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REAL MADRID – ROMA STREAMING GRATIS SU ROJADIRECTA Come vedere la partita in diretta TV, 8 Marzo 2016 Champions League Real Madrid – Roma  basta cercare su Google la parola chiave Streaming Gratis ci saranno molti siti che vi spiegheranno come seguire la Diretta Live Tv, anche Smartphone e Tablet. Lo Streaming Gratis si può vedere con molte piattaforme, sia Android che iOS.A questo punto se volete seguire il match non vi rimane che vedere Real Madrid – Roma in streaming live, magari affidandovi ad uno dei siti internet specializzati per questi eventi. Ad esempio potete recarvi su Rojadirecta o su LiveTV, dove troverete circa mezz’ora prima dell’orario di inizio della gara una pagina apposita con i link per seguire la gara.«Il risultato dipende da ciò che mettiamo in campo Miglioriamo in continuazione e pensiamo positivo Facciamo noi la partita: ai miei chiedo… l’impossibile»

Appuntamento con la storia. Alle ore 20.45 la Roma cerca l’impresa allo stadio Bernabeu: i giallorossi, per qualificarsi ai quarti di finale di Champions League, devono riuscire a ribaltare lo 0-2 subito all’Olimpico venti giorni fa contro il . vuole giocarsela, chiedendo “l’impossibile” ai suoi giocatori e lanciando dal primo minuto con , e alle sue spalle. Nei ‘blancos’ spazio per Casemiro, con Cristiano Ronaldo che farà la punta centrale in assenza di Benzema.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

Keylor Navas; Danilo, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; James Rodriguez, Cristiano Ronaldo, Bale.
A disp.: Casilla, Varane, Carvajal, Isco, Kovacic, Jesé, Lucas Vazquez.
All. Zidane.

Arbitro: Marciniak (POL). Assistenti: Sokolnicki e Listkiewicz. IV uomo: Siejka. Assistenti di porta: Raczkowski e Musiał.

PREPARTITA

19.43 – Questa la formazione ufficiale della Roma:

19.35 – Questa la formazione ufficiale del : Keylor Navas; Danilo, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; James Rodriguez, Bale, Cristiano Ronaldo.

19.15 – La squadra è arrivata allo stadio

18.45 – La Roma lascia l’albergo per dirigersi al Santiago Bernabeu

18.40 – Anticipazioni anche sulla formazione del Real Madrid:

Navas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; James, Bale, Ronaldo.

(sky sport)

18.28 – Emergono le prime indiscrezioni sulla formazione giallorossa: difesa a 4 con Keita che farà coppia con Pjanic a centrocampo. Davanti tridente composto da El Shaarawy-Perotti-Salah alle spalle di Dzeko. Questo l’11 scelto da Luciano Spalletti secondo l’emittente satellitare:

INVIATO A MADRID – Stasera la Roma non sarà sola. Se i tifosi in generale stanno tornando all’Olimpico, in trasferta la loro partecipazione si fa sentire ovunque, in Italia e all’estero. Anche a Madrid saranno in tremila a sperare nel miracolo della squadra che con Spalletti è riuscita a riportare entusiasmo tra la sua gente. Già da alcuni giorni sono stati venduti tutti i 2.500biglietti riservati ai tifosi ospiti, che troveranno posto nel terzo e quarto anello del Santiago Bernabeu. Altri duecento biglietti sono stati venduti dalla Roma per la tribuna e quasi altre trecento biglietti sono stati acquistati dai tifosi giallorossi con altre formule nei settori meno economici dello stadio. Perchè al Santiago Bernabeu, dove è ancora molto diffuso il fenomeno del bagarinaggio (ieri molte persone ci hanno avvicinato davanti allo stadio cercando di venderci un biglietto), i posti più cari di tribuna si possono pagare anche trecento euro. Stasera alla squadra non mancherà la spinta dei propri sostenitori, in uno stadio che da qualche giorno ha fatto registrare il tutto esaurito. Perchè il Real alla qualfi-cazione ci tiene eccome e non si sente ancora al sicuro dopo il risultato dell’andata.

ENTUSIASMO. Ieri quasi cinquanta i tifosi vip sono riusciti ad assistere all’allenamento di rifinitura al Santiago Bernabeu. E altrettanti hanno accolto la squadra in albergo, tra giovani arrivati da Roma e simpatizzanti che vivono in Spagna. Molti tifosi hanno ancora nei ricordi più cari le due vittorie in questo stadio agli inizi del nuovo secolo. Il successo del 2008, ottenuto con Spalletti in panchina, è entrato nella scenggiatura di un film di Ricky Memphis, che sarà al cinema in autunno. Quella volta l’esodo fu ancora più imponente, con seimila tifosi romanisti.

Ribaltare uno 0-2 al Bernabeu è al limite dell’impossibile. Ma Zidane ha i suoi problemi e Spalletti ha le armi giuste per far male. E per fare storia. Sette vittorie, come il numero dei colli su cui è stata costruita Roma. Grande euforia in campo e fuori. Ed affiora una nuova speranza: Spalletti può tentare il colpo grosso stasera a Madrid nel ritorno degli ottavi contro il Real? In parole semplici, la squadra giallorossa, in grande spolvero al momento, ha la capacità di ribaltare il risultato dell’andata e di continuare a disputare la Champions? Un simile interrogativo che molti consideravano paradossale fino a dieci giorni fa, ora non lo è più, perché l’ottimismo riesce a cancellare il passato e spesso e volentieri getta il cuore oltre l’ostacolo.

