Ventimiglia shock, Ragazza di 17anni muore sull’autostrada A10 in maniera atroce

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Un terribile incidente è avvenuto nella serata di giovedì a Ventimiglia, dove purtroppo una giovane migrante eritrea è rimasta uccisa poco prima di passare la frontiera. Una vera tragedia, visto che la giovanissima migrante di soli 17 anni, era quasi riuscita ad arrivare in Francia, quando è stata travolta da un Tir mentre camminava nell’ultimo tratto dell’Autofiori.

La giovane migrante si trovava in compagna di altri sette o otto migranti quasi tutti appartenenti alla stessa famiglia, nell’ultima galleria prima del confine; dopo l’impatto quattro persone che si trovavano insieme alla vittima, sono state ricoverate in ospedale sotto shock, mentre gli altri sono stati riaccompagnati al centro di accoglienza a Ventimiglia, sempre in stato di shock. Da quanto è emerso la giovane migrante potrebbe essere scivolata dallo strettissimo marciapiedi che costeggia la galleria, oppure potrebbe essere stata agganciata dal Tir, finendo per essere schiacciata. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti 118 e Polstrada, che hanno immediatamente sottoposto l’autotrasportatore ad alcuni test di routine in questi casi, ed è risultato negativo all’alcotest; lo stesso, inoltre, pare abbia riferito di aver visto la il gruppo di migranti attraversare la carreggiata, ma mentre tutti gli altri sono riusciti a farcela, la ragazza è finita sotto il tir.

Il camionista ha raccontato agli inquirenti di aver tentato il tutto per tutto per evitare il corpo della giovane senza purtroppo riuscirci. Non si sa dove la giovane migrante dormisse, visto che dal campo profughi del Roja hanno fatto sapere di non aver mai avuto come ospite quella famiglia. “Qui dimorano solo uomini”, dicono i volontari della Croce Rossa, e dunque si presume che possano essere stati ospitati nella parrocchia di Sant’Antonio alle Gianchette di Ventimiglia dove si trovano una cinquantina di migranti. “Stiamo attendendo notizie. C’è molta tristezza nel vedere che queste persone che compiono un viaggio così lungo per lasciare la guerra trovano la morte in Europa”, ha dichiarato il parroco Don Rito Alvarez.

Intervenuto sulla vicenda anche il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano il quale ha espresso il proprio cordoglio con un messaggio nel quale si legge: “L’Amministrazione Comunale prova un profondo senso di angoscia nell’apprendere la notizia della morte di questa giovane ragazza. Il sistema Europa così organizzato si manifesta non adeguato per affrontare l’onda migratoria contingente e questa morte ne è un’agghiacciante conseguenza. Non possiamo non sentirci tutti responsabili, in questo momento il silenzio è d’obbligo. Da domani iniziamo tutti a ripensare il sistema, per fare si che tragedie di questo tipo non accadano più”. Purtroppo il fenomeno dei migranti che tentano di raggiungere la Francia in autostrada sembra essere in crescita, e soprattutto rappresenta un grave rischo non slo per la sicurezza dello straniero ma anche di quella di tutti gli utenti.

Era quasi riuscita ad arrivare in Francia anche se la possibilità di non essere subito fermata dalla polizia sarebbe stata assai bassa, ma una giovane migrante eritrea non ha avuto neanche questa occasione, è morta ieri sera a Ventimiglia poco prima di passare la frontiera. La ragazza, diciassette anni, è stata travolta da un Tir mentre camminava nell’ultimo tratto dell’Autofiori: insieme con altri sette o otto migranti, quasi tutti della stessa famiglia, si trovava nell’ultima galleria prima del confine. E’ deceduta sul colpo. Sono intervenuti 118 e Polstrada. I compagni della giovane sono stati riaccompagnati al centro di accoglienza a Ventimiglia, in stato di choc. Forse la ragazza è scivolata dallo strettissimo marciapiede che corre lungo la galleria oppure è stata agganciata dal Tir.

