Ventimiglia, momenti di tensione per una nuova protesta dei migranti: ‘Vogliamo superare il confine’

Ventimiglia, momenti di tensione per una nuova protesta dei migranti 'Vogliamo superare il confine'Momenti di forte tensione sono stati vissuti, nel pomeriggio di ieri sabato 2 luglio 2016, a Ventimiglia ovvero il comune italiano di 24,572 abitanti della provincia di Imperia in Liguria, dove oltre 400 migranti organizzati in corteo hanno cercato di raggiungere il confine con la Francia, guidati da alcuni no borders sia italiani che francesi.

I migranti, che per alcune settimane hanno trovato ospitalità presso la chiesa di Sant’Antonio hanno dato il via al corteo proprio da questo luogo nel primo pomeriggio di ieri, ed esattamente intorno alle ore 14,30 cercando di raggiungere il confine con la Francia ma ecco che, proprio appena sono arrivati nella zona del forte dell’Annunziata le forze dell’ordine sono riusciti a fermarli ma nonostante abbiano più volte chiesto loro di tornare indietro ecco che proprio i migranti si sono più volte rifiutati di obbedire chiedendo al contrario, alle forze dell’ordine, di aprire le frontiere per poterle oltrepassare sottolineando la loro intenzione di volere andare in Francia.

Nonostante il rifiuto delle forze dell’ordine e la richiesta di tornare indietro i migranti hanno preferito accamparsi per strada piuttosto che tornare indietro, tornare nei locali della parrocchia che ha offerto loro ospitalità per alcune settimane e stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sulla vicenda, sembrerebbe che anche i volontari della Caritas abbiano provato ad intervenire sperando di convincere i migranti a tornare indietro ma, anche in questo caso, ogni tentativo è risultato vano in quanto nessuno è riuscito a farli desistere dalla volontà di protestare. La strada occupata dai migranti è stata chiusa al traffico e proprio quest’ultimi hanno deciso di rimanere li, per strada, rifiutando anche il cibo e rimanendo controllati dalla Polizia. Quando polizia e carabinieri hanno incrociato i primi gruppi di stranieri hanno immediatamente lanciato l’allarme avvertendo i colleghi i quali, a loro volta, hanno intensificato i controlli e sono intervenuti fermando i migranti che, tra le mani, avevano dei cartelli nei quali chiedevano di potere oltrepassare il confine.

Tony Iwobi, responsabile ‘Sicurezza’ della Lega, è intervenuto sulla questione rivolgendo un duro attacco alla Chiesa riguardo proprio il tema accoglienza, affermando nello specifico “Questa è una invasione programmata. Perché a gestire l’arrivo dei migranti ci pensa solo la Chiesa cattolica e non altre confessioni religiose?”. Tony Iwobi, accompagnato dalla vicepresidente della Regione Liguria, Sonia Viale, ha visitato la Chiesa di Sant’Antonio dove sono ospitati circa 500 migranti e proprio in seguito a tale visita, Sonia Viale, è intervenuta affermando “Ventimiglia non si merita una gestione così improvvisata. Siamo nel pieno della stagione estiva e ancora non è stato fatto nulla. Le preoccupazioni dei cittadini sono giustificate”. Al momento la situazione sembrerebbe essere stazionaria, bisognerà dunque attendere le prossime ore per capire cosa accadrà, e soprattutto bisognerà capire se, proprio tale protesta è legata alla visita della Lega Nord avvenuta a Ventimiglia nella mattina di ieri.

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