Se infatti provi a chiedere oggi, a poche ore dalla partita con il Real, il cinquanta per cento dei tifosi (e forse più) non ti risponderà apertamente, ma negli occhi di chi deve parlare e non parla, si accende una luce che ha tutti i valori della positività. Dunque, c’è chi sogna perché non costa nulla. Ma la realtà è diversa anche se la Roma sta attraversando un periodo d’oro. Si gioca fuori casa, partendo con due gol di scarto. E si ha davanti un’avversaria che non ti perdona il minimo errore e ha una grande esperienza internazionale. Quindi, si scenda in campo a Madrid cercando solo di fare bella figura, dimostrando che le lodi della partita di andata non erano state frutto del buonismo. La Roma ha un’arma micidiale che può mandarti al tappeto quando meno te lo aspetti: il contropiede. Salah e El Shaarawy ne sono gli artefici.

E mentre sul primo nessuno ha mai avuto dei dubbi, sul secondo sono in tanti a recitare il mea culpa, compreso chi scrive queste note. All’ombra del Colosseo, il ragazzo è rinato e corre a gonfie vele verso un passato che lo aveva esaltato.
Non va al di là del pareggio la Lazio a Torino che dimostra così ancora una volta di non «gradire» il campionato. Tutti ormai, il tecnico Pioli in testa, pensano all’Europa League, dove la Lazio è l’unica squadra italiana ad essere rimasta a difendere i colori del nostro Paese. Ecco il motivo per cui, forse, anche contro il Toro i biancazzurri hanno giocato al piccolo trotto. Pensando in modo esclusivo a quella che sarà la sfida che la Lazio dovrà disputare giovedì sera a Praga. Comunque sia, non è una stagione felice per la società di Lotito: con tutta probabilità si concluderà con il divorzio da Pioli e con una rivoluzione che dovrebbe cambiare radicalmente la Lazio. Se è così, è necessario programmarla per tempo questa metamorfosi. Altrimenti, ci si troverà a fine maggio a sfogliare la margherita. Non deve andare in questo modo: ci vuole più decisionismo. Vero, presidente?

• La partita dell’andata è stata decisa da due gol quasi in fotocopia. Due brucianti azioni sulle fasce, con Ronaldo e Jesé protagonisti, e con la Roma calante per affaticamento (e a quel punto è venuta fuori la grande differenza di valori tecnici). Sulla prima rete madridista c’era poco da fare, nel senso che il protagonista finale dell’azione è stato Cristiano Ronaldo. In quella situazione, uno contro uno a fascia aperta contro Florenzi, c’era poco da fare: parliamo di Ronaldo. Però, per sopravvivere al Bernabeu, bisognerà limitare al minimo azioni del genere e soprattutto non farsi trovare scoperti come in quell’occasione: dall’immagine si nota come CR7 abbia un’autostrada davanti a sé e nei paraggi non ci sia nessuno in grado di raddoppiare la marcatura. La buona notizia è che oggi Ronaldo forse non giocherà in fascia, la cattiva che lì dovrebbe agire Bale.

• Stasera al Bernabeu è annunciato Dzeko titolare al centro dell’attacco giallorosso: del resto bisogna recuperare due gol. Per una sera niente falso nove, la mossa «remake» dello Spalletti bis alla Roma: un tempo lo specchietto per le allodole era Totti, oggi è Perotti. Stanotte però sistema 4-2-3-1, con Perotti dietro Dzeko.
Perotti, da falso nove, ha mandato in tilt la Fiorentina nell’anticipo di venerdì: andava e veniva, scompariva e riappariva, e i viola non sapevano come prenderlo. Nell’immagine l’azione che ha portato al 2-0 di Salah, con Perotti rinculante al limite dell’area, in pratica non marcato da nessuno e libero di duettare con l’egiziano. Col Real l’argentino avrà un ruolo diverso, di appoggio e alimentazione a Dzeko ma col suo movimento potrebbe ricreare condizioni simili, il giocatore fluttuante tra le linee rappresenta sempre una rogna.

• Le ali come apriscatole, una vecchia legge del calcio che resiste all’usura del tempo. Se allarghi il gioco, costringi le difese ad aprirsi. Nell’immagine sopra, una situazione creatasi all’andata: Pjanic in controllo di palla, Salah ed El Shaarawy sulle corsie esterne pronti a lanciarsi nello spazio (peccato che poi l’azione sia finita male). Momenti del genere stasera andranno capitalizzati al massimo, sempre che Spalletti resista alla tentazione di coprirsi un po’ di più le spalle: El Shaarawy potrebbe finire in panchina, sostituito da Vainqueur. Un attaccante in meno, un centrocampista in più, e così si passerebbe dal 4-2-3-1 al 4-3-3. Vedremo. Di sicuro la velocità dei due Faraoni può diventare un’arma impropria anche al Bernabeu: il Real non brilla per organizzazione difensiva, la fase di non possesso dei madridisti si affida molto alle capacità di lettura dei singoli giocatori.

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