La dinamica: sfiorata la strage

L’incidente è avvenuto intorno alle 18:30. La giovane si trovava assieme ad altre sette persone dello stesso nucleo familiare: quattro ricoverate sotto choc all’ospedale di Bordighera, due ferme sull’A10 assieme alla polizia. L’autotrasportatore, uno spagnolo risultato negativo all’alcoltest, ha riferito di aver visto il gruppo di migranti attraversare la carreggiata: sei ce l’hanno fatta, la ragazza è stata travolta e uccisa. Il camionista ha provato ha «inchiodare» il suo mezzo, ma non ha potuto evitare la giovane. Accertamenti sono in corso anche con la polizia di frontiera di Ventimiglia per risalire alla provenienza del gruppo. Dal campo profughi del Roja escludono di avere avuto ospite quella famiglia: «Qui dimorano solo uomini», dicono i volontari della Croce Rossa, che gestisce il centro di accoglienza. Il gruppo potrebbe essere stato ospite della parrocchia di Sant’Antonio alle Gianchette di Ventimiglia, dove alloggia una cinquantina di migranti, in larga parte famiglie eritree: «Stiamo attendendo notizie – dice il parroco don Rito Alvarez-. C’è molta tristezza nel vedere che queste persone che compiono un viaggio così lungo per lasciare la guerra trovano la morte in Europa».

La mini Calais

Quello di affrontare questo rischioso «passaggio» al buio in autostrada è uno dei frequenti tentativi dei migranti da mesi fermi a Ventimiglia per arrivare in Francia. La situazione nella cittadina ligure non è molto cambiata rispetto all’emergenza di questa estate, sono ancora alcune centinaia le persone in attesa dell’occasione per eludere la sorveglianza delle polizie di frontiera e ormai tutti parlano di Ventimiglia come di una mini-Calais. Due settimane fa nel Parco Roja – dove è allestito un campo – i migranti erano arrivati a quota 800.

La condanna per stupro

Le tensioni non mancano e non ha aiutato l’episodio del marzo scorso quando un profugo bengalese ha pesantemente molestato una volontaria diciannovenne della Croce Rossa. Due giorni fa l’uomo – che si trova ai domiciliari presso un centro – è stato condannato a cinque anni di carcere dal Tribunale di Imperia per violenza sessuale aggravata. L’aggressione era avvenuta in una delle tende allestite dalla Croce Rossa.

Il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano ha espresso il cordoglio della città con questo messaggio:”L’Amministrazione Comunale prova un profondo senso di angoscia nell’apprendere la notizia della morte di questa giovane ragazza. Il sistema Europa così organizzato si manifesta non adeguato per affrontare l’onda migratoria contingente e questa morte ne è un’agghiacciante conseguenza. Non possiamo non sentirci tutti responsabili, in questo momento il silenzio è d’obbligo. Da domani iniziamo tutti a ripensare il sistema, per fare si che tragedie di questo tipo non accadano più”.

L’autotrasportatore, uno spagnolo risultato negativo all’alcoltest, ha riferito di aver visto il gruppo di migranti attraversare la carreggiata: sei ce l’hanno fatta, la ragazza è stata travolta e uccisa. Il camionista ha provato a ‘inchiodare’ il suo mezzo, ma non ha potuto evitare la giovane.

Accertamenti sono in corso anche con la polizia di frontiera di Ventimiglia per risalire alla provenienza del gruppo. Dal campo profughi del Roja escludono di avere avuto ospite quella famiglia. Molto probabilmente faceva parte del gruppo ospite della parrocchia di Sant’Antonio alle Gianchette di Ventimiglia, dove alloggia una cinquantina di migranti, in larga parte famiglie eritree: «Stiamo attendendo notizie – dice il parroco don Rito Alvarez –. C’è molta tristezza nel vedere che queste persone che compiono un viaggio così lungo per lasciare la guerra trovano la morte in Europa».

Purtroppo le segnalazioni di migranti che cercano di attraversare il confine camminando lungo l’autostrada sono sempre più frequenti.

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