo lottare e dobbiamo provarci». Sinisa Mihajlovic ieri: «Sono convinto che a lungo andare arriveremo davanti a chi precede in classifica nella corsa al terzo posto».

Il Milan, tutti i vertici del Milan – a parte l’altro ad, Barbara Berlusconi, che un paio di settimane fa disse: «L’obiettivo per questa stagione è l’Europa League» – hanno messo nel mirino il terzo posto, oggi rappresentato dalla Fiorentina a quota 46, ma chissà quale sarà la quota questa sera dopo il match all’ora di pranzo dei rossoneri con il Genoa e lo scontro diretto dei viola nel posticipo contro l’Inter. La squadra di Paulo Sousa oggi si trova a più 6 rispetto al Milan, una distanza non siderale, ma neanche così esigua. Nonostante ciò, però, a Milanello ci credono. Nel 2016, dopo lo scivolone della Befana con il Bologna, la squadra ha iniziato a macinare punti, a fare bene nelle sfide dirette (pareggio a Roma, successi con Fiorentina e Inter) e si è tornati a respirare un’ottimismo che nell’ambiente mancava da tempo, visto che fino a Natale si parlare più dell’ipotesi esonero di Mihajlovic e di un’altra annata gettata al vento.

Il problema, però, al di là delle dichiarazioni, sta nei risultati. Perché se è vero che il Milan ha perso solo due volte dal 4 ottobre in poi, dall’altro non va dimenticato come Montolivo e compagni abbiano buttato via moltissimi punti, si trovino attualmente in classifica al sesto posto e debbano superare tre squadre per centrare l’obiettivo professato ai quattro venti. Se nel girone d’andata il problema erano gli scontri diretti (“ko” con Fiorentina, Inter, Napoli e Juventus), da inizio campionato c’è un ostacolo ben più duro nella vita dei rossoneri, ovvero la continuità di rendimento con le cosiddette medio piccole, che per il Milan sono tutte quelle formazioni che la inseguono in classifica.

Il dato, infatti, se analizzato nel profondo è eloquente: nelle 17 partite disputate contro le squadre dal 7° al 20° posto, la squadra di Mihajlovic ha collezionato 33 punti sui 51 disponibili. Ovvero una media a partita di 1.94 punti, meno di quelli messi insieme da Roma (2.05; 39 punti in 19 gare), Inter (2.11; 38 in 18) e Fiorentina (2.22; 40 in 18). Per questo le belle parole di Mihajlovic di oggi o i proclami di Berlusconi e Galliani dei giorni scorsi, devono trovare un riscontro sul campo già nella sfida odierna contro il Genoa, una delle “piccole” che all’andata tolse 3 punti al Milan. Proprio la gara di Marassi è stata presa in esame ieri dallo stesso tecnico serbo che ne ha elencante altre sei, quelle con Atalanta, Carpi, Verona e Bologna (andata), Empoli e Udinese (ritorno). Sette partite e 5 punti totali portati a casa dal Milan: un’inezia. «Se solo ne avessimo fatti 11 di punti su 21, comunque pochi, e non 5, oggi saremo terzi», la chiosa amara di Mihajlovic.

E’ chiaro che di fronte a questi dati, ci si aspetti un rendimento diverso dal Milan a partire da oggi. Probabilmente se non si fosse buttata via la sfida della scorsa settimana contro l’Udinese, sarebbero state più appropriate certe dichiarazioni che invece cozzano con una situazione che già troppe volte il Milan ha sfiorato, salvo poi fallire malamente. L’1-1 interno con l’Udinese di sette giorni fa, infatti, è stato il quinto passo falso della stagione, la quinta opportunità fallita per fare quel salto di qualità e ridurre il gap con la zona che conta. Ieri Galliani ha battuto su questo tasto con la squadra prima dell’allenamento fissato all’orario della partita, le 12.30. L’ad ha parlato anche a nome di Berlusconi, annunciato e atteso a Milanello, ma poi costretto a rinunciare per problemi personali. Ci sarà oggi a San Siro? Difficile pronosticarlo dopo il forfait inatteso di ieri, ma con o senza di lui il Milan dovrà raccogliere obbligatoriamente 3 punti. Altrimenti parlare di Champions, visto il rendimento della Roma spallettiana, diventerà… inopportuno.

Come vederla La partita si potrà vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare Juventus-Roma gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

Il Frosinone che vince, il gol che manca da più di tre partite, il successo che non arriva da quasi un mese e oggi il Milan a San Siro. Non sarà una domenica facile per il Genoa, perché a tutto questo bisogna aggiungere gli infortuni di Ansaldi e Pavoletti, la squalifica di Rincon e il dubbio Munoz, alle prese con problemi a una caviglia. Ma contro i rossoneri Gian Piero Gasperini sembra avere un conto aperto: li ha già sconfitti 5 volte, le ultime 3 consecutivamente. «Speriamo di continuare così perché abbiamo bisogno più che mai di tre punti – osserva il tecnico rossoblù – Va detto che negli ultimi anni abbiamo vinto un po’ contro tutte le grandi: con queste squadre il conto è quasi sempre negativo, però, quando riesci a vincere, vale di più. Rispetto a quello affrontato nel girone d’andata, troviamo un Milan meno altalenante e sicuramente in crescita. Credo che Mihajlovic abbia fatto un buon lavoro. Loro hanno cambiato molto e si sono affidati a giocatori italiani e questo mi è piaciuto. Adesso stanno recuperando da momenti difficili e a Milano risalire da situazioni delicate non è così semplice».

Il Genoa non dovrà guardare in faccia a nessuno, ex compresi. Non sono pochi: Antonelli, Bertolacci, Kucka e Niang. «Sono giocatori ai quali sono affezionato, in particolare Kucka, Bertolacci e Antonelli – sottolinea Gasperini – Tutti ragazzi importanti per quello che hanno saputo trasmettere non solo a me, ma alla squadra, all’ambiente, al gruppo e allo spogliatoio, oltre che per quanto hanno fatto in campo. Sono sicuro che, importanti, lo sono anche per il Milan. Pure Niang, che arrivò al Genoa non accompagnato da una grande nomea come ragazzo: trovai invece una persona che aveva tanta voglia di mettersi alla prova e adesso sono contento per lui».

Giocatori che rappresentano il passato, mentre il presente, anche a causa di infortuni e squalifiche, è costituito da elementi che fino ad ora hanno raccolto così poche presenze da potersi contare sulle dita delle mani. Cerci, Suso, Matavz, Silva e Fiamozzi: potrebbero giocare tutti al Meazza. «Di certo gli ultimi arrivati avranno l’opportunità di far vedere subito quello che sono in grado di fare e quello che possono dare alla squadra – osserva l’allenatore rossoblù – Può darsi che in campo ci siamo molti giocatori arrivati nell’ultima sessione di mercato, ma questo non deve rappresentare un alibi. Matavz? Quando è arrivato, non era in condizioni brillantissime, come spesso accade a chi è fermo da tempo. Ma la cosa migliore in questi casi è cercare di allenarli e farli giocare quando è possibile, affinché possano essere utili alla causa del Genoa. Noi dovremo fare una partita notevole. Per mettere in difficoltà avversari così, non hai alternative».

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