Facebook e Instagram bloccano la vendita di armi fra privati

Elementare, semplice come mettere un Mi Piace. È arduo da immaginare. Il funzionamento e la istantanea: ci si collegava ad una delle centinaia di pagine, ci si metteva in relazione con i venditori amatoriali, si prendevano accordi per il pagamento della spedizione. Tutto qui, ed il gioco era fatto, ora, però, da Menlo Park, il luogo del più affollato social network del mondo, ci hanno ripensato. A dare l’annuncio è stata la responsabile di prodotto Monika Bickert: «Da oggi su Facebook e su Instagram sarà vietata la vendita di armi da fuoco tra privati».

Ad evidenziare e smascherare l’esistenza di centinaia di profili utilizzati per la compravendita di armi, tra i primi, era stato il sito tech statunitense venturebeat.  Di seguito erano pervenute le petizioni on-line sulla piattaforma change. Anche molti gruppi di genitori si erano mossi finché il procuratore generale di New York Eric T. Schneiderman dava suo consenso. Per lungo tempo Facebook si è trasformato si è trincerato dietro leads policy(le regole per i banner pubblicitari): «Non permettiamo di pubblicizzare droghe, tabacco, farmaci, armi e altri prodotti per adulti».

I social network, ogni giorno sempre più fanno parte della nostra vita e della nostra quotidianità e per essere più precisi, utilizzati giorno per giorno da milioni di utenti sono nello specifico Facebook e Instagram. Moltissimi utenti però utilizzano tali social network solamente per comunicare con i propri cari distanti o vicini o condividere con i propri “amici” importanti immagini della propria vita ma anche per vendere oggetti tra cui anche armi.

E proprio l’azienda Facebook è intervenuta sulla questione diffondendo una particolare nota in cui sono stati resi importanti divieti circa la vendita tra privati delle armi da fuoco sui social. Per essere più precisi, Monika Bickert, responsabile delle politiche di prodotto di Facebook ha nello specifico affermato «Negli ultimi due anni un numero sempre maggiore di persone ha usato Facebook per scoprire nuovi prodotti e per vendere o acquistare prodotti privatamente», afferma Monika Bickert, responsabile della politica prodotti di Facebook. «Continuiamo a sviluppare, testare e lanciare nuovi prodotti per rendere l’esperienza sul sito ancora migliore e aggiorniamo le nostre politiche per riflettere questa evoluzione», aggiunge. 

Tra i divieti precedentemente imposti da Facebook vi sono quelli che appunto vietano agli “amici” di offrire marijuana oppure ancora offrire droghe illegali o prodotti farmaceutici e adesso, a tali divieti, si aggiunge anche quello legato alla vendita di armi da fuoco tra singoli individui e non, bisogna specificare, tra rivenditori autorizzati. L’obiettivo che spinge Facebook ad aggiungere tali divieti a quelli precedentemente esistenti hanno come unico scopo proprio quello di mettere un freno all’ormai sempre più diffusa vendita effettuata senza alcun tipo di controllo minacciando e dunque di conseguenza mettendo in serio pericolo quella che è l’importantissima sicurezza pubblica. La società di Mark Zuckerberg, lo scorso mercoledì, ha fatto sapere attraverso un comunicato “Provvederemo a rimuovere i messaggi segnalati che indicano esplicitamente uno specifico tentativo di eludere o aiutare gli altri eludere la legge. Per esempio, rimuoveremo i messaggi segnalati in cui il potenziale acquirente o il venditore indica che non conducono un controllo dei precedenti e sono disposti a vendere attraverso i confini di stato senza un rivenditore autorizzato di armi da fuoco”.

Negli Stati Uniti, la diffusione delle armi da fuoco è diventato negli ultimi tempi un problema sempre più presente ed in fase di crescita, motivo per il quale il Presidente Obama ha dato il via ad una campagna di sensibilizzazione volta a fare capire che, per il bene comune, sarebbe molto importante limitare proprio la circolazione delle armi da fuoco, soprattutto a fronte delle terribili tragedie che hanno avuto luogo negli ultimi anni. Dunque si può tranquillamente affermare che, la decisione di Facebook di vietare la vendita di armi da fuoco tra privati ha come scopo principale proprio quello di aiutare, gli Stati Uniti, a limitare o meglio ancora tentare in tutti i modi di combattere quella che è la transazione di armi senza alcuna licenza.

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