Vega User Day, presentato a Roma il nuovo razzo Vega C: a Roma confermato il primato del lancatore italiano

Vega User Day, presentato a Roma il nuovo razzo Vega C confermato il primato del lancatore italiano

Confermato il primato del Vettore Europeo di Generazione Avanzata, sviluppato in collaborazione dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il lancio in orbita di piccoli satelliti. Tecnicamente è un lanciatore di satelliti, un vettore, costruito al 70% dal consorzio italiano e per la restante parte dai francesi, a disposizione dell‘ESA, Agenzia Spaziale Europea, per poter portare in orbita attorno alla Terra dispositivi spaziali.Sembrano essere davvero tanti i paesi interessati a Vega, ovvero il Vettore europeo di Generazione avanzata, tra cui il Brasile, Perù, Israele, Algeria, Giappone e Kazakistan, ma anche Francia, Germania, Olanda ed ancora una grande sfilza di paesi europei. “Abbiamo incontrato clienti, tra gli altri, di Usa, Francia, Germania, Olanda, Kazakistan e anche Giappone riscontrando un interesse molto attento alle caratteristiche tecniche di Vega” ha spiegato l’ad di Avio, Giulio Ranzo, che ha incontrato i giornalisti con il presidente a amministratore delegato di Arianespace, Stephane Israel.

Proprio in questi giorni a Roma si è aperto il Vega User Day per presentare ad un nutrito parterre di clienti le capacità del Vega C e per preparare il futuro del lanciatore europeo che verrà commercializzato da Arianespace a fine 2016; l’evento si concluderà sempre nella capitale con una visita agli impianti di produzione del Vega di Avio e Colleferro.”Oggi promuoviamo il Vega C per i lanci commerciali” e uno degli obiettivi è “preparare il futuro della seconda generazione del lanciatore europeo” ha sottolineato Israel. Vega sembra essere stato lanciato per la prima volta nel 2012 e vanta ben 6 missioni tutte di grande successo nelle quali si è potuto mettere in mostra la sua versatilità; Vega sembra essere stato impegnato nella missione in orbita bassa eliosincroma per Sentinel-2A del sistema europeo Copernics, e poi ancora alla missione balistica per finire con la missione Lisa Pathfinder dello scorso novembre.

“Tra i possibili acquirenti ci sono i principali costruttori di satelliti mondiali, come Thales Alenia Space, Airbus e OHB, ma anche le varie agenzie spaziali europee”, ha spiegato l’Amministratore Delegato di AVIO Giulio Ranzo in una conferenza stampa congiunta con il numero uno di Arianespace Stéphane Israël. Sembra a garantire un discreto numero di laci al Vega possa essere l‘azienda OneWeb, visto che l’azienda, fondata da Richard Branson di Virgin Galactic, dal Ceo di Qualcomm Paul Jacobs e dall’ex dirigente di Google Greg Wyler punta a mandare in orbita fino a 720 satelliti di piccole dimensioni per creare una rete in grado di garantire la connessione ad internet in tutto il mondo. Intervenuto sulla vicenda anche l’ad di avio Giulio Ranzo il quale parlando di Vega C, ha spiegato che presenterà un significativo miglioramento in termini di prestazioni e capacità di carico dei satelliti (massa e volume utile) rispetto alla versione attuale.Per trasportare più satelliti, compresi quelli in miniatura, Vega avrà uno speciale adattatore chiamato Ssms (Small Spacecraft Mission Service), che permetterà di agganciarli ai satelliti più grandi e di rilasciarli su orbite diverse.

Nel futuro del lanciatore europeo Vega ci sono infatti anche i nano-satelliti: i satelliti in miniatura, delle dimensioni di pochi centimetri e pesanti al massimo una decina di chili, sono tra le scommesse per il futuro del razzo costruito in Italia dalla Avio.

«Quello dei piccoli satelliti è un mercato in crescita e un’area molto promettente per Vega», ha osservato Israel. Dagli Stati Uniti al Giappone, al Vega User’s Day sono presenti grandi industrie produttrici di satelliti, come Airbus, Thales e Ohb per l’Europa, accanto ai rappresentanti delle agenzie spaziali, prime fra tutte quelle di Europa (Esa) e Italia (Asi), con quelle di Brasile, Algeria, Svezia. Partecipano inoltre il ministero della Difesa italiano e grandi organizzazioni come la britannica Inmarsat (International Maritime Satellite Organization) e OneWeb, che in meno di tre anni intende a portare in orbita 672 satelliti per garantire l’accesso a internet in tutto il mondo.

Il Vega User Day, che continua fino a domani, venerdì, nella Capitale, è stato organizzato con Elv rappresentata dall’ad Pierluigi Pirrelli. «Oggi promuoviamo il Vega C per i lanci commerciali» e uno degli obiettivi è «preparare il futuro della seconda generazione del lanciatore europeo» ha sottolineato Israel. Gli incontri di Roma, che si concluderanno con una visita agli impianti di produzione del Vega di Avio a Colleferro, vedono riuniti i partner, in particolare le agenzie spaziali Esa, Asi, Cnes e gli industriali, così come gli attuali clienti e quelli potenziali del lanciatore leggero. Vega è un programma dell’Agenzia Spaziale Europea finanziato da Italia, Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Svezia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.